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	<title>Ilbugiardino &#187; Trattamenti Farmacologici</title>
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	<description>Informazioni e consigli sulla farmacia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 14:37:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Diete e Farmaci: l’&#8221;Orlistat&#8221; è la soluzione indolore per dimagrire?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2011/10/17/come-dimagrire-bene/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2011/10/17/come-dimagrire-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko disidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Integratori alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Medicine Complementari]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>

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		<description><![CDATA[Se stai pensando di assumere farmaci per dimagrire e vuoi conoscere le due strade che puoi scegliere per scendere di peso, qui sotto trovi le considerazioni di un nutrizionista.
Non esistono diete ma programmi alimentari

Gli effetti delle diete dimagranti, anche se efficaci e seguite alla lettera, non resistono nel tempo.
In mancanza di una reale stabilizzazione del peso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai pensando di<strong> assumere farmaci per dimagrire</strong> e vuoi conoscere le due strade che puoi scegliere per scendere di peso, qui sotto trovi le considerazioni di un nutrizionista.</p>
<h2>Non esistono diete ma programmi alimentari</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1907" title="pillole per dimagrire" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/pillole-dimagrire.jpg" alt="pillole per dimagrire" width="300" height="200" /></p>
<p>Gli effetti delle diete dimagranti, anche se efficaci e seguite alla lettera, <strong>non resistono nel tempo</strong>.</p>
<p>In mancanza di una reale stabilizzazione del peso, i risultati raggiunti svaniscono:</p>
<ul>
<li>nel migliore dei casi in una <strong>deriva lenta e silenziosa</strong>;</li>
<li>nel peggiore in una <strong>ripresa massiccia di chili perduti</strong> che in genere si associa ad una crisi affettiva, a delusioni, ad esperienze stressanti o ad altre difficoltà.</li>
</ul>
<h2>Imparare a rispettare un regime alimentare</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1909" title="bilancia pesa persone per controllo del peso" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/bilancia-dieta.jpg" alt="bilancia pesa persone per controllo del peso" width="300" height="199" /></p>
<p>Sono troppe le persone che hanno provato di tutto, che sono dimagrite più volte e che cercano la garanzia che il loro sforzo li porterà ovviamente a dimagrire, ma soprattutto a mantenere il risultato delle loro fatiche e a vivere in modo sereno, con il corpo che desiderano e al quale hanno diritto.</p>
<p>Convincere una persona obesa ad abbandonare le sue stravaganze di gola per farne un funzionario scrupoloso del conteggio delle calorie è un’ardua impresa.</p>
<p>Le persone in sovrappeso non sono grasse per caso, il loro amore per la tavola e l’apparente disinvoltura con cui si rapportano al cibo nascondono un bisogno di <strong>gratificarsi mangiando.</strong><br />
Questo bisogno è tanto più impellente, in quanto si innesta su <strong>meccanismi di sopravvivenza arcaici e viscerali</strong>.</p>
<p>È, inoltre, impossibile far dimagrire in modo definitivo una persona in sovrappeso fornendole semplicemente dei consigli, per quanto sensati e fondati su ottime argomentazioni scientifiche.</p>
<p>Due condizioni davanti alle quali le persone non hanno altra scelta è:</p>
<ul>
<li>“sottomettersi alla regola”;</li>
<li>o di “aggirarla”.</li>
</ul>
<p>L’unica cosa che desidera la persona in sovrappeso decisa a dimagrire che chiede al terapeuta, è di evitare di dover <strong>affrontare da sola la punizione inflitta</strong>.</p>
<p>Quello che invece cerca è il sostegno di una volontà esterna alla propria, qualcuno che decida per lei e che cammini davanti a lei, e che fornisca delle regole.</p>
<p>Ciò che la persona con problemi di peso detesta più di ogni altra cosa e che non sa fare è <strong>decidere da sola</strong> il giorno, l’ora e le modalità della propria rinuncia.</p>
<p>In effetti ci sono<strong> due diverse “strade”</strong> da poter seguire.</p>
<h3><strong>La prima strada</strong></h3>
<p><strong> </strong><span style="font-weight: normal;">E&#8217; fatta di ricordi, appuntamenti, modi diversi di far la spesa e di cucinare e soprattutto di <strong>grossa forza di volontà</strong>.</span></p>
<p>In questa scelta precisa, troviamo il medico, il nutrizionista, lo specialista che accompagna il paziente verso la “mole prefissata” senza mai trascurare l’aspetto morale, fisico e psicologico.</p>
<h3>La seconda strada</h3>
<p><span style="font-weight: normal;">La via passiva, senza troppi stress né pensieri, percorso in cui si viene traghettati lentamente o quasi, verso la meta prefissata.</span></p>
<p>In questa seconda strategia, il paziente può scegliere di assumere una pasticca lasciandole così la libertà di decidere del proprio futuro, trasformandosi, nella migliore delle ipotesi, <strong>da paziente a cliente</strong>.</p>
<h2>Un farmaco che fa dimagrire non esiste</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1911" title="farmaco per dimagrire" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/farmaco-per-dimagrire.jpg" alt="farmaco per dimagrire" width="300" height="246" /></p>
<p>Non esiste cioè nulla, oltre il “mangiar sano” ed un po’ di esercizio fisico che sia capace di far perdere  massa grassa senza provocare squilibri fisiologici con effetti deleteri per  la salute.</p>
<p>Diffida:</p>
<ul>
<li>da chi ti promette miracoli;</li>
<li>da “una pillola miracolosa”;</li>
<li>da slogan e pubblicità ingannevoli.</li>
</ul>
<p>Le aziende e le persone che offrono risultati strabilianti in poco tempo e senza sforzi <strong>mentono sapendo di mentire.</strong></p>
<p>Preparazioni galeniche di farmacisti compiacenti o i miracolosi “Medici della Costa Azzurra” sono delle <strong>mistificazioni create dalla moda del momento.</strong></p>
<p><strong> </strong>Non si tiene conto della salute del paziente, intenti solo a prender loro dei <strong>soldi in cambio di un sogno </strong>…  mai avverato.</p>
<h2>Ecco un farmaco pericoloso per la tua salute</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1914" title="orlistat in capsule" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/orlistat-capsule.jpg" alt="orlistat in capsule" width="300" height="236" /></p>
<p>Di recente sono in commercio numerose sostanze, dalle naturali alle sintetiche, prodotte da importanti case farmaceutiche, una tra tante … l’<a title="collegamento esterno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orlistat" target="_blank">Orlistat</a>!</p>
<p>Pubblicizzato come farmaco che può annullare gli effetti della cena, basta averlo a portata di mano che si è liberi di eccedere ad ogni pasto e ad ogni portata.</p>
<p>La diarrea alla cui assunzione del farmaco è strettamente associata, viene interpretata come l’effetto benefico!</p>
<p>La molecola agisce a livello gastrointestinale inibendo un enzima chiamato lipasi (che interviene nella digestione dei grassi di origine alimentare) in tal modo la digestione e l’assorbimento da parte dell’intestino dei grassi alimentari  viene ridotto (dal 10 al 30%).</p>
<p>La diarrea si presenta quando il paziente non si alimenta correttamente secondo le semplici regole di una sana alimentazione, senza poi pensare agli scompensi idrici che da essa derivano nonché psicologici.</p>
<p>Il prodotto può essere considerato come un prodotto “non ingrassante”… ma anche i neofiti del campo sanno che, senza una corretta alimentazione ed un po’ di movimento i risultati non solo tardano a presentarsi, ma il più delle volte non si raggiungono affatto.</p>
<p>Lascio quindi la scelta a te su quale delle due strade intraprendere e  allo specialista una riflessione morale.</p>
<h2>Risorse utili</h2>
<ul>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://www.altroconsumo.it/salute/orlistat-contro-l-obesita-scelta-imprudente-s248823.htm" target="_blank">Orlistat contro l&#8217;obesità: scelta imprudente</a></li>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://www.albanesi.it/Alimentazione/dimprescrizione.htm" target="_blank">I dimagranti con prescrizione</a></li>
</ul>
<h2>Libri consigliati</h2>
<blockquote><p><a title="collegamento esterno" href="http://www.amazon.it/gp/product/884524606X/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=fuoridicapa-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=884524606X" target="_blank">Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario</a><br />
(Anthony Robbins);</p></blockquote>
<p>Un libro trasversale, “un gancio trovato quando meno te l’aspetti”, un libro a cui far sempre riferimento ogni volta che la vita presenti una nuova sfida per il tuo corpo e la tua mente.</p>
<blockquote><p><strong>In forma per la vita </strong><br />
(Harvey e Marilyn Diamond)</p></blockquote>
<p>Prezioso alleato per chi vuole star bene ed essere in forma.<br />
Buon consulente per un ottimo regime alimentare, il libro ed i suoi autori, offrono una concreta speranza per coloro i quali vogliono molto di più di una dieta senza prospettive.</p>
<p>Tu cosa ne pensi, assumeresti mai un farmaco per dimagrire?</p>
<blockquote><p><strong>Autore</strong>: <em>Rosario Coppola</em>, biologo <a title="collegamento esterno" href="http://ilnutrizionista.eu/" target="_blank">nutrizionista</a>.<br />
Nato a Napoli, vive a Firenze, insegnante di materie scientifiche e consulente nutrizionale di palestre e centri estetici.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>photo credits</strong>:</p>
<ul>
<li><a title="collegamento esterno" href="Volker Moehrke/Corbis" target="_blank">Volker Moehrke/Corbis</a>;</li>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://www.corbisimages.com/stock-photo/rights-managed/42-28917490/closeup-of-feet-on-bathroom-scale" target="_blank">John Smith/Corbis</a>;</li>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://www.corbisimages.com/stock-photo/rights-managed/42-15218263/pair-of-chopsticks-on-a-napkin-beside" target="_blank">Serge Kozak/Corbis</a>;</li>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://www.jgfowlers.co.uk/ekmps/shops/jgfowlers/images/alli-starter-kit-orlistat-60mg-capsules-32-p.jpg" target="_blank">Jgfowlers</a>;</li>
</ul>
<p><a title="collegamento esterno" href="Volker Moehrke/Corbis" target="_blank"> </a></p></blockquote>
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		<item>
		<title>Febbre e dolore? Chiedi aiuto al Paracetamolo!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2011/03/01/paracetamolo-febbre-dolore/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2011/03/01/paracetamolo-febbre-dolore/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 22:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classi di Farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[antiaggreganti piastrinici]]></category>
		<category><![CDATA[Aspirina]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni anno la stagione fredda è caratterizzata da un&#8217;impennata delle vendite di farmaci antidolorifici ed antifebbrili, che devono far fronte a tutta una serie di malesseri, tipici di questo periodo (febbre, dolori muscolari, mal di gola, ecc).
