<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ilbugiardino &#187; Trattamenti Farmacologici</title>
	<atom:link href="http://ilbugiardino.info/category/trattamenti-farmacologici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://ilbugiardino.info</link>
	<description>Informazioni e consigli sulla farmacia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Jul 2010 23:00:41 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Ipoglicemizzanti orali (seconda parte)</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/06/29/ipoglicemizzanti-orali-sulfaniluree-biguanidi-tiazolidinedioni-acarbose/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/06/29/ipoglicemizzanti-orali-sulfaniluree-biguanidi-tiazolidinedioni-acarbose/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 12:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus Diabete]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[acarbose]]></category>
		<category><![CDATA[biguanidi]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[diabete mellito]]></category>
		<category><![CDATA[GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[glucosio]]></category>
		<category><![CDATA[incretine]]></category>
		<category><![CDATA[inibitori alfa-glucosidasi]]></category>
		<category><![CDATA[inibitori DPP-4]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[ipoglicemizzanti orali]]></category>
		<category><![CDATA[repaglinide]]></category>
		<category><![CDATA[sulfaniluree]]></category>
		<category><![CDATA[tiazolidinedioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=1656</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo la nostra trattazione dei farmaci impiegati nella terapia antidiabetica: gli ipoglicemizzanti orali.
Nel post precedente abbiamo descritto quelli che vengono considerati i farmaci di prima scelta nel trattamento del diabete di Tipo 2: Sulfaniluree e Biguanidi. Proseguiamo con altri ipoglicemizzanti orali &#8220;di seconda scelta&#8221;, usati in caso di controllo glicemico non adeguato.


Inibitori dell&#8217;α-glucosidasi
Questo gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo la nostra trattazione dei farmaci impiegati nella terapia antidiabetica: gli <a href="http://ilbugiardino.info/2010/06/08/ipoglicemizzanti-orali-prima-parte/"><strong>ipoglicemizzanti orali</strong>.</a></p>
<p>Nel post precedente abbiamo descritto quelli che vengono considerati i farmaci di prima scelta nel trattamento del diabete di Tipo 2:<a href="http://ilbugiardino.info/2010/06/08/ipoglicemizzanti-orali-prima-parte/"> Sulfaniluree e Biguanidi</a>. Proseguiamo con altri ipoglicemizzanti orali &#8220;di seconda scelta&#8221;, usati in caso di controllo glicemico non adeguato.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2><img class="aligncenter size-medium wp-image-1661" title="ipoglicemizzanti" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/ipoglicemizzanti1-300x220.png" alt="ipoglicemizzanti" width="300" height="220" /></h2>
<h2>Inibitori dell&#8217;<strong>α-glucosidasi</strong></h2>
<p>Questo gruppo di farmaci, il cui principale rappresentante è l&#8217;<strong>Acarbose, </strong>si caratterizza per la particolarità d&#8217;azione, che si esplica a livello intestinale <strong>riducendo l&#8217;assorbimento di glucosio</strong><em>. </em>In che modo?</p>
<p>Tutti i cibi, in particolare i farinacei, quindi la pasta, il pane, le patate e tutti i derivati dei cereali, contengono carboidrati o zuccheri complessi (come amido, destrina, disaccaridi), che consistono in medie o lunghe catene di zuccheri semplici (glucosio).</p>
<p>Per essere assorbiti dall&#8217;intestino, però, questi carboidrati devono essere frazionati nelle loro unità base costitutive, cioè in molecole di glucosio, e questo avviene grazie all&#8217;azione di perticolari enzimi, le <strong>α-glicosidasi</strong>, che hanno il compito di rendere digeribili gli zuccheri complessi.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1659" title="carboidrati" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/carboidrati-215x300.jpg" alt="carboidrati" width="215" height="300" /></p>
<p>Gli <strong>inibitori </strong>di questi enzimi mirano, quindi, a ridurre il frazionamento ed il successivo assorbimento degli zuccheri assunti con l&#8217;alimentazione.</p>
<p>Per questo motivo l&#8217;Acarbose non è un vero e proprio farmaco ipoglicemizzante, poichè non è in grado di abbassare la glicemia sotto i limiti normali, anche a dosi massicce; queste sostanze sono più dei<em> modulatori dei rialzi glicemici che si verificano in concomitanza con l&#8217;assunzione di cibo</em>: il picco postprandiale di glucosio plasmatico viene appiattito sia negli individui normali che nei diabetici.</p>
<p>Come le  sulfoniluree queste sostanze vanno assunte <strong>prima dei  pasti</strong>.</p>
<p>Il principale effetto indesiderato legato all&#8217;uso di Acarbose è la formazione di gas (<strong>flatulenza</strong>) che disturba, ovviamente, il paziente e che in alcuni casi costituisce un deterrente all&#8217;uso di queste sostanze. In genere, tuttavia, questo effetto collaterale tende a diminuire con il tempo.</p>
<h2>Tiazolidinedioni</h2>
<p>I Tiazolidinedioni (TZD), detti anche <strong>Glitazoni</strong>, riducono le resistenze periferiche all&#8217;insulina e producono un abbassamento della glicemia. Questi farmaci <strong>stimolano</strong>, cioè,  <strong>la captazione del glucosio</strong> da parte delle cellule dei tessuti muscolare e adiposo (in pratica favoriscono l&#8217;ingresso nella cellula e il successivo utilizzo di glucosio plasmatico).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1660" title="glucosio trasporto" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/glucosio-trasporto.gif" alt="glucosio trasporto" width="298" height="242" /></p>
<p>L&#8217;uso di <strong>Rosiglitazone </strong>e di <strong>Pioglitazone </strong>(due molecole attualmente in commercio), andrebbe evitato in pazienti con scompenso cardiaco o storia di scompenso cardiaco , la cui incidenza aumenta se questi farmaci sono usati in associazione all&#8217;insulina.</p>
<p>Il Rosiglitazone non va usato nei pazienti con sindrome coronarica acuta, soprattutto se impiegato insieme all&#8217;insulina, poichè il suo utilizzo si associa ad un modesto aumento del rischio di ischemia cardiaca. E&#8217; stato inoltre osservato un aumento significativo di fratture del piede, della mano e del braccio in pazienti trattate con Rosiglitazone.</p>
<h2>Meglitinidi</h2>
<p>La <strong>Repaglinide</strong> agisce stimolando il rilascio di insulina da parte delle cellule beta del pancreas. Differisce dalle Sulfaniluree (che hanno meccanismo d&#8217;azione simile) per la durata d&#8217;azione, che è molto breve  e per questo va somministrata subito prima dei pasti.</p>
<p><em>La diminuzione di sensibilità, e quindi di efficacia, nei soggetti con <a href="http://ilbugiardino.info/2010/05/07/diabete-mellito-basi-molecolari-e-classificazione/">diabete mellito di Tipo 2</a> all&#8217;azione ipoglicemizzante dei farmaci antidiabetici in commercio (come per le Sulfaniluree), ha creato la necessità di <strong>nuove alternative terapeutiche </strong>in grado di garantire un controllo glicemico più duraturo.</em></p>
<p>La ricerca si è orientata verso lo studio degli ormoni che vengono secreti (rilasciati) a livello gastrointestinale in seguito al consumo di cibo e in grado di <em>influenzare la secrezione pancreatica di insulina</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1658" title="incretine" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/incretine.png" alt="incretine" width="300" height="258" /></p>
<p>Si tratta di sostanze dette <strong>Incretine</strong>, fra cui il <strong>GLP-1</strong> (Glucagon-Like Peptide 1) di rilevante importanza per il controllo glicemico, in quanto potenzia la secrezione (rilascio in circolo) insulinica glucosio-dipendente.</p>
