Influenza “Suina”: è davvero Pandemia?

Dopo quella “Aviaria” non potevamo certo farci mancare l’ “Influenza Suina”!
E, come per la prima, i media hanno messo in piedi una vera e propria campagna del terrore, fomentando e distorcendo la naturale e sana preoccupazione nei confronti di quella che, a tutt’oggi, si presenta nè più nè meno come una “convenzionale” influenza (per intenderci, quella che ci fa visita ogni inverno)!

Che cos’è l’Influenza Suina?

La vera Influenza Suina è un’infezione causata da sottotipi virali A e/o C. E’ una malattia respiratoria che colpisce con una certa regolarità i maiali e che generalmente non coinvolge gli esseri umani.

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Quella che è balzata oggi agli altari della cronaca è un’influenza “nuova“, causata da un sottotipo virale A(H1N1), isolato nella primavera del 2009, che sembra essere un ricombinante tra virus aviario e umano mai circolato prima e capace di trasmettersi da uomo a uomo.

Una delle ipotesi avanzate circa la “nascita” di questo nuovo sottotipo virale si basa sulla ricombinazione genetica di un virus “aviario” e un virus “umano”  avvenuta in un maiale infettato da entrambi i virus. La cellula di maiale ha infatti la caratteristica di poter essere infettata contemporaneamente da più virus.  Questo nuovo ceppo di virus influenzale si è poi trasmesso dal maiale all’uomo: da qui la definizione, errata, di influenza suina!

Pandemia Influenzale

Una Pandemia Influenzale è un’epidemia di virus influenzale che si espande su scala mondiale  e che infetta gran parte della popolazione. A differenza delle normali epidemie stagionali, le pandemie capitano solo 2 o 3 volte in un secolo e possono provocare alti livelli di mortalità.

Le pandemie si verificano quando un nuovo ceppo del virus dell’influenza viene trasmesso all’uomo da un’altra specie animale.

Questi nuovi ceppi originano in seguito all’insorgenza di importanti variazioni genetiche del virus dell’influenza di tipo A, e proprio a causa della loro “originalità”, essi non sono ostacolati dall’immunità preesistente delle persone infettate da altri ceppi. Pertanto il virus pandemico si trasmette rapidamente, essendo tutta la popolazione suscettibile perchè senza anticorpi specifici protettivi.

Ad Aprile si sono registrati in Messico casi di infezione nell’uomo da parte del nuovo sottotipo virale del ceppo A(H1N1), mai rilevato prima nell’uomo, e a Giugno l’OMS ha innalzato il livello di sorveglianza dell’infezione a 6 su 6, sulla base della grande diffusione geografica del virus (favorita da viaggi e scambi intercontinentali) e non della gravità clinica dei sintomi!

Quest’ultima precisazione è molto importante perchè ridimensiona la pericolosità dell’infezione che, seppur molto elevata, soprattutto per le persone a rischio, non è necessariamente fatale!

Si tratta di Pandemia?

Si, ma attenzione agli allarmismi ingiustificati!

6 Comments

  1. Mariateresa
  2. cristina
  3. Armando

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