Qual è il modo più corretto di utilizzarli?&#8230;chiariamoci un pò le idee!

Che cos&#8217;è il Paracetamolo?
L&#8217;inverno è senza dubbio il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno la stagione fredda è caratterizzata da un&#8217;impennata delle vendite di farmaci <a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/">antidolorifici</a> ed antifebbrili, che devono far fronte a tutta una serie di malesseri, tipici di questo periodo (febbre, dolori muscolari, mal di gola, ecc).</p>
<p><em>Qual è il modo più corretto di utilizzarli?</em>&#8230;chiariamoci un pò le idee!</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2>Che cos&#8217;è il Paracetamolo?</h2>
<p>L&#8217;inverno è senza dubbio il periodo d&#8217;oro per il <strong>Paracetamolo</strong>!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1855" title="Tachipirina" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/Tachipirina-300x254.jpg" alt="Tachipirina" width="300" height="254" /></p>
<p>Questo principio attivo, contenuto nella nota <strong>Tachipirina<strong>®</strong> </strong>e nell&#8217;<strong> <strong>Efferalgan</strong><strong><strong>®</strong></strong></strong> (oltre che in diversi preparati, in associazione con altre sostanze), costituisce un&#8217;efficace alternativa all&#8217;<a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/"><em>aspirina</em></a> come farmaco analgesico-antipiretico.</p>
<p>Il Paracetamolo, essendo ben tollerato e privo di molti degli effetti collaterali dell&#8217;aspirina, e potendo essere acquistato anche<em> senza prescrizione medica </em>(almeno la maggior parte delle sue formulazioni), è diventato il più importante analgesico per uso domestico, sia negli adulti che nei bambini!</p>
<h2>Usi terapeutici:</h2>
<p><em>Come antipiretico </em>(antifebbrile)<em>:</em> trattamento sintomatico di stati febbrili, quali l&#8217;influenza, le malattie esentematiche (varicella, morbillo, parotite, rosolia, ecc), le affezioni acute del tratto respiratorio.</p>
<p><em>Come analgesico </em>(antidolorifico)<em>:</em> cefalee, nevralgie, mialgie (dolori muscolari), ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine (dolori mestruali, mal di denti, ecc).</p>
<h2>I vantaggi del Paracetamolo:</h2>
<p>Il Paracetamolo è in realtà un analgesico debole ma dovrebbe essere il primo ad essere utilizzato per i suoi scarsi effetti collaterali:</p>
<ul>
<li>è particolarmente utile per i pazienti per i quali l&#8217;aspirina è controindicata: per esempio quelli con ulcera peptica, in quanto <em>non è gastrolesivo</em>, o quando il prolungamento del tempo di emorragia indotto dall&#8217;aspirina potrebbe essere pericoloso (rischio di sanguinamento dopo un&#8217;estrazione dentaria), poichè il Paracetamolo <em>non ha un effetto<a href="http://ilbugiardino.info/2010/07/09/anticoagulanti-mantenere-sangue-fluido/"> antiaggregante piastrinico</a></em>;</li>
<li>il Paracetamolo<em> può essere usato in gravidanza</em>: sempre sotto il diretto controllo del medico e solo in casi di effettiva necessità;</li>
<li><em>può essere usato in età pediatrica</em> (diversamente dall&#8217;aspirina), perchè la sua assunzione non è correlata al rischio di <a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/">sindrome di Reye</a> nei bambini affetti da malattie virali.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1856" title="tachipirina-nureflex-febbre-bambini" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/tachipirina-nureflex-febbre-bambini-300x200.jpg" alt="tachipirina-nureflex-febbre-bambini" width="300" height="200" /></p>
<p><strong>Attenzione!!! </strong>Oltre agli effetti benefici, ogni farmaco può comportare  effetti collaterali!</p>
<h2>Come va usato il Paracetamolo per non correre rischi?</h2>
<p>Alle dosi consigliate, il Paracetamolo è di solito ben tollerato, sia negli adulti che nei bambini, ma non è privo di tossicità, qualora il suo utilizzo non sia corretto! Il sovradosaggio acuto provoca un <strong>danno epatico</strong> molto grave: necrosi (morte) epatica dose-dipendente e potenzialmente fatale!</p>
<p>Di seguito possiamo trovare alcune semplici ma efficaci accorgimenti per un corretto uso del paracetamolo:</p>
<ul>
<li>POSOLOGIA: per i <strong><em>bambini</em></strong> è indispensabile rispettare la posologia definita <em>in funzione del loro peso corporeo</em> (che è riportata su ogni foglietto illustrativo delle diverse formulazioni), e quindi scegliere la forma farmaceutica più adatta (supposte, gocce, sciroppo, granulato effervescente); per gli <strong><em>adulti</em></strong> la posologia massima per via orale è di <em>1000mg per la singola dose</em> e di <em>3000mg di Paracetamolo al giorno</em>!</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1857" title="SOVRADOSAGGIO" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/SOVRADOSAGGIO-300x240.jpg" alt="SOVRADOSAGGIO" width="300" height="240" /></p>
<ul>
<li>Non usare più di un farmaco alla volta che contenga Paracetamolo: molti farmaci usati per alleviare i sintomi dell&#8217;influenza o del raffreddore, che contengono più principi attivi, contengono anche Paracetamolo (<strong>Tachifludec</strong><strong><strong><strong>®</strong></strong> </strong> , <strong>Triaminic Flù</strong><strong><strong><strong>®</strong></strong> </strong>, <strong>Zerinol<strong><strong>®</strong> </strong></strong>, ecc). Se questi vengono presi insieme alla classica copressa o supposta di Tachipirina, la possibilità di assumere dosi troppo elevate, e quindi pericolose, di Paracetamolo si fa molto concreta!</li>
<li>La febbre non è un disturbo da stroncare sul nascere: l&#8217;innalzamento della temperatura corporea, che si verifica per esempio nel corso dell&#8217;influenza, viene attivata dal nostro organismo come arma per combattere gli agenti infettivi. Pertanto l&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia di somministrare il Paracetamolo solo per temperature corporee maggiori di 38-38,5°C;</li>
<li>Non assumere alcool, in quanto può comportare un aumento del rischio di danno al fegato;</li>
<li>Chiedere sempre il parere dal medico o del farmacista;</li>
<li>Leggere attentamente il foglietto illustrativo riportato nelle confezioni dei farmaci!</li>
</ul>
<p><strong><strong><strong><br />
</strong></strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ipoglicemizzanti orali (seconda parte)</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/06/29/ipoglicemizzanti-orali-sulfaniluree-biguanidi-tiazolidinedioni-acarbose/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/06/29/ipoglicemizzanti-orali-sulfaniluree-biguanidi-tiazolidinedioni-acarbose/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 12:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus Diabete]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[acarbose]]></category>
		<category><![CDATA[biguanidi]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[diabete mellito]]></category>
		<category><![CDATA[GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[glucosio]]></category>
		<category><![CDATA[incretine]]></category>
		<category><![CDATA[inibitori alfa-glucosidasi]]></category>
		<category><![CDATA[inibitori DPP-4]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[ipoglicemizzanti orali]]></category>
		<category><![CDATA[repaglinide]]></category>
		<category><![CDATA[sulfaniluree]]></category>
		<category><![CDATA[tiazolidinedioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo la nostra trattazione dei farmaci impiegati nella terapia antidiabetica: gli ipoglicemizzanti orali.