<p>Nei soggetti con diabete di Tipo 2 vi è una ridotta secrezione di GLP-1: l&#8217;obiettivo è quello di <strong>reintegrare questa carenza! </strong></p>
<p>Tuttavia, poiché il GLP-1 viene degradato molto rapidamente dall&#8217;enzima plasmatico <strong>DPP-4</strong> (Dipeptidil Peptidasi-4) sono state sviluppate (<strong>Liraglutide</strong>) e isolate (<strong>Exenatide</strong>) molecole simili al GLP-1, ma resistenti all&#8217;azione del DPP-4, e molecole in grado di inibire l&#8217;enzima stesso, <strong>Inibitori DPP-4</strong> (<strong>Sitagliptina</strong>).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2010/06/29/ipoglicemizzanti-orali-sulfaniluree-biguanidi-tiazolidinedioni-acarbose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cerotto anticoncezionale: quali sono i suoi vantaggi?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/06/14/cerotto-anticoncezionale/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/06/14/cerotto-anticoncezionale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus Contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[cerotto anticoncezionale]]></category>
		<category><![CDATA[cerotto transdermico]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[etinilestradiolo]]></category>
		<category><![CDATA[norelgestromina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=1592</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche anno è stata immesso in commercio un nuovo metodo contraccettivo, il cerotto transdermico anticoncezionale, in grado di sostituire efficacemente la tradizionale pillola orale.
Scopri qui che cos&#8217;è, come si usa e sopratutto i vantaggi di questo metodo contraccettivo.

Che cos&#8217;è?

Si tratta di un cerotto sottile e discreto, con un’area di circa 20 cm2, color beige, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche anno è stata immesso in commercio un <strong>nuovo metodo contraccettivo</strong>, il <strong>cerotto transdermico anticoncezionale</strong>, in grado di sostituire efficacemente la tradizionale pillola orale.</p>
<p>Scopri qui che cos&#8217;è, come si usa e sopratutto i vantaggi di questo metodo contraccettivo.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2>Che cos&#8217;è?</h2>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1598" title="cerotto.2" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/cerotto.2-300x123.jpg" alt="cerotto.2" width="300" height="123" /></p>
<p>Si tratta di un cerotto sottile e discreto, con un’area di circa 20 cm<sup>2</sup>, color beige, che può essere applicato sulle natiche, sull’addome, sull’esterno della parte alta del braccio oppure sulla parte alta della schiena.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1597" title="cerotto_anticoncezionale_gr1" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/cerotto_anticoncezionale_gr1.jpg" alt="cerotto_anticoncezionale_gr1" width="150" height="200" /></p>
<p>Rimane perfettamente adeso alla pelle per un’intera settimana rilasciando, in quantità costante, l’<strong>etinilestradiolo</strong>, un estrogeno presente in quasi tutti i contraccettivi orali, e  la <strong>norelgestromina</strong>, un ormone progestinico. L’azione combinata di questi due ormoni permette sia di <em>inibire l’ovulazione </em>che di <em>rendere l’endometrio non recettivo all’impianto</em>.</p>
<p>Il cerotto può essere utilizzato, <strong>sotto prescrizione medica</strong>, da donne in età compresa tra i 18 e i 45 anni, ma la sua efficacia contraccettiva potrebbe ridursi nelle donne con un peso maggiore di 90 kg.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Come si usa?</strong></h2>
<p>Si applica <strong>un solo cerotto alla settimana</strong> per 3 settimane consecutive seguite da 7 giorni senza cerotto, durante i quali si hanno le mestruazioni. I cerotti devono essere cambiati sempre lo stesso giorno della settimana e l’intervallo senza cerotto non deve mai superare i 7 giorni, altrimenti è necessario utilizzare in concomitanza altri metodi contraccettivi non ormonali, come il preservativo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1599" title="calendario" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/calendario-300x229.jpg" alt="calendario" width="300" height="229" /></p>
<p>Non bisogna mai applicare due cerotti consecutivi sulla stessa parte del corpo, per evitare irritazioni, e non vanno mai applicati sul seno o sulla pelle arrossata o con dei tagli.</p>
<p>Il cerotto è stato formulato per rimanere in posizione durante le normali attività quotidiane come il bagno, la doccia, la sauna o l’esercizio fisico. Tuttavia è consigliabile controllare ogni volta che il cerotto non si sia staccato.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Vantaggi del cerotto anticoncezionale</strong></h2>
<p>Il vantaggio principale del cerotto è quello di poter essere somministrato <strong>una sola volta</strong> a settimana invece che quotidianamente, ciò migliora notevolmente la<em> compliance</em> (adesione al regime posologico) delle utilizzatrici, soprattutto di quelle più giovani.</p>
<p>L’uso di un sistema transdermico permette inoltre di ottenere dei <strong>livelli ematici di ormoni sempre costanti</strong>, eliminando tutte le variabili dovute all’assorbimento gastrointestinale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1604" title="cerotto-anticoncezionale.j2" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/cerotto-anticoncezionale.j2.jpg" alt="cerotto-anticoncezionale.j2" width="300" height="210" /></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Rischi associati all’uso del cerotto</strong></h2>
<p>Il cerotto contraccettivo è di norma <strong>ben tollerato </strong>e presenta un profilo di sicurezza molto simile ai tradizionali contraccettivi orali.</p>
<p>Gli effetti collaterali che si presentano più frequentemente (più di 1 donna su 10) sono mal di testa, nausea e fastidi al seno. Il cerotto presenta alcuni rischi comuni agli altri anticoncezionali orali, tra cui l’aumento della possibilità di <strong>trombosi </strong>(coaguli di sangue); non deve perciò essere utilizzato da donne con fattori di rischio per questa patologia come pressione molto alta, alti livelli di colesterolo o predisposizione ereditaria.</p>
<p>Non deve inoltre essere usato da donne che presentano <strong>emicrania con aurea</strong>, alcun tipi di <strong>cancro</strong> (al fegato, al seno o all’utero) o sanguinamenti vaginali inspiegabili.</p>
<p>Per conoscere meglio sia i rischi che le limitazioni legate all’uso del cerotto è sempre meglio consultare il proprio ginecologo.</p>
<p><em>Dr.ssa Eleonora De Angelis</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2010/06/14/cerotto-anticoncezionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Farmaci per il dolore: precauzioni d&#8217;uso</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 08:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[Acido Acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[analgesici]]></category>
		<category><![CDATA[ASA]]></category>
		<category><![CDATA[Aspirina]]></category>
		<category><![CDATA[dolori mestruali]]></category>
		<category><![CDATA[dolori muscolari]]></category>
		<category><![CDATA[dolori reumatici]]></category>
		<category><![CDATA[Emostasi]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco antidolorifico]]></category>
		<category><![CDATA[Gastropatie]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni Virali]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[mal di denti]]></category>
		<category><![CDATA[mal di testa]]></category>
		<category><![CDATA[Moment]]></category>
		<category><![CDATA[nevralgie]]></category>
		<category><![CDATA[Sindrome di Reye]]></category>
		<category><![CDATA[Tachipirina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=873</guid>
		<description><![CDATA[Mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari&#8230;Dolore!!
