Continuiamo la nostra trattazione dei farmaci impiegati nella terapia antidiabetica: gli ipoglicemizzanti orali.
Nel post precedente abbiamo descritto quelli che vengono considerati i farmaci di prima scelta nel trattamento del diabete di Tipo 2: Sulfaniluree e Biguanidi. Proseguiamo con altri ipoglicemizzanti orali “di seconda scelta”, usati in caso di controllo glicemico non adeguato.
Il controllo dei valori glicemici, cui è finalizzata la terapia insulinica, può essere ottenuto attraverso regimi di somministrazione molto diversi da paziente a paziente: regimi a doppia, tripla o quadrupla somministrazione giornaliera.
Le linne-guida del trattamento insistono sulla necessità di arrivare al controllo glicemico il più rapidamente possibile, e questo comporta in molti casi l’attuazione di regimi intensivi.
L’insulina è il fondamento della terapia per, praticamente, tutti i pazienti con diabete mellito di tipo 1 (in cui il pancreas non produce insulina) e per molti affetti da diabete mellito di tipo 2 (in cui c’è un’isulino-resistenza, ossia l’incapacità di alcuni organi a rispondere all’azione dell’insulina, cui segue un deficit della sua secrezione).
Il Diabete Mellito è molto di più che “elevati livelli di zuccheri nel sangue”, come molte persone credono o fanno finta di credere…soprattutto chi con questa patologia deve convivere.

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