Nel post precedente abbiamo descritto quelli che vengono considerati i farmaci di prima scelta nel trattamento del diabete di Tipo 2: Sulfaniluree e Biguanidi. Proseguiamo con altri ipoglicemizzanti orali &#8220;di seconda scelta&#8221;, usati in caso di controllo glicemico non adeguato.


Inibitori dell&#8217;α-glucosidasi
Questo gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo la nostra trattazione dei farmaci impiegati nella terapia antidiabetica: gli <a href="http://ilbugiardino.info/2010/06/08/ipoglicemizzanti-orali-prima-parte/"><strong>ipoglicemizzanti orali</strong>.</a></p>
<p>Nel post precedente abbiamo descritto quelli che vengono considerati i farmaci di prima scelta nel trattamento del diabete di Tipo 2:<a href="http://ilbugiardino.info/2010/06/08/ipoglicemizzanti-orali-prima-parte/"> Sulfaniluree e Biguanidi</a>. Proseguiamo con altri ipoglicemizzanti orali &#8220;di seconda scelta&#8221;, usati in caso di controllo glicemico non adeguato.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2><img class="aligncenter size-medium wp-image-1661" title="ipoglicemizzanti" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/ipoglicemizzanti1-300x220.png" alt="ipoglicemizzanti" width="300" height="220" /></h2>
<h2>Inibitori dell&#8217;<strong>α-glucosidasi</strong></h2>
<p>Questo gruppo di farmaci, il cui principale rappresentante è l&#8217;<strong>Acarbose, </strong>si caratterizza per la particolarità d&#8217;azione, che si esplica a livello intestinale <strong>riducendo l&#8217;assorbimento di glucosio</strong><em>. </em>In che modo?</p>
<p>Tutti i cibi, in particolare i farinacei, quindi la pasta, il pane, le patate e tutti i derivati dei cereali, contengono carboidrati o zuccheri complessi (come amido, destrina, disaccaridi), che consistono in medie o lunghe catene di zuccheri semplici (glucosio).</p>
<p>Per essere assorbiti dall&#8217;intestino, però, questi carboidrati devono essere frazionati nelle loro unità base costitutive, cioè in molecole di glucosio, e questo avviene grazie all&#8217;azione di perticolari enzimi, le <strong>α-glicosidasi</strong>, che hanno il compito di rendere digeribili gli zuccheri complessi.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1659" title="carboidrati" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/carboidrati-215x300.jpg" alt="carboidrati" width="215" height="300" /></p>
<p>Gli <strong>inibitori </strong>di questi enzimi mirano, quindi, a ridurre il frazionamento ed il successivo assorbimento degli zuccheri assunti con l&#8217;alimentazione.</p>
<p>Per questo motivo l&#8217;Acarbose non è un vero e proprio farmaco ipoglicemizzante, poichè non è in grado di abbassare la glicemia sotto i limiti normali, anche a dosi massicce; queste sostanze sono più dei<em> modulatori dei rialzi glicemici che si verificano in concomitanza con l&#8217;assunzione di cibo</em>: il picco postprandiale di glucosio plasmatico viene appiattito sia negli individui normali che nei diabetici.</p>
<p>Come le  sulfoniluree queste sostanze vanno assunte <strong>prima dei  pasti</strong>.</p>
<p>Il principale effetto indesiderato legato all&#8217;uso di Acarbose è la formazione di gas (<strong>flatulenza</strong>) che disturba, ovviamente, il paziente e che in alcuni casi costituisce un deterrente all&#8217;uso di queste sostanze. In genere, tuttavia, questo effetto collaterale tende a diminuire con il tempo.</p>
<h2>Tiazolidinedioni</h2>
<p>I Tiazolidinedioni (TZD), detti anche <strong>Glitazoni</strong>, riducono le resistenze periferiche all&#8217;insulina e producono un abbassamento della glicemia. Questi farmaci <strong>stimolano</strong>, cioè,  <strong>la captazione del glucosio</strong> da parte delle cellule dei tessuti muscolare e adiposo (in pratica favoriscono l&#8217;ingresso nella cellula e il successivo utilizzo di glucosio plasmatico).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1660" title="glucosio trasporto" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/glucosio-trasporto.gif" alt="glucosio trasporto" width="298" height="242" /></p>
<p>L&#8217;uso di <strong>Rosiglitazone </strong>e di <strong>Pioglitazone </strong>(due molecole attualmente in commercio), andrebbe evitato in pazienti con scompenso cardiaco o storia di scompenso cardiaco , la cui incidenza aumenta se questi farmaci sono usati in associazione all&#8217;insulina.</p>
<p>Il Rosiglitazone non va usato nei pazienti con sindrome coronarica acuta, soprattutto se impiegato insieme all&#8217;insulina, poichè il suo utilizzo si associa ad un modesto aumento del rischio di ischemia cardiaca. E&#8217; stato inoltre osservato un aumento significativo di fratture del piede, della mano e del braccio in pazienti trattate con Rosiglitazone.</p>
<h2>Meglitinidi</h2>
<p>La <strong>Repaglinide</strong> agisce stimolando il rilascio di insulina da parte delle cellule beta del pancreas. Differisce dalle Sulfaniluree (che hanno meccanismo d&#8217;azione simile) per la durata d&#8217;azione, che è molto breve  e per questo va somministrata subito prima dei pasti.</p>
<p><em>La diminuzione di sensibilità, e quindi di efficacia, nei soggetti con <a href="http://ilbugiardino.info/2010/05/07/diabete-mellito-basi-molecolari-e-classificazione/">diabete mellito di Tipo 2</a> all&#8217;azione ipoglicemizzante dei farmaci antidiabetici in commercio (come per le Sulfaniluree), ha creato la necessità di <strong>nuove alternative terapeutiche </strong>in grado di garantire un controllo glicemico più duraturo.</em></p>
<p>La ricerca si è orientata verso lo studio degli ormoni che vengono secreti (rilasciati) a livello gastrointestinale in seguito al consumo di cibo e in grado di <em>influenzare la secrezione pancreatica di insulina</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1658" title="incretine" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/incretine.png" alt="incretine" width="300" height="258" /></p>
<p>Si tratta di sostanze dette <strong>Incretine</strong>, fra cui il <strong>GLP-1</strong> (Glucagon-Like Peptide 1) di rilevante importanza per il controllo glicemico, in quanto potenzia la secrezione (rilascio in circolo) insulinica glucosio-dipendente.</p>
<p>Nei soggetti con diabete di Tipo 2 vi è una ridotta secrezione di GLP-1: l&#8217;obiettivo è quello di <strong>reintegrare questa carenza! </strong></p>
<p>Tuttavia, poiché il GLP-1 viene degradato molto rapidamente dall&#8217;enzima plasmatico <strong>DPP-4</strong> (Dipeptidil Peptidasi-4) sono state sviluppate (<strong>Liraglutide</strong>) e isolate (<strong>Exenatide</strong>) molecole simili al GLP-1, ma resistenti all&#8217;azione del DPP-4, e molecole in grado di inibire l&#8217;enzima stesso, <strong>Inibitori DPP-4</strong> (<strong>Sitagliptina</strong>).</p>
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		<title>Cerotto anticoncezionale: quali sono i suoi vantaggi?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/06/14/cerotto-anticoncezionale/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus Contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
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		<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche anno è stata immesso in commercio un nuovo metodo contraccettivo, il cerotto transdermico anticoncezionale, in grado di sostituire efficacemente la tradizionale pillola orale.