Tutti noi, almeno una volta, abbiamo provato questa sgradevole sensazione e nessuno, credo, ci tiene a ripetere l&#8217;esperienza!! Per questo motivo non passa giorno senza che in farmacia si venda un farmaco antidolorifico&#8230;ma, pur essendo tanto diffusi e pubblicizzati, gli analgesici sono davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari&#8230;<strong>Dolore</strong>!!</p>
<p>Tutti noi, almeno una volta, abbiamo provato questa sgradevole sensazione e nessuno, credo, ci tiene a ripetere l&#8217;esperienza!! Per questo motivo non passa giorno senza che in farmacia si venda un <strong>farmaco antidolorifico</strong>&#8230;ma, pur essendo tanto diffusi e pubblicizzati, gli analgesici sono davvero così &#8220;<em>indolori</em>&#8220;??</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1419" title="dolore" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/dolore-300x186.jpg" alt="dolore" width="300" height="186" /></p>
<p>Il dolore è sicuramente il nemico numero uno della ricerca farmacologica, e da molti anni abbiamo a disposizione molteplici &#8220;armi&#8221; per ridurre o abolire il dolore di ogni natura.</p>
<h2>Qualche esempio?</h2>
<p>Apriamo il nostro armadietto dei medicinali&#8230;la maggior parte di noi ci troverà almeno una confezione di <strong>Aspirina<strong>®</strong></strong>, qualcuno avrà una scatola di <strong>Tachipirina<strong>®</strong></strong> o magari un <strong>Moment<strong>®</strong> </strong>(tanto per citarne uno) per combattere il mal di testa.</p>
<p>Oltre a sapere che questi farmaci ci fanno passare il dolore, sappiamo anche <strong>quando NON li dobbiamo usare</strong> e <strong>quali effetti collaterali comportano</strong>?</p>
<h2>Acido acetilsalicilico (ASA):</h2>
<p>L&#8217;<strong>ASA</strong> (principio attivo dell&#8217;Aspirina) è efficace quando il dolore è lieve o moderato, alla dose di 350-600 mg ogni 4 ore.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1420" title="aspirina2" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/aspirina2-300x216.jpg" alt="aspirina2" width="300" height="216" /></p>
<ul>
<li>Occorre tenere presente che, già dopo una singola dose, questo farmaco <strong>inibisce in modo irreversibile</strong> la funzione delle <a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/05/emocromo-interpretazione-valori-3/">piastrine</a>, per quegli 8-10 giorni che costiuiscono la durata di vita delle stesse. Per questa ragione finchè le piastrine danneggiate non vengono sostituite con delle nuove, i pazienti che hanno utilizzato l&#8217;ASA hanno disturbi nell&#8217;<a href="http://www.biomedit.it/monografie/emostasi_e_coagulazione/index.asp">emostasi </a>e possono andare incontro a sanguinamenti profusi.</li>
</ul>
<ul>
<li>E&#8217; importante ricordare la possibilità che anche una singola dose di ASA possa causare <strong>attacchi asmatici</strong> in pazienti sensibili.</li>
</ul>
<ul>
<li>Inoltre un uso prolungato può causare <strong>gastropatie</strong> o <strong>intossicazione da salicilati</strong>.  Gli effetti indesiderati osservati più frequentemente sono infatti a carico dell&#8217;apparato gastrointestinale con pirosi (sensazione di bruciore allo stomaco), dolore epigastrico, dolore addominale, vomito ecc.</li>
</ul>
<ul>
<li>Negli ultimi anni sono stati più volte descritti casi di <a href="http://www.farmacovigilanza.org/corsi/corso_20020915.01.asp">sindrome di Reye</a> in <strong>bambini al di sotto dei 15 anni</strong>, trattati con ASA come antipiretico (antifebbrile=riduce la febbre) in caso di malattie virali (come l&#8217;<a href="http://ilbugiardino.info/2009/02/04/linfluenza-australiana-italia-perche-vaccinarsi/">influenza</a> o la varicella).</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1421" title="reyessyndrome" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/reyessyndrome.jpg" alt="reyessyndrome" width="200" height="224" /></p>
<p>La sindrome di Reye è una grave patologia che colpisce esclusivamente bambini e ragazzi sotto i 15 anni ed è caratterizzata da vomito e segni di progressivo deterioramento del sistema nervoso centrale (da svogliatezza a sonnolenza o alterazioni della personalità, confusione o delirio fino a convulsioni e coma), oltre aipoglicemia, e danno epatico.</p>
<p>La mortalità della sindrome di Reye è molto elevata (50%) e si comprende quindi come sia importante <strong>evitare l&#8217;uso di Aspirina </strong>(e simili) in bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni, specie se sono in corso malattie virali che interessano le vie respiratorie ,durante le quali, peraltro, questa sindrome può intervenire anche indipendentemente dall&#8217;uso dell&#8217;ASA.</p>
<h2>Dolore o effetti collaterali?</h2>
<p>Nessuno dei due&#8230;possibilmente! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Il rispetto delle indicazioni contenute nel foglietto illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati</em>: seguiamole o chiediamo il consiglio del nostro medico o farmacista&#8230;in questo modo otterremo l&#8217;effetto desiderato senza pericoli!</p>
<p>Nei prossimi articoli approfondiremo la conoscenza di Paracetamolo e FANS (Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei)&#8230;continuate a seguirci!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raffreddore: quali farmaci usare?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/01/14/raffreddore-quali-farmaci-usare/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/01/14/raffreddore-quali-farmaci-usare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 20:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa fare in caso di...]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi Respiratori]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni Virali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[catarro]]></category>
		<category><![CDATA[congestione nasale]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[mal di gola]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>
		<category><![CDATA[rinofaringite]]></category>
		<category><![CDATA[starnuti]]></category>
		<category><![CDATA[tosse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=588</guid>
		<description><![CDATA[Starnuti? Gola infiammata? Naso chiuso?
