Ansia da prestazione e farmaci: riflessioni e consigli utili

In questi ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di ansia da prestazione, intendendo con questo termine tutti quegli stati psichici individuali che sono caratterizzati da una sensazione di paura e timore nei confronti di una performance, più o meno vicina nel tempo, che il soggetto dovrà portare a compimento.

Si tratta di un vero e proprio disturbo psicologico sempre più diffuso che, nei casi più gravi, può portare a gravi difficoltà negli ambiti più svariati della vita quotidiana. Non è un caso, infatti, che negli ultimi anni siano sempre più frequenti, anche online, siti di vario genere che si occupano di fornire consigli e soluzioni sull’ansia da prestazione.

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ansia da prestazione

Prima di continuare, ci sono alcune importanti precisazioni da fare. Normalmente il termine ansia da prestazione è piuttosto generico, nel senso che la “prestazione” che genera lo stato ansiogeno può variare moltissimo a seconda della situazione. Infatti, non a caso, si parla di: ansia da prestazione sportiva, ansia da prestazione sociale, ansia da prestazione scolastica, ansia da prestazione sessuale, eccetera.

In questo articolo ci concentreremo sull’ansia da prestazione sessuale poiché, in questi ultimi anni, essa è andata aumentando in modo davvero molto importante. Probabilmente i ritmi di vita sempre più stressanti, insieme al mutare della cultura e delle condizioni sociali, hanno avuto il loro peso in questa direzione.

Basti pensare, ad esempio, al ruolo della donna che è drasticamente cambiato in relativamente pochi anni. Quest’ultima, infatti, da “agente passivo” quale era relegata (e non solo in ambito sessuale!) all’interno della nostra cultura, si è ritrovata nel giro di pochi anni a diventare l’assoluta protagonista della vita sessuale di coppia…

…Vuoi per il mutato clima ideologico e culturale (attualmente molto più permissivo), vuoi anche per una maggiore indipendenza economica che, inevitabilmente, ha avuto ripercussioni a 360 gradi sul ruolo percepito della donna.

Tutto questo, come era prevedibile, ha portato un vero e proprio spaesamento nella vita di relazione (non soltanto in quella di coppia quindi), fra i rapporti che intercorrono tra uomo e donna.

In poche parole: gli uomini, in generale, si sono sentiti sempre più “sottoposti a giudizio” da parte di una partner femminile che, lungi dall’essere percepita come un soggetto passivo, viene sempre più vista come un individuo giudicante…spesso in modo molto severo e per nulla indulgente!

Che poi, alle volte, si esageri nel catalogare la donna come troppo severa è sicuramente vero. Tuttavia è bene sottolineare come, a livello psicologico, ciò che provoca un determinato effetto emotivo (positivo o negativo che sia) non è mai la realtà in se stessa, ma come essa viene percepita e filtrata attraverso le nostre categorie mentali e culturali.

Ciò detto la problematica principale legata all’ansia da prestazione sessuale è che essa, spessissimo, sfocia in disfunzioni erettili che vanno inevitabilmente a rovinare l’interazione sessuale tra uomo e donna.

Questo avviene perché, a differenza di ciò che ingenuamente si pensa, l’erezione non è un fenomeno che ha origine tra le gambe ma nella mente la quale, a causa di uno stato di eccitazione, trasmette determinati impulsi nervosi che poi generano tutta una sequenza di eventi ormonali e biochimici che, fisiologicamente, si traducono in un afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene che, a causa di ciò, andrà in erezione.

Da quanto appena detto è facile comprendere come, in una situazione mentale dominata da ansia e timore di fallire, il meccanismo dell’eccitazione mentale non solo è ostacolato ma, nei casi più gravi, è totalmente inibito…e tutto ciò, alla resa dei conti, provoca i tristemente noti problemi erettili sopra citati.

Come affrontare, in concreto, questa problematica? Purtroppo moltissimi uomini, in questa situazione, tendono a pensare di essere “malati” e di avere qualcosa che non va nel loro corpo e quindi ricorrono in maniera facile e immediata ai farmaci: non ai comuni ansiolitici, i quali hanno un effetto deprimente sulla capacità erettiva, ma a tutti quei farmaci comunemente usati per i problemi di disfunzione erettile.

Tuttavia, spessissimo, neanche il farmaco risolve il problema! Come mai? Il motivo è semplice: come abbiamo già detto il meccanismo dell’erezione ha origine nella mente, ma in presenza di ansia da prestazione sessuale è molto difficile avere quella serenità psicologica che è indispensabile all’eccitazione mentale per potersi manifestare. Pertanto, mancando quest’ultima, neanche i farmaci più potenti possono fare nulla.

Inoltre, cosa che non viene quasi mai detta e/o spiegata al paziente, tutti i farmaci di questo genere creano nella mente di chi li assume una forte ed implicita dipendenza psicologica: “Posso fare sesso solo se prendo il farmaco, mentre in mancanza di esso sono un uomo dimezzato.

Questo pensiero, seppur inconscio il più delle volte, non potrà fare a meno di generare un maggiore stato ansiogeno in quanto, senza il supporto farmacologico, il timore di non essere all’altezza della situazione, e quindi di fallire, non potrà che aumentare. Insomma: senza rendersene conto ci si ritrova chiusi in un terribile circolo vizioso!

Pertanto, la prima cosa da non fare è di ricorrere istantaneamente ai noti farmaci per la disfunzione erettile, specie quelli acquistabili su internet senza ricetta medica in quanto pericolosissimi per la salute (spesso contengono principi attivi che non sono quelli dei prodotti originali venduti in farmacia).

Piuttosto è consigliabile riflettere in maniera matura sulla propria situazione e ammettere a se stessi di avere bisogno di un aiuto esterno. Per chi ha tempo e denaro da investire, esistono molti validi percorsi psicoterapeutici che possono portare a risolvere, o comunque a lenire di molto, l’ansia da prestazione sessuale.

Invece, per chi vuole ottenere risultati più veloci senza investire capitali, esistono alcune – poco conosciute a dir il vero – tecniche fisiche e mentali naturali che, grazie a un apposito training, permettono di ritrovare quella tranquillità mentale che, come già detto, è indispensabile per mettere in moto il meccanismo dell’eccitazione e la conseguente erezione.

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