Scopri qui che cos&#8217;è, come si usa e sopratutto i vantaggi di questo metodo contraccettivo.

Che cos&#8217;è?

Si tratta di un cerotto sottile e discreto, con un’area di circa 20 cm2, color beige, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche anno è stata immesso in commercio un <strong>nuovo metodo contraccettivo</strong>, il <strong>cerotto transdermico anticoncezionale</strong>, in grado di sostituire efficacemente la tradizionale pillola orale.</p>
<p>Scopri qui che cos&#8217;è, come si usa e sopratutto i vantaggi di questo metodo contraccettivo.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2>Che cos&#8217;è?</h2>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1598" title="cerotto.2" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/cerotto.2-300x123.jpg" alt="cerotto.2" width="300" height="123" /></p>
<p>Si tratta di un cerotto sottile e discreto, con un’area di circa 20 cm<sup>2</sup>, color beige, che può essere applicato sulle natiche, sull’addome, sull’esterno della parte alta del braccio oppure sulla parte alta della schiena.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1597" title="cerotto_anticoncezionale_gr1" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/cerotto_anticoncezionale_gr1.jpg" alt="cerotto_anticoncezionale_gr1" width="150" height="200" /></p>
<p>Rimane perfettamente adeso alla pelle per un’intera settimana rilasciando, in quantità costante, l’<strong>etinilestradiolo</strong>, un estrogeno presente in quasi tutti i contraccettivi orali, e  la <strong>norelgestromina</strong>, un ormone progestinico. L’azione combinata di questi due ormoni permette sia di <em>inibire l’ovulazione </em>che di <em>rendere l’endometrio non recettivo all’impianto</em>.</p>
<p>Il cerotto può essere utilizzato, <strong>sotto prescrizione medica</strong>, da donne in età compresa tra i 18 e i 45 anni, ma la sua efficacia contraccettiva potrebbe ridursi nelle donne con un peso maggiore di 90 kg.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Come si usa?</strong></h2>
<p>Si applica <strong>un solo cerotto alla settimana</strong> per 3 settimane consecutive seguite da 7 giorni senza cerotto, durante i quali si hanno le mestruazioni. I cerotti devono essere cambiati sempre lo stesso giorno della settimana e l’intervallo senza cerotto non deve mai superare i 7 giorni, altrimenti è necessario utilizzare in concomitanza altri metodi contraccettivi non ormonali, come il preservativo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1599" title="calendario" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/calendario-300x229.jpg" alt="calendario" width="300" height="229" /></p>
<p>Non bisogna mai applicare due cerotti consecutivi sulla stessa parte del corpo, per evitare irritazioni, e non vanno mai applicati sul seno o sulla pelle arrossata o con dei tagli.</p>
<p>Il cerotto è stato formulato per rimanere in posizione durante le normali attività quotidiane come il bagno, la doccia, la sauna o l’esercizio fisico. Tuttavia è consigliabile controllare ogni volta che il cerotto non si sia staccato.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Vantaggi del cerotto anticoncezionale</strong></h2>
<p>Il vantaggio principale del cerotto è quello di poter essere somministrato <strong>una sola volta</strong> a settimana invece che quotidianamente, ciò migliora notevolmente la<em> compliance</em> (adesione al regime posologico) delle utilizzatrici, soprattutto di quelle più giovani.</p>
<p>L’uso di un sistema transdermico permette inoltre di ottenere dei <strong>livelli ematici di ormoni sempre costanti</strong>, eliminando tutte le variabili dovute all’assorbimento gastrointestinale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1604" title="cerotto-anticoncezionale.j2" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/cerotto-anticoncezionale.j2.jpg" alt="cerotto-anticoncezionale.j2" width="300" height="210" /></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Rischi associati all’uso del cerotto</strong></h2>
<p>Il cerotto contraccettivo è di norma <strong>ben tollerato </strong>e presenta un profilo di sicurezza molto simile ai tradizionali contraccettivi orali.</p>
<p>Gli effetti collaterali che si presentano più frequentemente (più di 1 donna su 10) sono mal di testa, nausea e fastidi al seno. Il cerotto presenta alcuni rischi comuni agli altri anticoncezionali orali, tra cui l’aumento della possibilità di <strong>trombosi </strong>(coaguli di sangue); non deve perciò essere utilizzato da donne con fattori di rischio per questa patologia come pressione molto alta, alti livelli di colesterolo o predisposizione ereditaria.</p>
<p>Non deve inoltre essere usato da donne che presentano <strong>emicrania con aurea</strong>, alcun tipi di <strong>cancro</strong> (al fegato, al seno o all’utero) o sanguinamenti vaginali inspiegabili.</p>
<p>Per conoscere meglio sia i rischi che le limitazioni legate all’uso del cerotto è sempre meglio consultare il proprio ginecologo.</p>
<p><em>Dr.ssa Eleonora De Angelis</em></p>
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		<title>Farmaci per il dolore: precauzioni d&#8217;uso</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 08:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[Acido Acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[analgesici]]></category>
		<category><![CDATA[ASA]]></category>
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		<category><![CDATA[farmaco antidolorifico]]></category>
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		<category><![CDATA[mal di testa]]></category>
		<category><![CDATA[Moment]]></category>
		<category><![CDATA[nevralgie]]></category>
		<category><![CDATA[Sindrome di Reye]]></category>
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		<description><![CDATA[Mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari&#8230;Dolore!!
Tutti noi, almeno una volta, abbiamo provato questa sgradevole sensazione e nessuno, credo, ci tiene a ripetere l&#8217;esperienza!! Per questo motivo non passa giorno senza che in farmacia si venda un farmaco antidolorifico&#8230;ma, pur essendo tanto diffusi e pubblicizzati, gli analgesici sono davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari&#8230;<strong>Dolore</strong>!!</p>
<p>Tutti noi, almeno una volta, abbiamo provato questa sgradevole sensazione e nessuno, credo, ci tiene a ripetere l&#8217;esperienza!! Per questo motivo non passa giorno senza che in farmacia si venda un <strong>farmaco antidolorifico</strong>&#8230;ma, pur essendo tanto diffusi e pubblicizzati, gli analgesici sono davvero così &#8220;<em>indolori</em>&#8220;??</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1419" title="dolore" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/dolore-300x186.jpg" alt="dolore" width="300" height="186" /></p>
<p>Il dolore è sicuramente il nemico numero uno della ricerca farmacologica, e da molti anni abbiamo a disposizione molteplici &#8220;armi&#8221; per ridurre o abolire il dolore di ogni natura.</p>
<h2>Qualche esempio?</h2>
<p>Apriamo il nostro armadietto dei medicinali&#8230;la maggior parte di noi ci troverà almeno una confezione di <strong>Aspirina<strong>®</strong></strong>, qualcuno avrà una scatola di <strong>Tachipirina<strong>®</strong></strong> o magari un <strong>Moment<strong>®</strong> </strong>(tanto per citarne uno) per combattere il mal di testa.</p>
<p>Oltre a sapere che questi farmaci ci fanno passare il dolore, sappiamo anche <strong>quando NON li dobbiamo usare</strong> e <strong>quali effetti collaterali comportano</strong>?</p>
<h2>Acido acetilsalicilico (ASA):</h2>
<p>L&#8217;<strong>ASA</strong> (principio attivo dell&#8217;Aspirina) è efficace quando il dolore è lieve o moderato, alla dose di 350-600 mg ogni 4 ore.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1420" title="aspirina2" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/aspirina2-300x216.jpg" alt="aspirina2" width="300" height="216" /></p>
<ul>
<li>Occorre tenere presente che, già dopo una singola dose, questo farmaco <strong>inibisce in modo irreversibile</strong> la funzione delle <a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/05/emocromo-interpretazione-valori-3/">piastrine</a>, per quegli 8-10 giorni che costiuiscono la durata di vita delle stesse. Per questa ragione finchè le piastrine danneggiate non vengono sostituite con delle nuove, i pazienti che hanno utilizzato l&#8217;ASA hanno disturbi nell&#8217;<a href="http://www.biomedit.it/monografie/emostasi_e_coagulazione/index.asp">emostasi </a>e possono andare incontro a sanguinamenti profusi.</li>
</ul>
<ul>
<li>E&#8217; importante ricordare la possibilità che anche una singola dose di ASA possa causare <strong>attacchi asmatici</strong> in pazienti sensibili.</li>
</ul>
<ul>
<li>Inoltre un uso prolungato può causare <strong>gastropatie</strong> o <strong>intossicazione da salicilati</strong>.  Gli effetti indesiderati osservati più frequentemente sono infatti a carico dell&#8217;apparato gastrointestinale con pirosi (sensazione di bruciore allo stomaco), dolore epigastrico, dolore addominale, vomito ecc.</li>
</ul>
<ul>