La diagnosi è abbastanza semplice: è in corso un bel raffreddore!
D&#8217;altronde si sa, questo comunissimo malanno è tipico della stagione invernale e se il più delle volte si risolve senza troppe complicazioni, in certi casi può diventare un vero problema…a quel punto è necessario correre ai ripari!
 
Che cos’è il raffreddore?
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Starnuti? Gola infiammata? Naso chiuso?</p>
<p>La diagnosi è abbastanza semplice: è in corso un bel <strong>raffreddore</strong>!</p>
<p>D&#8217;altronde si sa, questo comunissimo malanno è tipico della stagione invernale e se il più delle volte si risolve senza troppe complicazioni, in certi casi può diventare un vero problema…a quel punto è necessario correre ai ripari!</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Che cos’è il raffreddore?</strong></h2>
<p>Come l’influenza, anche <strong>il raffreddore</strong>, o <strong>rinofaringite</strong>, <strong>è una malattia di tipo infettivo provocata da virus!</strong></p>
<p>L’infezione da parte del virus del raffreddore genera un’<strong>infiammazione acuta delle prime vie respiratorie</strong>, in particolare del <strong>naso </strong>e della <strong>gola</strong>, che provoca dilatazione dei vasi sanguigni, fuoriuscita di liquidi e produzione di muco. Tutto questo va ad <strong>ostacolare il passaggio dell’aria</strong> e genera la fastidiosa <strong>sensazione di “naso chiuso”</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I sintomi del raffreddore comprendono perciò <strong>starnuti</strong>,<strong> produzione abbondante di muco</strong>, <strong>congestione nasale</strong>, <strong>catarro </strong>e <strong>mal di gola</strong>, <strong>tosse</strong>, <strong>mal di testa</strong> e sensazione di <strong>stanchezza</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-590" title="raffreddore" src="http://ilbugiardino.info/uploads/raffreddore1-300x199.jpg" alt="raffreddore" width="300" height="199" /></p>
<p>Una sintomatologia generalmente non grave, e che distingue il raffreddore comune dalla ben più temibile influenza che è caratterizzata anche da un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori muscolari.</p>
<h2><strong>Quali farmaci posso acquistare per contrastare il raffreddore?</strong></h2>
<p><strong>Il raffreddore </strong>è causato da virus, quindi <strong>non va mai trattato con antibiotici</strong> (attivi solo in caso di infezione batterica).</p>
<p>In realtà non esistono rimedi che agiscano sulla causa del raffreddore, almeno per ora, e <strong>tutti i farmaci impiegati sono di tipo sintomatico</strong>, tendono cioè ad alleviare i disturbi che ne derivano, primo fra tutti la congestione nasale.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-592" title="naso" src="http://ilbugiardino.info/uploads/naso1-300x222.gif" alt="naso" width="300" height="222" /></p>
<p>In farmacia posso scegliere tra un’ampia gamma di farmaci:<strong> medicinali per alleviare la tosse</strong>, <strong>disinfettanti o antinfiammatori per la gola, liquido salino per fluidificare il muco </strong>ed i richiestissimi (lo dico per esperienza) <strong>decongestionanti nasali</strong>!</p>
<h2><strong>Decongestionanti: consigli d’uso </strong></h2>
<p>Il meccanismo d’azione dei decongestionanti consiste nel far sì che i vasi sanguigni della mucosa nasale si contraggano (sono infatti dei vasocostrittori), limitando la fuoriuscita di liquidi, e quindi riducendo il gonfiore, e diminuendo nel contempo la produzione di muco.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi i decongestionanti vengono usati<strong> localmente</strong>, sottoforma di spray o nebulizzatori, ma sono disponibili anche per<strong> via sistemica</strong> (orale) come capsule, compresse, sciroppi o granulati effervescenti.</p>
<p>Facciamo la conoscenza di questi “impronunciabili” principi attivi! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se guardassimo nel famoso armadietto dei medicinali, probabilmente tutti noi scoveremmo almeno un rappresentante di questa classe di farmaci e allora leggeremmo: <strong>fenilefrina</strong>, <strong>oximetazolina</strong>, <strong>nafazolina</strong>, <strong>xilometazolina</strong>, <strong>pseudoefedrina</strong>, <strong>efedrina</strong>, ecc…ecco sono loro, i fidati alleati nella battaglia contro il naso chiuso!</p>
<p>Ma attenzione, <strong>un uso scorretto di questi farmaci può addirittura peggiorare il nostro problema!</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-589" title="spray_nasale--400x300" src="http://ilbugiardino.info/uploads/spray_nasale-400x300-300x225.jpg" alt="spray_nasale--400x300" width="300" height="225" /><br />
</strong></p>
<p><strong> I decongestionanti per uso locale</strong> (spray o gocce)<strong> dovrebbero essere impiegati alla minima dose efficace e per un periodo di tempo non superiore ai 5-6 giorni</strong>. Infatti, se si sospende il farmaco dopo un periodo di uso intenso, per reazione i vasi sanguigni della mucosa nasale si dilatano in misura notevole, peggiorando la congestione!</p>
<p>Se si ha bisogno di un’azione prolungata è meglio ricorrere, allora, alle preparazioni decongestionanti per via orale, che impiegano più tempo per esercitare il loro effetto ma offrono una copertura prolungata nel tempo, senza “effetto rimbalzo”.</p>
<p>Ricordiamo però che sono dei vasocostrittori, quindi cautela per chi soffre di ipertensione!</p>
<p>Mi auguro che chi ha letto questo post sia arrivato fino in fondo…raccomandazioni e consigli d’uso sono “prodotti” difficili da <em>vendere</em>, anche se a costo zero.</p>
<p>L’attenzione del cliente che viene in farmacia si esaurisce con l’emissione dello scontrino e allora le avvertenze diventano eco lontane e i foglietti illustrativi carta straccia…ma dopo due mesi, la stessa persona torna a comprare la dodicesima confezione di spray per il naso perché la congestione da <em>acuta</em> è diventata <em>cronica</em>!!!</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2010/01/14/raffreddore-quali-farmaci-usare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggiare senza rischi? Il consiglio del tuo farmacista!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/07/09/viaggiare-senza-rischi-il-consiglio-del-tuo-farmacista/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/07/09/viaggiare-senza-rischi-il-consiglio-del-tuo-farmacista/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 11:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[antidiarroici antipropulsivi]]></category>
		<category><![CDATA[diarrea]]></category>
		<category><![CDATA[diarrea del viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[dissenten]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi intestinali]]></category>
		<category><![CDATA[enterogermina]]></category>
		<category><![CDATA[fermenti lattici]]></category>
		<category><![CDATA[imodium]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni batteriche]]></category>
		<category><![CDATA[loperamide]]></category>
		<category><![CDATA[neolactoflorene]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[prolife10]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=435</guid>
		<description><![CDATA[Riposo, divertimento, abbronzatura&#8230;tutto quello che ci aspettiamo da una vacanza rischia di essere rovinato da fastidiosi disturbi intestinali, uno dei tanti inconvenienti con cui il viaggiatore si trova a fare i conti!
