La Dieta dei Gruppi Sanguigni Cura la Colite?

La dieta dei gruppi sanguigni può aiutare chi ha problemi di colite? In questo articolo puoi scoprire come funziona questo regime alimentare e quali sono i consigli su cosa mangiare e cosa è meglio evitare. Se vuoi saperne di più leggi qui sotto.

Cos’è la Dieta del Gruppo Sanguigno?

dieta dei gruppi sanguigni

Il cibo si sa è un fenomeno di attualità. I mass media sono invasi di trasmissioni tematiche su cibi, ricette e gare legati alla preparazione di piatti succulenti. Il lato positivo di questa grande attenzione mediatica consiste nell’aver spostato l’accento verso la qualità del cibo e l’importanza di una dieta equilibrata.

Sempre più gente da importanza alla freschezza degli alimenti e si interessa alle proprietà nutrizionali del cibo. Una piccola rivincita nei confronti della cultura dei fast food, vinta da un consumatore “evoluto”, più responsabile difronte a problemi alimentari, divenuti ormai una realtà per centinaia di milioni di persone che hanno spesso sottovalutato il nesso tra cibo e salute.

Moltissimi nutrizionisti di fama internazionale hanno cominciato a sottolineare come alla base di tantissime intolleranze alimentari o vere e proprie allergie, potessero esserci dei nessi con il tipo di gruppo sanguigno del paziente.

E’ nata così una schiera di gastroenterologi che a diagnosi e colonscopie affiancavano studi alimentari sull’introduzione di determinati cibi, o l’eventuale esclusione, a seconda del gruppo sanguigno d’appartenenza.

Un’interesse che ha contagiato anche diversi esperti della cura della colite, attraverso cui si è riusciti a dimostrare come gli stessi cibi fossero più dannosi in alcuni soggetti, rispetto ad altri, in funzione di una differente tipologia di patrimonio ematico.

Lo studio di disturbi alimentari come la colite nervosa, sulle cui origini esistono ancora tante incertezze, grazie allo studio di fattori genetici, sociali e emotivi ha raggiunto livelli molto elevati, che si traducono in terapie sempre più mirate e cure con elevate percentuale di successo.

Conoscere il sangue, un’arma in più

Ognuno di noi eredita un bagaglio genetico da chi ci ha procreato, risultato della combinazione delle tantissime storie e trascorsi sociali che hanno caratterizzato le vite dei nostri avi. In alcuni casi il nostro DNA funziona quasi da medium della salute, potendo pronosticare, se non proprio dare la certezza che una determinata patologia potrà manifestarsi durante la nostra vita.

Come i medici di tutto il Mondo hanno imparato però da centinaia di anni, non tutte le malattie sono il risultato di una data condizione genetica.

Il nostro gruppo sanguigno è un fattore che prescinde dai caratteri che ereditiamo dai nostri familiari, ma è stato valutato come un importante fattore in grado di accelerare infiammazioni al colon o alle pareti intestinali.

Così come il regime alimentare può condizionare la nostra condizione di salute, anche la qualità del nostro sistema ematico può darci preziosi spunti di riflessione sui cibi amici, più facili da assimilare e su quelli da evitare completamente e quindi bandire dalle nostre tavole.

L’emodieta: “Siamo quello che pulsiamo”

Che l’alimentazione sia centrale nella nostra vita è un fatto accertato, difronte al quale soltanto gli amanti del fast food possono rimanere impassibili, perseverando in pratiche alimentari discutibilissime e quasi innaturali.

Il punto di vista dell’emodieta vuole rafforzare questo aspetto, integrando nell’analisi della propria tavola, anche lo studio del sangue che circola nel nostro corpo.

La dieta del gruppo sanguigno è un sistema pensato da un naturopata di origini italiane che risponde al nome di Peter D’Amato. Alla base dei sui studi vi è la convinzione che una dieta sana sia fondata sul sistema sanguigno AB e zero.

Secondo questa logica esisterebbero dei regimi alimentari più adatti ad alcuni gruppi sanguigni e l’assunzione di cibi specifici, a seconda del tipo di sistema ematico, può migliorare o peggiorare la condizione di salute di un individuo.

La collaborazione tra dietisti e importanti naturopati ha permesso di dividere i gruppi sanguigni e distinguere cibi che possono apportare benefici, da altri che possono condizionare negativamente la salute alimentare nel soggetto, sino a creare le basi per lo sviluppo potenziale di disturbi alimentari.

Ecco l’elenco di cosa si consiglia di mangiare e non assumere nella dieta divisa per singolo gruppo sanguigno.

Dieta Gruppo O

I soggetti con questo gruppo sanguineo presentano di solito un apparato digestivo molto attivo, ma incapace di adattarsi a repentini cambiamenti ambientali e nutrizionali. Per questa ragione la dieta consigliata a questa tipologia di pazienti dovrebbe essere accompagnata da un’attività fisica regolare e per certi versi anche intensa.

 Alimenti da evitare: frumento e cibi come pane, pasta e biscotti. Si consiglia di ridurne fortemente il consumo e nei casi di colite più gravi, di sospenderne l’assunzione. La dieta dei pazienti con sangue di gruppo “zero” dovrebbero evitare di mangiare carne di maiale.

Dieta Gruppo A

I soggetti che appartengono al gruppo A sono caratterizzati da una grande capacità di adattamento, sebbene abbiano un apparato digerente fragile ed un sistema immunitario non molto efficiente. A questi individui è altamente consigliato la pratica di attività fisiche rilassanti come lo yoga.

Alimenti da evitare: carne di tutti i tipi (sia rossa che bianca) e cibi precotti. Per curare la colite si consiglia la rinuncia assoluta a grano e frumento e la rinuncia dell’aceto a tavola.

Dieta Gruppo B

Si tratta di un tipo di sangue non molto diffuso in Europa (solo il 15% della popolazione) e le sue origini sono da ricercarsi tra le popolazioni più orientali. Essendo un gruppo “recente”, mostra caratteristiche migliori degli altri.

Non è un caso che infatti l’apparato digerente di questi soggetti risulta particolarmente efficiente e mostra grandi capacità di adattamento. E’ consigliata un attività fisica moderata ed equilibrata.

Alimenti da evitare: tutti i frutti di mare; pollo, carne di maiale. La dieta dei gruppi sanguigni dei soggetti appartenenti al gruppo B, per placare il grado d’irritazione delle pareti del colon nel soggetto, suggerisce di ridurre drasticamente i pasti a base di uova, frutta secca e frumento.

Dieta Gruppo AB

E’ il gruppo sanguigno più raro in Europa ( solo il 5% della popolazione) ed anche il più giovane, essendo comparso sul pianeta Terra non più di mille anni fa. Questo tipo di sangue si adatta in modo straordinario ai cambiamenti che spesso caratterizzano le nostre vite moderne e frenetiche, anche dal punto di vista alimentare.

Purtroppo i soggetti con il gruppo AB presentano un apparato digerente piuttosto debole ed un sistema immunitario abbastanza vulnerabile. Per loro è indicata una moderata attività fisica, onde non compromettere lo stato di un sistema immunitario già abbastanza debole.

Alimenti da evitare: carni rosse

La dieta dei gruppi sanguigni rappresenta un’arma vincente per curare la colite, garantendo percentuali di guarigione importanti ai milioni di individui che soffrono di questo problema.

 

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