<li>Negli ultimi anni sono stati più volte descritti casi di <a href="http://www.farmacovigilanza.org/corsi/corso_20020915.01.asp">sindrome di Reye</a> in <strong>bambini al di sotto dei 15 anni</strong>, trattati con ASA come antipiretico (antifebbrile=riduce la febbre) in caso di malattie virali (come l&#8217;<a href="http://ilbugiardino.info/2009/02/04/linfluenza-australiana-italia-perche-vaccinarsi/">influenza</a> o la varicella).</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1421" title="reyessyndrome" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/reyessyndrome.jpg" alt="reyessyndrome" width="200" height="224" /></p>
<p>La sindrome di Reye è una grave patologia che colpisce esclusivamente bambini e ragazzi sotto i 15 anni ed è caratterizzata da vomito e segni di progressivo deterioramento del sistema nervoso centrale (da svogliatezza a sonnolenza o alterazioni della personalità, confusione o delirio fino a convulsioni e coma), oltre aipoglicemia, e danno epatico.</p>
<p>La mortalità della sindrome di Reye è molto elevata (50%) e si comprende quindi come sia importante <strong>evitare l&#8217;uso di Aspirina </strong>(e simili) in bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni, specie se sono in corso malattie virali che interessano le vie respiratorie ,durante le quali, peraltro, questa sindrome può intervenire anche indipendentemente dall&#8217;uso dell&#8217;ASA.</p>
<h2>Dolore o effetti collaterali?</h2>
<p>Nessuno dei due&#8230;possibilmente! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Il rispetto delle indicazioni contenute nel foglietto illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati</em>: seguiamole o chiediamo il consiglio del nostro medico o farmacista&#8230;in questo modo otterremo l&#8217;effetto desiderato senza pericoli!</p>
<p>Nei prossimi articoli approfondiremo la conoscenza di Paracetamolo e FANS (Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei)&#8230;continuate a seguirci!</p>
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		<title>Raffreddore: quali farmaci usare?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/01/14/raffreddore-quali-farmaci-usare/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 20:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa fare in caso di...]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi Respiratori]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni Virali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
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		<category><![CDATA[congestione nasale]]></category>
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		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>
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		<category><![CDATA[starnuti]]></category>
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		<description><![CDATA[Starnuti? Gola infiammata? Naso chiuso?
La diagnosi è abbastanza semplice: è in corso un bel raffreddore!
D&#8217;altronde si sa, questo comunissimo malanno è tipico della stagione invernale e se il più delle volte si risolve senza troppe complicazioni, in certi casi può diventare un vero problema…a quel punto è necessario correre ai ripari!
 
Che cos’è il raffreddore?
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Starnuti? Gola infiammata? Naso chiuso?</p>
<p>La diagnosi è abbastanza semplice: è in corso un bel <strong>raffreddore</strong>!</p>
<p>D&#8217;altronde si sa, questo comunissimo malanno è tipico della stagione invernale e se il più delle volte si risolve senza troppe complicazioni, in certi casi può diventare un vero problema…a quel punto è necessario correre ai ripari!</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Che cos’è il raffreddore?</strong></h2>
<p>Come l’influenza, anche <strong>il raffreddore</strong>, o <strong>rinofaringite</strong>, <strong>è una malattia di tipo infettivo provocata da virus!</strong></p>
<p>L’infezione da parte del virus del raffreddore genera un’<strong>infiammazione acuta delle prime vie respiratorie</strong>, in particolare del <strong>naso </strong>e della <strong>gola</strong>, che provoca dilatazione dei vasi sanguigni, fuoriuscita di liquidi e produzione di muco. Tutto questo va ad <strong>ostacolare il passaggio dell’aria</strong> e genera la fastidiosa <strong>sensazione di “naso chiuso”</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I sintomi del raffreddore comprendono perciò <strong>starnuti</strong>,<strong> produzione abbondante di muco</strong>, <strong>congestione nasale</strong>, <strong>catarro </strong>e <strong>mal di gola</strong>, <strong>tosse</strong>, <strong>mal di testa</strong> e sensazione di <strong>stanchezza</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-590" title="raffreddore" src="http://ilbugiardino.info/uploads/raffreddore1-300x199.jpg" alt="raffreddore" width="300" height="199" /></p>
<p>Una sintomatologia generalmente non grave, e che distingue il raffreddore comune dalla ben più temibile influenza che è caratterizzata anche da un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori muscolari.</p>
<h2><strong>Quali farmaci posso acquistare per contrastare il raffreddore?</strong></h2>
<p><strong>Il raffreddore </strong>è causato da virus, quindi <strong>non va mai trattato con antibiotici</strong> (attivi solo in caso di infezione batterica).</p>
<p>In realtà non esistono rimedi che agiscano sulla causa del raffreddore, almeno per ora, e <strong>tutti i farmaci impiegati sono di tipo sintomatico</strong>, tendono cioè ad alleviare i disturbi che ne derivano, primo fra tutti la congestione nasale.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-592" title="naso" src="http://ilbugiardino.info/uploads/naso1-300x222.gif" alt="naso" width="300" height="222" /></p>
<p>In farmacia posso scegliere tra un’ampia gamma di farmaci:<strong> medicinali per alleviare la tosse</strong>, <strong>disinfettanti o antinfiammatori per la gola, liquido salino per fluidificare il muco </strong>ed i richiestissimi (lo dico per esperienza) <strong>decongestionanti nasali</strong>!</p>
<h2><strong>Decongestionanti: consigli d’uso </strong></h2>
<p>Il meccanismo d’azione dei decongestionanti consiste nel far sì che i vasi sanguigni della mucosa nasale si contraggano (sono infatti dei vasocostrittori), limitando la fuoriuscita di liquidi, e quindi riducendo il gonfiore, e diminuendo nel contempo la produzione di muco.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi i decongestionanti vengono usati<strong> localmente</strong>, sottoforma di spray o nebulizzatori, ma sono disponibili anche per<strong> via sistemica</strong> (orale) come capsule, compresse, sciroppi o granulati effervescenti.</p>
<p>Facciamo la conoscenza di questi “impronunciabili” principi attivi! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se guardassimo nel famoso armadietto dei medicinali, probabilmente tutti noi scoveremmo almeno un rappresentante di questa classe di farmaci e allora leggeremmo: <strong>fenilefrina</strong>, <strong>oximetazolina</strong>, <strong>nafazolina</strong>, <strong>xilometazolina</strong>, <strong>pseudoefedrina</strong>, <strong>efedrina</strong>, ecc…ecco sono loro, i fidati alleati nella battaglia contro il naso chiuso!</p>
<p>Ma attenzione, <strong>un uso scorretto di questi farmaci può addirittura peggiorare il nostro problema!</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-589" title="spray_nasale--400x300" src="http://ilbugiardino.info/uploads/spray_nasale-400x300-300x225.jpg" alt="spray_nasale--400x300" width="300" height="225" /><br />
</strong></p>
<p><strong> I decongestionanti per uso locale</strong> (spray o gocce)<strong> dovrebbero essere impiegati alla minima dose efficace e per un periodo di tempo non superiore ai 5-6 giorni</strong>. Infatti, se si sospende il farmaco dopo un periodo di uso intenso, per reazione i vasi sanguigni della mucosa nasale si dilatano in misura notevole, peggiorando la congestione!</p>
<p>Se si ha bisogno di un’azione prolungata è meglio ricorrere, allora, alle preparazioni decongestionanti per via orale, che impiegano più tempo per esercitare il loro effetto ma offrono una copertura prolungata nel tempo, senza “effetto rimbalzo”.</p>
<p>Ricordiamo però che sono dei vasocostrittori, quindi cautela per chi soffre di ipertensione!</p>
<p>Mi auguro che chi ha letto questo post sia arrivato fino in fondo…raccomandazioni e consigli d’uso sono “prodotti” difficili da <em>vendere</em>, anche se a costo zero.</p>
<p>L’attenzione del cliente che viene in farmacia si esaurisce con l’emissione dello scontrino e allora le avvertenze diventano eco lontane e i foglietti illustrativi carta straccia…ma dopo due mesi, la stessa persona torna a comprare la dodicesima confezione di spray per il naso perché la congestione da <em>acuta</em> è diventata <em>cronica</em>!!!</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viaggiare senza rischi? Il consiglio del tuo farmacista!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/07/09/viaggiare-senza-rischi-il-consiglio-del-tuo-farmacista/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 11:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[antidiarroici antipropulsivi]]></category>
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		<category><![CDATA[prolife10]]></category>

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		<description><![CDATA[Riposo, divertimento, abbronzatura&#8230;tutto quello che ci aspettiamo da una vacanza rischia di essere rovinato da fastidiosi disturbi intestinali, uno dei tanti inconvenienti con cui il viaggiatore si trova a fare i conti!