Quando ci si sposta dove il clima, le abitudini di vita, le condizioni igieniche, i cibi e le bevande sono diversi da quelli abituali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riposo, divertimento, abbronzatura&#8230;tutto quello che ci aspettiamo da una vacanza rischia di essere rovinato da fastidiosi disturbi intestinali, uno dei tanti inconvenienti con cui il viaggiatore si trova a fare i conti!</p>
<p>Quando ci si sposta dove il clima, le abitudini di vita, le condizioni igieniche, i cibi e le bevande sono diversi da quelli abituali, la <strong>diarrea</strong><a href="http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/"> </a>nelle prime settimane di soggiorno è molto frequente.</p>
<p>La causa di quella che viene definita <a href="http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/"><strong><em>&#8220;diarrea del viaggiatore&#8221; </em></strong></a>è in genere batterica, e poiché i batteri sono presenti essenzialmente nei cibi non cotti e nelle bevande non bollite, è intuitivo che una saggia <strong>prevenzione</strong> consiste nell&#8217;evitare le bevande non sigillate, le verdure crude, la frutta non sbucciabile, il ghiaccio nelle bevande, carne e pesce crudi, latte e latticini.</p>
<p><strong>Nonostante queste precauzioni, tuttavia, la diarrea può verificarsi.</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-436" title="acqua" src="http://ilbugiardino.info/uploads/acqua.jpg" alt="acqua" width="298" height="252" /><br />
</strong></p>
<h2><strong>Come si manifesta</strong></h2>
<p>La diarrea è caratterizzata in genere da tre o più evacuazioni al giorno di feci non formate, spesso accompagnate da altri disturbi quali dolore e crampi addominali, nausea e, solo occasionalmente, febbre.</p>
<p><em>Escherichia Coli</em>, <em>Campylobacter</em>, <em>Shighella</em>, <em>Salmonella </em>sono gli agenti più frequentemente implicati nell&#8217;insorgenza di questo disturbo, in altri casi può essere causata da virus o parassiti.</p>
<p>Fattori predisponenti sono l&#8217;età inferiore a 30 anni, i viaggi avventurosi, l&#8217;assunzione di farmaci che diminuiscono l&#8217;acidità gastrica (ad es. Ranitidina, Omeprazolo) e la compromissione del sistema immunitario.</p>
<h2><strong>Come trattarla</strong></h2>
<p>Nella maggior parte dei casi la persona colpita non richiede un trattamento farmacologico ma è molto importante<strong> bere molta acqua</strong> (in bottiglia sigillata) e <strong>ripristinare i sali minerali </strong>persi con le feci. Questo intervento è particolarmente importante nei bambini e nelle persone anziane.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione, è meglio attenersi ad una dieta semplice e leggera a base di riso, pane, patate, mele, carote.</p>
<p>Se non è accompagnata da febbre e le feci non sono ematiche (non ci sono tracce di sangue), il <strong>trattamento </strong>può limitarsi ad essere <strong>sintomatico</strong>, utilizzando farmaci<strong> antidiarroici antipropulsivi</strong>, come la<strong> Loperamide</strong> (<strong>Imodium®</strong>, <strong>Dissenten®</strong>), in grado di ridurre la frequenza delle scariche, grazie alla paralisi dei movimenti intestinali. La dose iniziale è di 4 mg (in genere due compresse da 2 mg), seguita da 2 mg dopo ogni scarica (per non più di 5 giorni). La Loperamide è sconsigliata nei bambini sotto i 4 anni.</p>
<p>Inoltre i microrganismi vivi, contenuti nei<strong> fermenti lattici </strong>o<strong> probiotici</strong>, sono in grado di riequilibrare la flora batterica intestinale, responsabile della composizione delle feci. L&#8217;assunzione qualche giorno prima della partenza e durante il soggiorno di fermenti lattici (es. <strong>Enterogermina®</strong>,<strong> Neolactoflorene®</strong>, <strong>Prolife 10®,</strong> ecc.) ha lo scopo di colonizzare l&#8217;intestino con microrganismi innocui in grado di competere con i microrganismi patogeni, stimolando il sistema immunitario e prevenendo disturbi intestinali.</p>
<p>Non permettiamo che batteri ed acqua di rubinetto rovinino le nostre vacanze! Mettiamo in valigia qualche precauzione in più e&#8230;buon viaggio!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2009/07/09/viaggiare-senza-rischi-il-consiglio-del-tuo-farmacista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tempo di vacanze&#8230;e di viaggi: qualche consiglio per viaggiare meglio!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 09:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[cinetosi]]></category>
		<category><![CDATA[diarrea]]></category>
		<category><![CDATA[dimenidrinato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi venosi]]></category>
		<category><![CDATA[gambe gonfie]]></category>
		<category><![CDATA[jet lag]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[polsini elastici]]></category>
		<category><![CDATA[punto P6]]></category>
		<category><![CDATA[scopolamina]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=430</guid>
		<description><![CDATA[Estate&#8230;vacanze&#8230;viaggi!!!
E&#8217; questa la fisiologica associazione di idee che lampeggia nelle nostre menti allo scoccare del 21 Giugno, primo giorno d&#8217;estate.
