Ipertensione: i farmaci possono bastare?

Un’alta percentuale delle persone che si recano in farmacia, lo fa per misurare la pressione arteriosa.

A volte perché allarmati da qualche fastidio (mal di testa, vertigini, problemi alla vista, stanchezza, sanguinamenti dal naso, palpitazioni, ecc), oppure solo per curiosità; in molti casi perché è stato consigliato un controllo, per sospetto caso d’ipertensione…altre volte per accertarsi dell’efficacia della terapia antiipertensiva nel tempo.

Quest’ultima considerazione può sembrare superflua o addirittura eccessiva: a che serve misurare la pressione se sto già prendendo farmaci? Una volta stabilita la terapia da seguire, non rimane quella per tutta la vita? Perché dovrebbe risultare inefficace?

Lo scopo della terapia antiipertensiva è quello di ottenere un buon controllo pressorio per prevenire le patologie associate agli alti livelli di pressione arteriosa.

Pertanto un adeguato trattamento farmacologico è in grado di influire positivamente sulla vita dei pazienti ipertesi, prolungandola e migliorandone la qualità.

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Eppure non basta assumere farmaci! Il trattamento comporta anche notevoli cambiamenti nella vita del paziente iperteso, come aderire a precise regole di vita (controllo del peso, attività fisica, abolizione di fumo e alcol, ecc.) ed eseguire controlli periodici.

Perché è importante controllare i valori della pressione arteriosa?

Quella che viene definita comunemente “pressione alta”, è una condizione patologica molto seria!

Livelli elevati di pressione arteriosa sono associati ad un aumentato rischio di morbilità e mortalità, attraverso un danno d’organo: l’ipertensione arteriosa è, infatti, un fattore di rischio rilevante per il manifestarsi di ictus cerebrale, scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica (infarto), insufficienza renale, vasculopatia aterosclerotica periferica.

Molto spesso l’ipertensione decorre in modo del tutto asintomatico: è facile perciò che una persona ipertesa ignori la sua condizione. Tanto più che quando si rivela potrebbe aver già fatto danni.

Per questo motivo è consigliabile eseguire periodiche misurazioni della pressione arteriosa, soprattutto per chi è in terapia, e quindi maggiormente a rischio!

La terapia farmacologica ci mette al riparo per tutta la vita?

La stragrande maggioranza dei pazienti ipertesi, una volta iniziata la terapia farmacologica, dovrà continuarla per tutta la vita.

L’ipertensione (nella maggior parte dei casi) è una malattia cronica: la possibilità di cura ma non di guarigione, richiede spesso un trattamento a lungo termine, sia in termini di modificazioni dello stile di vita che di assunzione di farmaci.

Chi soffre di ipertensione lo sa: i valori di pressione arteriosa sono dei parametri dinamici, pertanto la terapia  dovrà essere monitorata, attraverso misurazioni periodiche, in modo da “adattarla” alle esigenze del momento.

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Non basta “prendere i farmaci” per essere “al sicuro” da un innalzamento anomalo della pressione arteriosa: essa varia nell’arco della 24 ore, e con un ritmo stagionale, essendo più alta d’inverno rispetto all’estate!

Cosa succede d’inverno?

La pressione arteriosa non è altro che il prodotto delle resistenze periferiche totali (grado di contrazione delle arterie) per la gittata sistolica (quantità di sangue pompata dal cuore ad ogni contrazione).

Con questo presupposto diventa chiara la relazione tra freddo e pressione alta: il freddo, infatti, provoca la contrazione, e quindi il restringimento, dei vasi sanguigni, con il conseguente aumento delle resistenze periferiche e quindi della pressione arteriosa.

Se una persona ha già dei valori al di sopra della norma, questo fenomeno può provocare delle complicazioni.

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E’ quindi del tutto normale, anzi direi necessario, che l’iperteso, che sta già seguendo una terapia farmacologica, controlli costantemente i suoi valori pressori.

L’automisurazione, a casa o in farmacia, è una terapia vera e propria: mantiene il paziente vigile e aiuta il medico curante a seguire l’andamento del trattamento farmacologico, aggiustandolo secondo necessità.

Con una pressione arteriosa monitorata ed entro i limiti di sicurezza, potremo evitare rischi prevedibili e concederci, senza ansie, una buona passeggiata nella neve!

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  1. rosanna

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