Quando ci si sposta dove il clima, le abitudini di vita, le condizioni igieniche, i cibi e le bevande sono diversi da quelli abituali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riposo, divertimento, abbronzatura&#8230;tutto quello che ci aspettiamo da una vacanza rischia di essere rovinato da fastidiosi disturbi intestinali, uno dei tanti inconvenienti con cui il viaggiatore si trova a fare i conti!</p>
<p>Quando ci si sposta dove il clima, le abitudini di vita, le condizioni igieniche, i cibi e le bevande sono diversi da quelli abituali, la <strong>diarrea</strong><a href="http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/"> </a>nelle prime settimane di soggiorno è molto frequente.</p>
<p>La causa di quella che viene definita <a href="http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/"><strong><em>&#8220;diarrea del viaggiatore&#8221; </em></strong></a>è in genere batterica, e poiché i batteri sono presenti essenzialmente nei cibi non cotti e nelle bevande non bollite, è intuitivo che una saggia <strong>prevenzione</strong> consiste nell&#8217;evitare le bevande non sigillate, le verdure crude, la frutta non sbucciabile, il ghiaccio nelle bevande, carne e pesce crudi, latte e latticini.</p>
<p><strong>Nonostante queste precauzioni, tuttavia, la diarrea può verificarsi.</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-436" title="acqua" src="http://ilbugiardino.info/uploads/acqua.jpg" alt="acqua" width="298" height="252" /><br />
</strong></p>
<h2><strong>Come si manifesta</strong></h2>
<p>La diarrea è caratterizzata in genere da tre o più evacuazioni al giorno di feci non formate, spesso accompagnate da altri disturbi quali dolore e crampi addominali, nausea e, solo occasionalmente, febbre.</p>
<p><em>Escherichia Coli</em>, <em>Campylobacter</em>, <em>Shighella</em>, <em>Salmonella </em>sono gli agenti più frequentemente implicati nell&#8217;insorgenza di questo disturbo, in altri casi può essere causata da virus o parassiti.</p>
<p>Fattori predisponenti sono l&#8217;età inferiore a 30 anni, i viaggi avventurosi, l&#8217;assunzione di farmaci che diminuiscono l&#8217;acidità gastrica (ad es. Ranitidina, Omeprazolo) e la compromissione del sistema immunitario.</p>
<h2><strong>Come trattarla</strong></h2>
<p>Nella maggior parte dei casi la persona colpita non richiede un trattamento farmacologico ma è molto importante<strong> bere molta acqua</strong> (in bottiglia sigillata) e <strong>ripristinare i sali minerali </strong>persi con le feci. Questo intervento è particolarmente importante nei bambini e nelle persone anziane.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione, è meglio attenersi ad una dieta semplice e leggera a base di riso, pane, patate, mele, carote.</p>
<p>Se non è accompagnata da febbre e le feci non sono ematiche (non ci sono tracce di sangue), il <strong>trattamento </strong>può limitarsi ad essere <strong>sintomatico</strong>, utilizzando farmaci<strong> antidiarroici antipropulsivi</strong>, come la<strong> Loperamide</strong> (<strong>Imodium®</strong>, <strong>Dissenten®</strong>), in grado di ridurre la frequenza delle scariche, grazie alla paralisi dei movimenti intestinali. La dose iniziale è di 4 mg (in genere due compresse da 2 mg), seguita da 2 mg dopo ogni scarica (per non più di 5 giorni). La Loperamide è sconsigliata nei bambini sotto i 4 anni.</p>
<p>Inoltre i microrganismi vivi, contenuti nei<strong> fermenti lattici </strong>o<strong> probiotici</strong>, sono in grado di riequilibrare la flora batterica intestinale, responsabile della composizione delle feci. L&#8217;assunzione qualche giorno prima della partenza e durante il soggiorno di fermenti lattici (es. <strong>Enterogermina®</strong>,<strong> Neolactoflorene®</strong>, <strong>Prolife 10®,</strong> ecc.) ha lo scopo di colonizzare l&#8217;intestino con microrganismi innocui in grado di competere con i microrganismi patogeni, stimolando il sistema immunitario e prevenendo disturbi intestinali.</p>
<p>Non permettiamo che batteri ed acqua di rubinetto rovinino le nostre vacanze! Mettiamo in valigia qualche precauzione in più e&#8230;buon viaggio!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tempo di vacanze&#8230;e di viaggi: qualche consiglio per viaggiare meglio!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 09:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[cinetosi]]></category>
		<category><![CDATA[diarrea]]></category>
		<category><![CDATA[dimenidrinato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi venosi]]></category>
		<category><![CDATA[gambe gonfie]]></category>
		<category><![CDATA[jet lag]]></category>
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		<category><![CDATA[polsini elastici]]></category>
		<category><![CDATA[punto P6]]></category>
		<category><![CDATA[scopolamina]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Estate&#8230;vacanze&#8230;viaggi!!!
E&#8217; questa la fisiologica associazione di idee che lampeggia nelle nostre menti allo scoccare del 21 Giugno, primo giorno d&#8217;estate.
Raggiungere mete esotiche, dove ritemprare i nostri fisici stanchi, è uno degli obiettivi delle fatiche invernali ma non sempre va tutto liscio e a volte succede che il viaggio, da evasione spensierata, può trasformarsi in un&#8217;esperienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Estate&#8230;vacanze&#8230;<strong>viaggi!!!</strong></p>
<p>E&#8217; questa la fisiologica associazione di idee che lampeggia nelle nostre menti allo scoccare del 21 Giugno, primo giorno d&#8217;estate.</p>
<p>Raggiungere mete esotiche, dove ritemprare i nostri fisici stanchi, è uno degli obiettivi delle fatiche invernali ma non sempre va tutto liscio e a volte succede che il viaggio, da evasione spensierata, può trasformarsi in un&#8217;esperienza a dir poco terrificante&#8230;</p>
<p>Quali sono i &#8220;pericoli&#8221; che il viaggiatore inesperto può incontrare? E come fare per superarli senza danni?</p>
<p>Chi viaggia si espone praticamente sempre a delle<strong> modificazioni</strong>, a volte anche piuttosto drastiche, <strong>delle sue abitudini di vita</strong>: cambiamenti ambientali (grandi altezze e clima), alimentari, mezzi di trasporto non comuni o &#8220;fastidiosi&#8221;. A questi cambiamenti si accompagnano molto spesso alcune delle più comuni patologie che affliggono i viaggiatori: <strong>disturbi da movimento</strong> (<strong>Cinetosi</strong>), disturbi nervosi per il cambiamento del fuso orario (<strong>jet lag</strong>),<strong> disturbi del circolo venoso degli arti inferiori </strong>per la prolungata posizione seduta, che caratterizza i lunghi viaggi aerei, e, soprattutto in alcuni paesi, la <strong>diarrea</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-432" title="aereo2" src="http://ilbugiardino.info/uploads/aereo2.jpg" alt="aereo2" width="600" height="400" /></p>
<p><em>L&#8217;atto stesso di spostarsi da un luogo all&#8217;altro può essere la causa dei primi disagi di una vacanza</em>&#8230;vediamo<strong> come fare per evitarli</strong> e far si che il viaggio sia piacevole sin dall&#8217;inizio!</p>
<h2><strong>Gambe gonfie nei lunghi viaggi:</strong></h2>
<p>Lacircola zione venosa degli arti inferiori viene normalmente favorita dalle contrazioni muscolari del camminare, o anche in posizione seduta, dai movimenti di flesso-estensione delle caviglie e del ginocchio. Nei lunghi viaggi in posizione seduta questi meccanismi favorenti il ritorno venoso vengono a mancare e si verificano quei fastidiosi<a href="http://ilbugiardino.info/2009/06/25/quando-le-gambe-diventano-pesanti/"> gonfiori alle caviglie e alle gambe</a> che tutti conosciamo.</p>
<p>In questi casi si consiglia di <strong>bere molta acqua</strong>, <strong>fare frequenti movimenti di flessione </strong>delle caviglie e delle ginocchia e<strong> camminare, quando possibile, lungo i corridoi.</strong> Anche l&#8217;uso di<strong> calze elastiche</strong> durante il viaggio può essere utile sia per prevenire fastidiosi gonfiori sia per prevenire le complicanze venose dei soggetti a rischio (trombosi).</p>