Raggiungere mete esotiche, dove ritemprare i nostri fisici stanchi, è uno degli obiettivi delle fatiche invernali ma non sempre va tutto liscio e a volte succede che il viaggio, da evasione spensierata, può trasformarsi in un&#8217;esperienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Estate&#8230;vacanze&#8230;<strong>viaggi!!!</strong></p>
<p>E&#8217; questa la fisiologica associazione di idee che lampeggia nelle nostre menti allo scoccare del 21 Giugno, primo giorno d&#8217;estate.</p>
<p>Raggiungere mete esotiche, dove ritemprare i nostri fisici stanchi, è uno degli obiettivi delle fatiche invernali ma non sempre va tutto liscio e a volte succede che il viaggio, da evasione spensierata, può trasformarsi in un&#8217;esperienza a dir poco terrificante&#8230;</p>
<p>Quali sono i &#8220;pericoli&#8221; che il viaggiatore inesperto può incontrare? E come fare per superarli senza danni?</p>
<p>Chi viaggia si espone praticamente sempre a delle<strong> modificazioni</strong>, a volte anche piuttosto drastiche, <strong>delle sue abitudini di vita</strong>: cambiamenti ambientali (grandi altezze e clima), alimentari, mezzi di trasporto non comuni o &#8220;fastidiosi&#8221;. A questi cambiamenti si accompagnano molto spesso alcune delle più comuni patologie che affliggono i viaggiatori: <strong>disturbi da movimento</strong> (<strong>Cinetosi</strong>), disturbi nervosi per il cambiamento del fuso orario (<strong>jet lag</strong>),<strong> disturbi del circolo venoso degli arti inferiori </strong>per la prolungata posizione seduta, che caratterizza i lunghi viaggi aerei, e, soprattutto in alcuni paesi, la <strong>diarrea</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-432" title="aereo2" src="http://ilbugiardino.info/uploads/aereo2.jpg" alt="aereo2" width="600" height="400" /></p>
<p><em>L&#8217;atto stesso di spostarsi da un luogo all&#8217;altro può essere la causa dei primi disagi di una vacanza</em>&#8230;vediamo<strong> come fare per evitarli</strong> e far si che il viaggio sia piacevole sin dall&#8217;inizio!</p>
<h2><strong>Gambe gonfie nei lunghi viaggi:</strong></h2>
<p>Lacircola zione venosa degli arti inferiori viene normalmente favorita dalle contrazioni muscolari del camminare, o anche in posizione seduta, dai movimenti di flesso-estensione delle caviglie e del ginocchio. Nei lunghi viaggi in posizione seduta questi meccanismi favorenti il ritorno venoso vengono a mancare e si verificano quei fastidiosi<a href="http://ilbugiardino.info/2009/06/25/quando-le-gambe-diventano-pesanti/"> gonfiori alle caviglie e alle gambe</a> che tutti conosciamo.</p>
<p>In questi casi si consiglia di <strong>bere molta acqua</strong>, <strong>fare frequenti movimenti di flessione </strong>delle caviglie e delle ginocchia e<strong> camminare, quando possibile, lungo i corridoi.</strong> Anche l&#8217;uso di<strong> calze elastiche</strong> durante il viaggio può essere utile sia per prevenire fastidiosi gonfiori sia per prevenire le complicanze venose dei soggetti a rischio (trombosi).</p>
<h2><strong>Chinetosi:</strong></h2>
<p>La Chinetosi, o &#8220;mal di moto&#8221;, è il disturbo più comune di chi viaggia, specie in auto o in pullman. Quando è lieve può essere prevenuta e trattata efficacemente con farmaci di uso comune come il<strong> dimenidrinato</strong> (Travelgum®, Xamamina®), ma può presentarsi anche in forma più pesante con vomito e forte malessere generale. In questi casi il farmaco più utile è la <strong>scopolamina </strong>(Transcop®), in Italia disonibile solo come prodotto transdermico (cerotto), che va applicato sulla cute dietro l&#8217;orecchio.</p>
<p>Esistono in commercio anche dei<strong> polsini elastici</strong> che basano la loro efficacia anticinetosi rifacendosi alla medicina cinese, secondo la quale stimolando il <strong>punto P6</strong> dell&#8217;agopuntura, si interromperebbero nausea e vomito. Questo punto si trova 2-3 dita dalla piega del polso, e la stimolazione avviene grazie ad un bottone di plastica posto all&#8217;interno del polsino.</p>
<p>Il mal di moto è un disturbo comunque transitorio e non patologico che si può prevenire mettendo in pratica alcune semplici norme comportamentali:</p>
<ul>
<li>evitare i posti posteriori e guardare in avanti;</li>
<li>non leggere;</li>
<li>non giocare con il telefonino o con i videogiochi;</li>
<li>mangiare cibi asciutti e facilmente digeribili;</li>
<li>non bere bevande alcoliche, gassate, succhi di frutta;</li>
<li>arieggiare l&#8217;abitacolo;</li>
<li>assicurarsi che il conducente abbia una guida dolce;</li>
<li>se possibile fare delle soste e camminare un pò.</li>
</ul>
<h2><strong>Jet Lag:</strong></h2>
<p>Il <strong>Jet Lag</strong>, o <strong>&#8220;mal di fuso&#8221;</strong>, è un disturbo dovuto ad un&#8217;<strong>alterazione del ritmo fisiologico del sonno per un rapido cambiamento di fuso orario</strong>, soprattutto quando si viaggia verso Est.</p>
<p>Per quanto possibile alcuni accorgimenti possono attenuare l&#8217;irritabilità, l&#8217;astenia e la perdita di concentrazione causate da questo fenomeno: <strong>svolgere attività alla luce del sole</strong>,<strong> fare qualche breve dormita</strong> per recuperare il sonno perso,<strong> non bere alcolici </strong>e, ovviamente, <strong>adottare il prima possibile i ritmi del paese di destinazione</strong>.</p>
<p>Per riadattare i propri ritmi biologici spesso viene utilizzata la <strong>melatonina</strong>, alle dosi di 2-3 mg per notte (e ripetendo l&#8217;assunzione per i 4-5 giorni successivi), ma alcuni studi scientifici (pur confermando la sua efficacia nel trattamento di alcuni casi di insonnia) hanno sollevato dubbi sulla sua effettiva efficacia in questo caso.</p>
<p>Chi ben comincia&#8230;potrà godersi in tutta tranquillità la propria vacanza!</p>
<p>&#8230;.ma i consigli non finiscono qui!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diario del Farmacista: Questa tosse che non se ne va!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/03/20/diario-del-farmacistaquesta-tosse-che-non-se-ne-va/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/03/20/diario-del-farmacistaquesta-tosse-che-non-se-ne-va/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 09:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi Respiratori]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[espettoranti]]></category>
		<category><![CDATA[fluidificanti]]></category>
		<category><![CDATA[sedativi della tosse]]></category>
		<category><![CDATA[tosse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Dottoressa, mi dà qualcosa per questa tosse che non se ne va?&#8221;
Non sembra una domanda complicata, tutto quello che si chiede è una cura per la tosse ma&#8230;a questo punto la domanda la faccio io: &#8220;Che tipo di tosse?&#8221;
Ed è qui che cominciano i problemi! Si perchè la tosse non è un disturbo anonimo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Dottoressa, mi dà qualcosa per questa tosse che non se ne va?&#8221;</strong></p>
<p>Non sembra una domanda complicata, tutto quello che si chiede è una cura per la tosse ma&#8230;a questo punto la domanda la faccio io: <strong>&#8220;Che tipo di tosse?&#8221;</strong></p>
