Febbre e dolore? Chiedi aiuto al Paracetamolo!

Ogni anno la stagione fredda è caratterizzata da un’impennata delle vendite di farmaci antidolorifici ed antifebbrili, che devono far fronte a tutta una serie di malesseri, tipici di questo periodo (febbre, dolori muscolari, mal di gola, ecc).

Qual è il modo più corretto di utilizzarli?…chiariamoci un pò le idee!

Che cos’è il Paracetamolo?

L’inverno è senza dubbio il periodo d’oro per il Paracetamolo!

Tachipirina

Questo principio attivo, contenuto nella nota Tachipirina® e nell’ Efferalgan® (oltre che in diversi preparati, in associazione con altre sostanze), costituisce un’efficace alternativa all’aspirina come farmaco analgesico-antipiretico.

Il Paracetamolo, essendo ben tollerato e privo di molti degli effetti collaterali dell’aspirina, e potendo essere acquistato anche senza prescrizione medica (almeno la maggior parte delle sue formulazioni), è diventato il più importante analgesico per uso domestico, sia negli adulti che nei bambini!

Usi terapeutici:

Come antipiretico (antifebbrile): trattamento sintomatico di stati febbrili, quali l’influenza, le malattie esentematiche (varicella, morbillo, parotite, rosolia, ecc), le affezioni acute del tratto respiratorio.

Come analgesico (antidolorifico): cefalee, nevralgie, mialgie (dolori muscolari), ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine (dolori mestruali, mal di denti, ecc).

I vantaggi del Paracetamolo:

Il Paracetamolo è in realtà un analgesico debole ma dovrebbe essere il primo ad essere utilizzato per i suoi scarsi effetti collaterali:

  • è particolarmente utile per i pazienti per i quali l’aspirina è controindicata: per esempio quelli con ulcera peptica, in quanto non è gastrolesivo, o quando il prolungamento del tempo di emorragia indotto dall’aspirina potrebbe essere pericoloso (rischio di sanguinamento dopo un’estrazione dentaria), poichè il Paracetamolo non ha un effetto antiaggregante piastrinico;
  • il Paracetamolo può essere usato in gravidanza: sempre sotto il diretto controllo del medico e solo in casi di effettiva necessità;
  • può essere usato in età pediatrica (diversamente dall’aspirina), perchè la sua assunzione non è correlata al rischio di sindrome di Reye nei bambini affetti da malattie virali.

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Attenzione!!! Oltre agli effetti benefici, ogni farmaco può comportare  effetti collaterali!

Come va usato il Paracetamolo per non correre rischi?

Alle dosi consigliate, il Paracetamolo è di solito ben tollerato, sia negli adulti che nei bambini, ma non è privo di tossicità, qualora il suo utilizzo non sia corretto! Il sovradosaggio acuto provoca un danno epatico molto grave: necrosi (morte) epatica dose-dipendente e potenzialmente fatale!

Di seguito possiamo trovare alcune semplici ma efficaci accorgimenti per un corretto uso del paracetamolo:

  • POSOLOGIA: per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo (che è riportata su ogni foglietto illustrativo delle diverse formulazioni), e quindi scegliere la forma farmaceutica più adatta (supposte, gocce, sciroppo, granulato effervescente); per gli adulti la posologia massima per via orale è di 1000mg per la singola dose e di 3000mg di Paracetamolo al giorno!

SOVRADOSAGGIO

  • Non usare più di un farmaco alla volta che contenga Paracetamolo: molti farmaci usati per alleviare i sintomi dell’influenza o del raffreddore, che contengono più principi attivi, contengono anche Paracetamolo (Tachifludec® , Triaminic Flù® , Zerinol® , ecc). Se questi vengono presi insieme alla classica copressa o supposta di Tachipirina, la possibilità di assumere dosi troppo elevate, e quindi pericolose, di Paracetamolo si fa molto concreta!
  • La febbre non è un disturbo da stroncare sul nascere: l’innalzamento della temperatura corporea, che si verifica per esempio nel corso dell’influenza, viene attivata dal nostro organismo come arma per combattere gli agenti infettivi. Pertanto l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia di somministrare il Paracetamolo solo per temperature corporee maggiori di 38-38,5°C;
  • Non assumere alcool, in quanto può comportare un aumento del rischio di danno al fegato;
  • Chiedere sempre il parere dal medico o del farmacista;
  • Leggere attentamente il foglietto illustrativo riportato nelle confezioni dei farmaci!


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