<h2><strong>Chinetosi:</strong></h2>
<p>La Chinetosi, o &#8220;mal di moto&#8221;, è il disturbo più comune di chi viaggia, specie in auto o in pullman. Quando è lieve può essere prevenuta e trattata efficacemente con farmaci di uso comune come il<strong> dimenidrinato</strong> (Travelgum®, Xamamina®), ma può presentarsi anche in forma più pesante con vomito e forte malessere generale. In questi casi il farmaco più utile è la <strong>scopolamina </strong>(Transcop®), in Italia disonibile solo come prodotto transdermico (cerotto), che va applicato sulla cute dietro l&#8217;orecchio.</p>
<p>Esistono in commercio anche dei<strong> polsini elastici</strong> che basano la loro efficacia anticinetosi rifacendosi alla medicina cinese, secondo la quale stimolando il <strong>punto P6</strong> dell&#8217;agopuntura, si interromperebbero nausea e vomito. Questo punto si trova 2-3 dita dalla piega del polso, e la stimolazione avviene grazie ad un bottone di plastica posto all&#8217;interno del polsino.</p>
<p>Il mal di moto è un disturbo comunque transitorio e non patologico che si può prevenire mettendo in pratica alcune semplici norme comportamentali:</p>
<ul>
<li>evitare i posti posteriori e guardare in avanti;</li>
<li>non leggere;</li>
<li>non giocare con il telefonino o con i videogiochi;</li>
<li>mangiare cibi asciutti e facilmente digeribili;</li>
<li>non bere bevande alcoliche, gassate, succhi di frutta;</li>
<li>arieggiare l&#8217;abitacolo;</li>
<li>assicurarsi che il conducente abbia una guida dolce;</li>
<li>se possibile fare delle soste e camminare un pò.</li>
</ul>
<h2><strong>Jet Lag:</strong></h2>
<p>Il <strong>Jet Lag</strong>, o <strong>&#8220;mal di fuso&#8221;</strong>, è un disturbo dovuto ad un&#8217;<strong>alterazione del ritmo fisiologico del sonno per un rapido cambiamento di fuso orario</strong>, soprattutto quando si viaggia verso Est.</p>
<p>Per quanto possibile alcuni accorgimenti possono attenuare l&#8217;irritabilità, l&#8217;astenia e la perdita di concentrazione causate da questo fenomeno: <strong>svolgere attività alla luce del sole</strong>,<strong> fare qualche breve dormita</strong> per recuperare il sonno perso,<strong> non bere alcolici </strong>e, ovviamente, <strong>adottare il prima possibile i ritmi del paese di destinazione</strong>.</p>
<p>Per riadattare i propri ritmi biologici spesso viene utilizzata la <strong>melatonina</strong>, alle dosi di 2-3 mg per notte (e ripetendo l&#8217;assunzione per i 4-5 giorni successivi), ma alcuni studi scientifici (pur confermando la sua efficacia nel trattamento di alcuni casi di insonnia) hanno sollevato dubbi sulla sua effettiva efficacia in questo caso.</p>
<p>Chi ben comincia&#8230;potrà godersi in tutta tranquillità la propria vacanza!</p>
<p>&#8230;.ma i consigli non finiscono qui!</p>
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		<title>Diario del Farmacista: Questa tosse che non se ne va!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/03/20/diario-del-farmacistaquesta-tosse-che-non-se-ne-va/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 09:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi Respiratori]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[espettoranti]]></category>
		<category><![CDATA[fluidificanti]]></category>
		<category><![CDATA[sedativi della tosse]]></category>
		<category><![CDATA[tosse]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dottoressa, mi dà qualcosa per questa tosse che non se ne va?&#8221;
Non sembra una domanda complicata, tutto quello che si chiede è una cura per la tosse ma&#8230;a questo punto la domanda la faccio io: &#8220;Che tipo di tosse?&#8221;
Ed è qui che cominciano i problemi! Si perchè la tosse non è un disturbo anonimo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Dottoressa, mi dà qualcosa per questa tosse che non se ne va?&#8221;</strong></p>
<p>Non sembra una domanda complicata, tutto quello che si chiede è una cura per la tosse ma&#8230;a questo punto la domanda la faccio io: <strong>&#8220;Che tipo di tosse?&#8221;</strong></p>
<p>Ed è qui che cominciano i problemi! Si perchè la tosse non è un disturbo anonimo e sempre uguale a sè stesso ma ha varie sfaccettature, ogni colpo di tosse ha una sua specifica personalità.</p>
<p>Così, dopo qualche minuto speso per identificarlo (tra descrizioni da laurea in medicina ed interpretazioni da oscar fatte in diretta), comincia a delinearsi il profilo di questo fastidiosissimo nemico del viver sociale la cui unica soluzione, per il cliente,  sembra essere <strong>immancabilmente</strong> lo sciroppo pubblicizzato in televisione in quel momento!</p>
<p>Non c&#8217;è che dire&#8230;la televisione ci informa! <strong>male</strong>! ma il nome dello sciroppo è sicuro che ce lo fa ricordare!</p>
<p>Eppure non è così facile, perchè lo sciroppo che <em>va di moda</em> in tv e che, quindi, è quello più richiesto, non può essere utilizzato invariabilmente per curare le diverse cause scatenanti la tosse!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-223" title="tosse1" src="http://ilbugiardino.info/uploads/tosse1.jpg" alt="tosse1" width="300" height="222" /></p>
<p><strong>La tosse è un riflesso vitale</strong></p>
<p>La <strong>tosse</strong>, questa violenta e rumorosa espirazione, riflessa o volontaria che sia, è una reazione del nostro corpo che permette la liberazione delle vie aeree, per esempio da un accumulo di muco, dalla presenza di cibo che non segue la via dello stomaco o da sostanze irritanti per la mucosa. In altri casi può essere l&#8217;espressione di una malattia, un campanello d&#8217; allarme, che può aiutarci ad individuare una patologia più seria, e che , quindi, è importante <strong>ascoltare</strong> e <strong>non spegnere</strong> senza averlo prima compreso!</p>
<p><strong>Le cause della tosse</strong></p>
<p>Le cause principali della tosse sono un raffreddamento, un&#8217; infezione, una polmonite, una bronchite (che a causa del fumo può diventare anche cronica), un processo irritativo o infiammatorio (tracheite, faringite, laringite) o un&#8217; allergia (di solito una rinite allergica, in alcuni casi connessa a manifestazioni asmatiche). In casi meno frequenti la tosse può essere un effetto collaterale legato all&#8217; assunzione di alcuni farmaci (ACE-inibitori) o una conseguenza di un&#8217; intolleranza o di una vera e propria allergia alimentare, ecc.</p>
<p>La tosse è, quindi, un <strong>sintomo</strong> di malattie tra loro molto diverse e <strong>non va affrontata sempre allo stesso modo.</strong></p>
<p><strong>Tosse secca o tosse grassa?</strong></p>
<p>La prima grande distinzione che è importante fare (e che aiuta il farmacista ad individuare la terapia migliore) è tra <strong>tosse secca</strong> (o tosse da irritazione o <em>improduttiva</em>) e<strong> tosse grassa </strong>(detta anche <em>catarrosa</em>)<strong>,</strong>che rappresenta anche la normale evoluzione della prima quando la causa è un raffreddamento.</p>
<p>La <strong>tosse secca</strong> è caratterizzata da accessi ripetuti e stizzosi, dal suono cupo, secco appunto, a cui si accompagnano bruciore e prurito alla gola. Generalmente la tosse secca è il sintomo di un inizio di raffreddamento.</p>
<p>La <strong>tosse grassa</strong> è un vero e proprio meccanismo difensivo che aiuta l&#8217;organismo a liberare le vie respiratorie dal muco prodotto in eccesso dalla mucosa. Il muco, che si forma in grandi quantità nelle fasi avanzate di un raffreddamento, risulta potenzialmente pericoloso quando ristagna a livello delle prime vie respiratorie, in quanto, oltre ad ostacolare la normale respirazione, genera un terreno fertile per la proliferazione delle infezioni.</p>
<p>Questo primo <em>distinguo</em> indirizza la scelta verso il rimedio più indicato, fermo restando che <strong>una visita medica è sempre consigliata prima di iniziare qualsiasi trattamento!</strong></p>
<p><strong>Quali farmaci si usano per curare la tosse?</strong></p>
<p>Il trattamento farmacologico da adottare è profondamente diverso a seconda che si tratti di tosse secca o tosse catarrosa:</p>