<p>Ed è qui che cominciano i problemi! Si perchè la tosse non è un disturbo anonimo e sempre uguale a sè stesso ma ha varie sfaccettature, ogni colpo di tosse ha una sua specifica personalità.</p>
<p>Così, dopo qualche minuto speso per identificarlo (tra descrizioni da laurea in medicina ed interpretazioni da oscar fatte in diretta), comincia a delinearsi il profilo di questo fastidiosissimo nemico del viver sociale la cui unica soluzione, per il cliente,  sembra essere <strong>immancabilmente</strong> lo sciroppo pubblicizzato in televisione in quel momento!</p>
<p>Non c&#8217;è che dire&#8230;la televisione ci informa! <strong>male</strong>! ma il nome dello sciroppo è sicuro che ce lo fa ricordare!</p>
<p>Eppure non è così facile, perchè lo sciroppo che <em>va di moda</em> in tv e che, quindi, è quello più richiesto, non può essere utilizzato invariabilmente per curare le diverse cause scatenanti la tosse!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-223" title="tosse1" src="http://ilbugiardino.info/uploads/tosse1.jpg" alt="tosse1" width="300" height="222" /></p>
<p><strong>La tosse è un riflesso vitale</strong></p>
<p>La <strong>tosse</strong>, questa violenta e rumorosa espirazione, riflessa o volontaria che sia, è una reazione del nostro corpo che permette la liberazione delle vie aeree, per esempio da un accumulo di muco, dalla presenza di cibo che non segue la via dello stomaco o da sostanze irritanti per la mucosa. In altri casi può essere l&#8217;espressione di una malattia, un campanello d&#8217; allarme, che può aiutarci ad individuare una patologia più seria, e che , quindi, è importante <strong>ascoltare</strong> e <strong>non spegnere</strong> senza averlo prima compreso!</p>
<p><strong>Le cause della tosse</strong></p>
<p>Le cause principali della tosse sono un raffreddamento, un&#8217; infezione, una polmonite, una bronchite (che a causa del fumo può diventare anche cronica), un processo irritativo o infiammatorio (tracheite, faringite, laringite) o un&#8217; allergia (di solito una rinite allergica, in alcuni casi connessa a manifestazioni asmatiche). In casi meno frequenti la tosse può essere un effetto collaterale legato all&#8217; assunzione di alcuni farmaci (ACE-inibitori) o una conseguenza di un&#8217; intolleranza o di una vera e propria allergia alimentare, ecc.</p>
<p>La tosse è, quindi, un <strong>sintomo</strong> di malattie tra loro molto diverse e <strong>non va affrontata sempre allo stesso modo.</strong></p>
<p><strong>Tosse secca o tosse grassa?</strong></p>
<p>La prima grande distinzione che è importante fare (e che aiuta il farmacista ad individuare la terapia migliore) è tra <strong>tosse secca</strong> (o tosse da irritazione o <em>improduttiva</em>) e<strong> tosse grassa </strong>(detta anche <em>catarrosa</em>)<strong>,</strong>che rappresenta anche la normale evoluzione della prima quando la causa è un raffreddamento.</p>
<p>La <strong>tosse secca</strong> è caratterizzata da accessi ripetuti e stizzosi, dal suono cupo, secco appunto, a cui si accompagnano bruciore e prurito alla gola. Generalmente la tosse secca è il sintomo di un inizio di raffreddamento.</p>
<p>La <strong>tosse grassa</strong> è un vero e proprio meccanismo difensivo che aiuta l&#8217;organismo a liberare le vie respiratorie dal muco prodotto in eccesso dalla mucosa. Il muco, che si forma in grandi quantità nelle fasi avanzate di un raffreddamento, risulta potenzialmente pericoloso quando ristagna a livello delle prime vie respiratorie, in quanto, oltre ad ostacolare la normale respirazione, genera un terreno fertile per la proliferazione delle infezioni.</p>
<p>Questo primo <em>distinguo</em> indirizza la scelta verso il rimedio più indicato, fermo restando che <strong>una visita medica è sempre consigliata prima di iniziare qualsiasi trattamento!</strong></p>
<p><strong>Quali farmaci si usano per curare la tosse?</strong></p>
<p>Il trattamento farmacologico da adottare è profondamente diverso a seconda che si tratti di tosse secca o tosse catarrosa:</p>
<ul>
<li>quando la tosse è secca e particolarmente persistente si può utilizzare un <strong>sedativo </strong>(generalmente sotto forma di gocce o sciroppi) che agisce con un effetto calmante a livello dei centri nervosi che regolano il riflesso della tosse; tra i principi attivi che sfolgono quest&#8217;azione calmante ricordiamo il <strong>destrometorfano</strong> (LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO®, VICKS SEDATIVO®, ARICODILTOSSE® ecc),  il <strong>butamirato</strong> (SINECOD TOSSE SEDATIVO®) ed altri ancora;</li>
<li>in caso di tosse grassa è <strong>assolutamente controindicato</strong> l&#8217; uso di farmaci che ostacolano il rifleso della tosse (sedativi) e quindi l&#8217; espulsione del muco, anzi, è bene aiutare l&#8217; organismo a compiere questa operazione assumendo farmaci che hanno lo scopo di rendere il muco più fluido (<strong>fluidificanti</strong>) o di espellerlo più facilmente (<strong>espettoranti</strong>), reperibili in varie formulazioni (capsule, supposte , granulari solubili, sciroppi o soluzioni da nebulizzare per aerosol). Tra i prodotti più conosciuti ricordiamo la <strong>carbocisteina</strong> (FLUIFORT®, LISOMUCIL® ecc), l&#8217; <strong>ambroxolo</strong> (MUCOARICODIL® ecc) e tanti altri.</li>
</ul>
<p>L&#8217; obiettivo di questa trattazione non è quello di fare corsi accelerati di farmacologia, ma quello di dare informazioni, spero utili, per districarci nel vastissimo mondo della terapia &#8220;anti-tosse&#8221;, capire i principi su cui deve basarsi la scelta e soprattutto capire l&#8217; importanza di una spiegazione chiara e completa della sintomatologia. Tengo a ricordare, ancora una volta, che una scelta consapevole, preferibilmente accompagnata dal consiglio medico, e l&#8217; attenzione nella lettura del foglietto illustrativo sono i presupposti fondamentali per qualunque cura!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2009/03/20/diario-del-farmacistaquesta-tosse-che-non-se-ne-va/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come si cura l&#8217;influenza?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/03/06/come-si-cura-linfluenza/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/03/06/come-si-cura-linfluenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 12:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infezioni Virali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[analgesici]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotico]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[antipiretici]]></category>
		<category><![CDATA[decongestionanti]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci di automedicazione]]></category>
		<category><![CDATA[mucolitici]]></category>
		<category><![CDATA[sedativi della tosse]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi influenzali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ilbugiardino.info/?p=179</guid>
		<description><![CDATA[In caso di sintomatologia influenzale è opportuno rivolgersi al proprio medico curante!
