Pillola del giorno dopo: contraccezione o aborto?

“Buongiorno dottoressa, avrei bisogno della Pillola!”

Una richiesta, questa, non più sussurrata ( per fortuna!) e così comune che oggi nessuno si gira più scandalizzato verso la donna che la fa.

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La pillola anticoncezionale si è ormai insediata a pieno titolo nella quotidianità di molte donne (di più di 100 milioni di donne nel mondo), e se questa non ha quasi più bisogno di informative su funzionamento ed efficacia, non è così per “altre Pillole” ancora poco conosciute e il cui utilizzo è oggi molto dibattuto: la pillola del giorno dopo e la RU486. Che cosa sono?

Contraccezione d’emergenza

La “contraccezione d’emergenza” (sinonimo di “contraccezione post-coitale” e spesso definita con il più familiare “pillola del giorno dopo”) è un metodo farmacologico, sicuro ed efficace, per ridurre il rischio di gravidanza, in caso di rapporti sessuali non protetti o di fallimento di altre pratiche contraccettive (rottura o sfilamento del profilattico, errata assunzione della pillola anticoncezionale).

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Il ricorso alla pillola del giorno dopo permette, non solo di ridurre la percentuale di gravidanze indesiderate, ma anche il numero di aborti! Un particolare, quest’ultimo, di notevole rilevanza se si considera il forte impatto fisico e psicologico di un’interruzione di gravidanza…eppure, la pillola del giorno dopo resta ancora un metodo contraccettivo poco conosciuto.

Meccanismo d’azione

Attualmente, solo un principio attivo è approvato per la contraccezione d’emergenza: l’ormone  Levonorgestrel. E’ un progestinico (presente anche in alcune pillole anticoncezionali, ma a dosaggi molto più bassi), disponibile in Italia in formulazioni (NorLevo® e Levonelle®) che prevedono la somministrazione di una singola dose da 1,5 mg.

E’ ormai assodato che la pillola del giorno dopo agisce in primo luogo prevenendo o ritardando l’ovulazione. In passato si ipotizzava che il Levonorgestrel potesse inibire l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero, avendo quindi effetto abortivo, tuttavia studi più recenti escludono questa ipotesi: nel 2005 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha chiarito che “la contraccezione d’emergenza con Levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione (se assunta prima che questa avvenga) e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l’annidamento e non provoca l’aborto”.

Il ricorso alla contraccezione d’emergenza non è, quindi, abortivo e non interferisce con la gravidanza in atto: infatti in caso di assunzione accidentale di un farmaco di emergenza da parte di una donna in stato di gravidanza, la gestazione prosegue senza danni!

La “pillola del giorno dopo” (in quanto metodo contraccettivo) non deve essere perciò confusa con la “pillola abortiva” (RU486)!!!!

Per saperne di più…continua a seguirci! 🙂

7 Comments

  1. Fra
  2. chiara
  3. Barbara
  4. Lara

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