<ul>
<li>quando la tosse è secca e particolarmente persistente si può utilizzare un <strong>sedativo </strong>(generalmente sotto forma di gocce o sciroppi) che agisce con un effetto calmante a livello dei centri nervosi che regolano il riflesso della tosse; tra i principi attivi che sfolgono quest&#8217;azione calmante ricordiamo il <strong>destrometorfano</strong> (LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO®, VICKS SEDATIVO®, ARICODILTOSSE® ecc),  il <strong>butamirato</strong> (SINECOD TOSSE SEDATIVO®) ed altri ancora;</li>
<li>in caso di tosse grassa è <strong>assolutamente controindicato</strong> l&#8217; uso di farmaci che ostacolano il rifleso della tosse (sedativi) e quindi l&#8217; espulsione del muco, anzi, è bene aiutare l&#8217; organismo a compiere questa operazione assumendo farmaci che hanno lo scopo di rendere il muco più fluido (<strong>fluidificanti</strong>) o di espellerlo più facilmente (<strong>espettoranti</strong>), reperibili in varie formulazioni (capsule, supposte , granulari solubili, sciroppi o soluzioni da nebulizzare per aerosol). Tra i prodotti più conosciuti ricordiamo la <strong>carbocisteina</strong> (FLUIFORT®, LISOMUCIL® ecc), l&#8217; <strong>ambroxolo</strong> (MUCOARICODIL® ecc) e tanti altri.</li>
</ul>
<p>L&#8217; obiettivo di questa trattazione non è quello di fare corsi accelerati di farmacologia, ma quello di dare informazioni, spero utili, per districarci nel vastissimo mondo della terapia &#8220;anti-tosse&#8221;, capire i principi su cui deve basarsi la scelta e soprattutto capire l&#8217; importanza di una spiegazione chiara e completa della sintomatologia. Tengo a ricordare, ancora una volta, che una scelta consapevole, preferibilmente accompagnata dal consiglio medico, e l&#8217; attenzione nella lettura del foglietto illustrativo sono i presupposti fondamentali per qualunque cura!</p>
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		<title>Come si cura l&#8217;influenza?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/03/06/come-si-cura-linfluenza/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 12:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infezioni Virali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[analgesici]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotico]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[antipiretici]]></category>
		<category><![CDATA[decongestionanti]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci di automedicazione]]></category>
		<category><![CDATA[mucolitici]]></category>
		<category><![CDATA[sedativi della tosse]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi influenzali]]></category>

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		<description><![CDATA[In caso di sintomatologia influenzale è opportuno rivolgersi al proprio medico curante!
Questa indicazione, che all&#8217; apparenza sembra retorica, è in realtà il primo passo verso la guarigione, poichè solo il medico può accertare la diagnosi di influenza, escludendo altre patologie, e consigliare una terapia adeguata al suo trattamento.
Non esiste una vera e propria cura per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In caso di <a href="http://ilbugiardino.info/2009/02/13/australiana-come-si-trasmette-e-quali-sono-i-sintomi/">sintomatologia influenzale</a> è opportuno rivolgersi al proprio medico curante!</strong></p>
<p>Questa indicazione, che all&#8217; apparenza sembra retorica, è in realtà il primo passo verso la guarigione, poichè solo il medico può accertare la diagnosi di influenza, escludendo altre patologie, e consigliare una terapia adeguata al suo trattamento.</p>
<p>Non esiste una vera e propria cura per l&#8217; influenza, nel senso che non ci sono farmaci in grado di contrastare in maniera efficace la replicazione del virus influenzale, quindi capaci di agire sulla causa della malattia. Nei confronti dell&#8217; influenza, tuttavia, può essere messa in atto una terapia sintomatica che permette di dare sollievo ai disturbi principali.</p>
<p><strong>Consigli utili</strong></p>
<p>Il consiglio principale per l&#8217; influenza è il riposo a letto in un ambiente caldo ma non troppo secco: di solito i medici raccomandano di umidificare l&#8217; ambiente, di bere molto per favorire l&#8217; espettorazione, ovvero l&#8217; eliminazione di muco prodotto, e l&#8217; idratazione del corpo. Un buon tasso di umidità, che può essere raggiunto inalando soluzioni saline quando il naso è secco o irritato, permette alle mucose nasali di contrastare l&#8217; ingresso dei virus.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="raffreddore" src="http://ilbugiardino.info/uploads/raffreddore.jpg" alt="raffreddore" width="333" height="249" /></p>
<p><strong>Farmaci sintomatici<br />
</strong></p>
<p>Si può trovare in farmacia (ma anche nelle parafarmacie) una vasta gamma di<strong> farmaci di automedicazione</strong> che permettono di alleviare il malessere e la sintomatologia influenzale.</p>
<p><strong>Antipiretici: </strong>farmaci che abbassano la febbre;  vanno assunti solo quando la temperatura corporea è troppo elevata o comunque poco tollerata, in quanto anche la febbre rappresenta un imporatante meccanismo di attivazione delle nostre difese immunitarie. Il <em>paracetamolo</em> è il principale farmaco usato per il trattamento della febbre.</p>
<p><strong>Analgesici:</strong> o antidolorifici; servono ad alleviare dolori di varia natura, agiscono sul senso di malessere, sulla cefalea e sui dolori articolari e muscolari. Lo stesso paracetamolo possiede una spiccata azione antidolorifica, ma anche il più conosciuto <em>acido acetilsalicilico</em> viene utilizzato per questo scopo, in ragione anche della sua azione antinfiammatoria ( da evitare tuttavia nei bambini sotto i 16 anni per possibili complicanze neurologiche).</p>
<p><strong>Antinfiammatori:</strong> riducono i processi infiammatori; usati soprattutto per un&#8217; azione locale sulle prime vie aeree (faringe, laringe, trachea), contrastando quel fastidioso mal di gola che tante persone accusano nel periodo invernale. Anche sostanze disinfettanti ( sottoforma di sray orali, colluttori, pastiglie) aiutano ad alleviare questo disturbo.</p>
<p><strong>Decongestionanti:</strong> utili per contrastare, appunto, la congestione nasale e trattare il &#8220;naso chiuso&#8221;. Da ricordare però che questi farmaci che aiutano la respirazione vanno assunti per non più di 5-6 giorni perchè creano facilmente dipendenza e possono provocare un peggioramento della stessa congestione nasale.</p>
<p><strong>Sedativi della tosse: </strong>farmaci in grado di calmare la tosse secca e stizzosa, non grassa, che vanno usati solo in caso di effettivo bisogno, cioè quando la tosse è piuttosto fastidiosa o non permette il sonno.</p>
<p><strong>Mucolitici:</strong> non calmano la tosse ma rendono le secrezioni più fluide favorendone l&#8217;espulsione.</p>
<p>Le categorie che abbiamo preso in considerazione sono acquistabili perlupiù senza ricetta medica, ma questo non vuol dire che sono privi di effetti collaterali! E&#8217; quindi importantissimo leggere il foglietto illustrativo e chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista per la modalità di assunzione del farmaco e soprattutto per la durata della terapia!</p>
<p>Il trattamento sintomatico ed il riposo sono sufficienti nella maggior parte dei casi di influenza non complicata; in presenza di complicazioni, polmonari o di altro tipo, va naturalmente prescritta e somministrata una terapia specifica sotto controllo medico.</p>
<p>Gli <strong>antibiotici</strong>, essendo attivi solo contro le infezioni batteriche, non hanno alcun effetto nell&#8217; influenza, patologia di origine <em>virale</em>, ma costituiscono un presidio molto importante in caso di complicanze batteriche, che possono verificarsi nel corso della malattia: è importante evitarne l&#8217; uso indiscriminato ricordando che la loro prescrizione è riservata al medico!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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