Mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari…Dolore!!
Tutti noi, almeno una volta, abbiamo provato questa sgradevole sensazione e nessuno, credo, ci tiene a ripetere l’esperienza!! Per questo motivo non passa giorno senza che in farmacia si venda un farmaco antidolorifico…ma, pur essendo tanto diffusi e pubblicizzati, gli analgesici sono davvero così “indolori“??
Dopo aver valutato l’esame macroscopico e chimico-fisico delle urine, si procede alla loro centrifugazione per concentrare rapidamente cellule, batteri cristalli ed altre forme che andremo brevemente ad analizzare.
Probabilmente il primo esame clinico effettuato dall’uomo, se ne ha memoria fin dai tempi più antichi ,e conosciuto col nome di uroscopia.
L’esame completo delle urine si divide fondamentalmente in due fasi.
Le proteine sono un gruppo complesso e numeroso di sostanze prodotte dal nostro corpo e comprendono gli enzimi, gli anticorpi, gli ormoni, molecole strutturali ed altro.
Quando il medico ci prescrive delle analisi o quando le ritiriamo dal laboratorio, spesso non riusciamo a capire il significato delle loro sigle.
Ovviamente non si ha qui la presunzione di far luce su tutto ma conoscendo alcune semplici regole possiamo orientarci con facilita’ tra sigle e nomi.
Nell’ultimo e terzo appuntamento con l’emocromo, accenniamo all’emoglobina e alle piastrine.
Dopo aver affrontato nel primo post i globuli rossi e i loro precursori, i reticolociti, ci accingiamo in questo secondo breve articolo, ad introdurre i globuli bianchi deputati alla difesa cellulare dell’organismo.
Pochi esami di laboratorio sono completi ed utili come l’emocromo.
Ad occhi esperti rivela un’infinità di informazioni.
Una ragazza viene in farmacia ed acquista un test di gravidanza.
Dopo una mezz’oretta torna, portando con sè il test, e, con l’espressione di chi si è visto cadere il mondo addosso, mi dice: “E’ positivo…ma è attendibile il test?… Mi può dare la pillola del giono dopo?”
“Buongiorno dottoressa, avrei bisogno della Pillola!”
Una richiesta, questa, non più sussurrata ( per fortuna!) e così comune che oggi nessuno si gira più scandalizzato verso la donna che la fa.

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