Questa indicazione, che all&#8217; apparenza sembra retorica, è in realtà il primo passo verso la guarigione, poichè solo il medico può accertare la diagnosi di influenza, escludendo altre patologie, e consigliare una terapia adeguata al suo trattamento.
Non esiste una vera e propria cura per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In caso di <a href="http://ilbugiardino.info/2009/02/13/australiana-come-si-trasmette-e-quali-sono-i-sintomi/">sintomatologia influenzale</a> è opportuno rivolgersi al proprio medico curante!</strong></p>
<p>Questa indicazione, che all&#8217; apparenza sembra retorica, è in realtà il primo passo verso la guarigione, poichè solo il medico può accertare la diagnosi di influenza, escludendo altre patologie, e consigliare una terapia adeguata al suo trattamento.</p>
<p>Non esiste una vera e propria cura per l&#8217; influenza, nel senso che non ci sono farmaci in grado di contrastare in maniera efficace la replicazione del virus influenzale, quindi capaci di agire sulla causa della malattia. Nei confronti dell&#8217; influenza, tuttavia, può essere messa in atto una terapia sintomatica che permette di dare sollievo ai disturbi principali.</p>
<p><strong>Consigli utili</strong></p>
<p>Il consiglio principale per l&#8217; influenza è il riposo a letto in un ambiente caldo ma non troppo secco: di solito i medici raccomandano di umidificare l&#8217; ambiente, di bere molto per favorire l&#8217; espettorazione, ovvero l&#8217; eliminazione di muco prodotto, e l&#8217; idratazione del corpo. Un buon tasso di umidità, che può essere raggiunto inalando soluzioni saline quando il naso è secco o irritato, permette alle mucose nasali di contrastare l&#8217; ingresso dei virus.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="raffreddore" src="http://ilbugiardino.info/uploads/raffreddore.jpg" alt="raffreddore" width="333" height="249" /></p>
<p><strong>Farmaci sintomatici<br />
</strong></p>
<p>Si può trovare in farmacia (ma anche nelle parafarmacie) una vasta gamma di<strong> farmaci di automedicazione</strong> che permettono di alleviare il malessere e la sintomatologia influenzale.</p>
<p><strong>Antipiretici: </strong>farmaci che abbassano la febbre;  vanno assunti solo quando la temperatura corporea è troppo elevata o comunque poco tollerata, in quanto anche la febbre rappresenta un imporatante meccanismo di attivazione delle nostre difese immunitarie. Il <em>paracetamolo</em> è il principale farmaco usato per il trattamento della febbre.</p>
<p><strong>Analgesici:</strong> o antidolorifici; servono ad alleviare dolori di varia natura, agiscono sul senso di malessere, sulla cefalea e sui dolori articolari e muscolari. Lo stesso paracetamolo possiede una spiccata azione antidolorifica, ma anche il più conosciuto <em>acido acetilsalicilico</em> viene utilizzato per questo scopo, in ragione anche della sua azione antinfiammatoria ( da evitare tuttavia nei bambini sotto i 16 anni per possibili complicanze neurologiche).</p>
<p><strong>Antinfiammatori:</strong> riducono i processi infiammatori; usati soprattutto per un&#8217; azione locale sulle prime vie aeree (faringe, laringe, trachea), contrastando quel fastidioso mal di gola che tante persone accusano nel periodo invernale. Anche sostanze disinfettanti ( sottoforma di sray orali, colluttori, pastiglie) aiutano ad alleviare questo disturbo.</p>
<p><strong>Decongestionanti:</strong> utili per contrastare, appunto, la congestione nasale e trattare il &#8220;naso chiuso&#8221;. Da ricordare però che questi farmaci che aiutano la respirazione vanno assunti per non più di 5-6 giorni perchè creano facilmente dipendenza e possono provocare un peggioramento della stessa congestione nasale.</p>
<p><strong>Sedativi della tosse: </strong>farmaci in grado di calmare la tosse secca e stizzosa, non grassa, che vanno usati solo in caso di effettivo bisogno, cioè quando la tosse è piuttosto fastidiosa o non permette il sonno.</p>
<p><strong>Mucolitici:</strong> non calmano la tosse ma rendono le secrezioni più fluide favorendone l&#8217;espulsione.</p>
<p>Le categorie che abbiamo preso in considerazione sono acquistabili perlupiù senza ricetta medica, ma questo non vuol dire che sono privi di effetti collaterali! E&#8217; quindi importantissimo leggere il foglietto illustrativo e chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista per la modalità di assunzione del farmaco e soprattutto per la durata della terapia!</p>
<p>Il trattamento sintomatico ed il riposo sono sufficienti nella maggior parte dei casi di influenza non complicata; in presenza di complicazioni, polmonari o di altro tipo, va naturalmente prescritta e somministrata una terapia specifica sotto controllo medico.</p>
<p>Gli <strong>antibiotici</strong>, essendo attivi solo contro le infezioni batteriche, non hanno alcun effetto nell&#8217; influenza, patologia di origine <em>virale</em>, ma costituiscono un presidio molto importante in caso di complicanze batteriche, che possono verificarsi nel corso della malattia: è importante evitarne l&#8217; uso indiscriminato ricordando che la loro prescrizione è riservata al medico!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://ilbugiardino.info/2009/03/06/come-si-cura-linfluenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
