In questo secondo post dedicato alla valutazione della funzionalità renale continuiamo la nostra rapida carrellata sugli indicatori di uso più comune nella pratica clinica.
Il funzionamento dei reni è uno degli argomenti più complessi da studiare in quanto vengono coinvolte numerosissime nozioni di chimica e fisiologia. Per tale motivo i due post che seguono sull’argomento, sorvoleranno le nozioni tecniche alla base di quanto sarà detto. Rimando per ciò ai numero link proposti.
Il controllo dei valori glicemici, cui è finalizzata la terapia insulinica, può essere ottenuto attraverso regimi di somministrazione molto diversi da paziente a paziente: regimi a doppia, tripla o quadrupla somministrazione giornaliera.
Le linne-guida del trattamento insistono sulla necessità di arrivare al controllo glicemico il più rapidamente possibile, e questo comporta in molti casi l’attuazione di regimi intensivi.
L’insulina è il fondamento della terapia per, praticamente, tutti i pazienti con diabete mellito di tipo 1 (in cui il pancreas non produce insulina) e per molti affetti da diabete mellito di tipo 2 (in cui c’è un’isulino-resistenza, ossia l’incapacità di alcuni organi a rispondere all’azione dell’insulina, cui segue un deficit della sua secrezione).
In questo secondo post proseguiamo la descrizione degli esami utili alla diagnosi e prevenzione diabetologica. Rispetto gli esami descritti nel primo articolo sulla diagnosi diabetologica questi vengono solitamente prescritti quando i precedenti abbiano dato adito a sospetti di diabete.
“Si tibi nulla sitim finiret copia lynphae narrares medici” Orazio , 65 A.C.
Se nessuna quantità d’acqua spegne la tua sete, parlane al medico.
Il diabete è una patologia conosciuta, almeno nei sui sintomi, sin dai tempi più antichi.
Il Diabete Mellito è molto di più che “elevati livelli di zuccheri nel sangue”, come molte persone credono o fanno finta di credere…soprattutto chi con questa patologia deve convivere.
In questo periodo dell’anno molti di noi sono afflitti da fenomeni allergici che si manifestano nelle più svariate forme.
Per far fronte a sintomi a volte debilitanti e per ottenere una precisa diagnosi è opportuno rivolgersi a medici allergologi ed immunologi. In questo post affronteremo il tema allergia dal punto di vista analitico.
Da anni ormai agli uomini oltre i quarant’anni viene chiesto di sottoporsi allo screening del PSA con cadenza almeno annuale. Va detto che il significato clinico di tale pratica è ancora tutt’oggi in discussione.
In questo secondo ed ultimo post tratteremo i tipi di campioni rimanenti. Come per i campioni di cui abbiamo parlato nel primo post, anche per questi si consiglia un’attenta lettura per facilitare il laboratorio nella corretta esecuzioni degli esami.

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