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	<title>Ilbugiardino &#187; L&#8217;ABC della Primavera</title>
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	<description>Informazioni e consigli sulla farmacia</description>
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		<title>L&#8217;ABC della primavera: C come Chili&#8230;di troppo!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/05/14/fitoterapia-perdere-peso-estate/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 10:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ABC della Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[brucia-grassi]]></category>
		<category><![CDATA[cattura-grassi]]></category>
		<category><![CDATA[drenanti]]></category>
		<category><![CDATA[integratori dietetici]]></category>
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		<description><![CDATA[La tanto attesa bella stagione sembra essere finalmente arrivata! Il sole illumina le nostre giornate e&#8230;il panico della &#8220;prova costume&#8221; cresce!!
Lo dimostrano i numerosi cartelli pubblicitari che affollano le vetrine delle farmacie, dove ragazze con fisici da urlo (le cui bilance non hanno mai segnato i 60Kg) assicurano ventre piatto e 2 taglie in meno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tanto attesa bella stagione sembra essere finalmente arrivata! Il sole illumina le nostre giornate e&#8230;il panico della &#8220;<em>prova costume</em>&#8221; cresce!!</p>
<p>Lo dimostrano i numerosi cartelli pubblicitari che affollano le vetrine delle farmacie, dove ragazze con fisici da urlo (le cui bilance non hanno mai segnato i 60Kg) assicurano ventre piatto e 2 taglie in meno, grazie ad una &#8220;naturalissima&#8221; ed efficacissima pillola miracolosa.</p>
<p>Come resistere ad una simile promessa? L&#8217;inverno ha contribuito ad aumentare le nostre &#8220;riserve energetiche&#8221;, che ora diventano <strong>chili di troppo</strong>, da smaltire il più in fretta possibile per goderci, senza sensi di colpa, la passerella estiva.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-358" title="prodotti-dimagranti" src="http://ilbugiardino.info/uploads/prodotti-dimagranti.jpg" alt="prodotti-dimagranti" width="243" height="336" /></p>
<p><strong>Prodotti dimagranti&#8230;o presunti tali!</strong></p>
<p>Troneggiano numerosi sui banconi delle farmacie, ma anche nel reparto &#8220;dimagranti&#8221; dei supermercati&#8230;sono gli <strong>integratori dietetici</strong>, a cui sono dedicate massicce campagne pubblicitarie che, anzichè incentivare la riduzione dell&#8217;assunzione calorica e/o la modificazione delle abitudini alimentari, assicurano risultati evidenti con poca spesa in termini di tempo e fatica.</p>
<p>Tutti questi prodotti, che non necessitano di alcuna prescrizione medica, hanno (guarda un pò) fra le avvertenze: &#8220;<strong>in abbinamento ad una dieta ipocalorica e ad  esercizio fisico</strong>&#8220;&#8230;forse che <strong>se faccio sport e seguo un regime dietetico ipocalorico</strong> (a patto che si tratti di sovrappeso, senza complicanze metaboliche)<em> <strong>dimagrisco comunque</strong></em><strong>??? &#8230;&#8230;.<br />
</strong></p>
<p>Ma vediamo quali sono i meccanismi d&#8217;intervento ed i principi su cui si basa la Fitoterapia (perchè di componenti vegetali si tratta) a scopo dimagrante:</p>
<ol>
<li><strong>accelerazione del metabolismo </strong>(trasformazione energetica degli alimenti ed aumento del consumo calorico). E&#8217; il caso dei preparati che aumentano la temperatura corporea (<strong>integratori termogenici</strong> chiamati anche &#8220;<strong>brucia-grassi</strong>&#8220;) incrementando la produzione energetica utilizzando grassi, o quelli che  stimolano, ad esempio, la tiroide, per apporto di iodio, aumentando la produzione degli ormoni tiroidei che, a loro volta, stimolano il metabolismo basale;</li>
<li><strong>riduzione dell&#8217;assorbimento </strong>e successiva <strong>attivazione dell&#8217;eliminazione di zuccheri e grassi: </strong>a questo scopo si usano diversi vegetali con effetto diuretico e lassativo, che danno, si, la sensazione immediata di &#8220;leggerezza&#8221; ma non influiscono sulla massa grassa in eccesso<strong>!<br />
</strong></li>
<li><strong>riduzione del senso della fame: </strong>quest&#8217;obiettivo si può ottenere con l&#8217;ausilio delle fibre vegetali. Queste sostanze, in grado di comportarsi come delle spugne, rigonfiano in presenza di acqua, con conseguente senso di pienezza ed impedimento dell&#8217;assorbimento dei nutrienti. Generalmente vengono sconsigliati per tempi prolungati a causa di problemi gastrici ed intestinali a cui possono dare origine.</li>
<li>In questa lista non possiamo dimenticare la <strong>barrette a basso contenuto calorico</strong> ed i <strong>sostitutivi del pasto</strong>!</li>
</ol>
<p>Ce ne sono a decine ed ogni anno la gamma si arricchisce di nomi nuovi, versioni moderne o arricchite. Al di là delle novità commerciali, però, i componenti di base di queste formulazioni dimagranti sono quasi sempre gli stessi, divisi tra quelli la cui efficacia è ancora da dimostrare e quelli che non ne hanno affatto!</p>
<p>Ma<strong> </strong>un dato scientifico c&#8217;è<strong>: nessun integratore alimentare è in grado di far dimagrire!</strong> Ed è per questo che sulle confezioni, così come in pubblicità, le aziende sono oggi obbligate ad indicare questi prodotti come &#8220;<strong>coadiuvanti di una dieta ipocalorica</strong>&#8220;. I soli rimedi di una certa efficacia per perdere peso sono<strong> farmacologici</strong>, ma questo prevede un <strong>attento esame</strong> ed un<strong> costante controllo medico</strong>!</p>
<p>Non precipitiamoci, allora, ad acquistare pillole miracolose, quando i contorni della &#8220;pancetta&#8221; diventano più evidenti sotto gli indumenti estivi&#8230;l&#8217;unico risultato che otterremo sarà allegerire il portafoglio e mettere a tacere la coscienza, ma senza alcun guadagno!</p>
<p>La perdita dei chili di troppo deve prevede come primo passo una seria presa di coscienza da parte del soggetto in sovrappeso, il consiglio di un nutrizionista o dietologo e quindi il serio impegno e la costanza nell&#8217;adottare uno stile di vita, alimentare e sportivo, che richiede sacrificio ma che è anche l&#8217;unico a dare risultati tangibili!</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ABC della Primavera: B come Beta-Carotene</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/04/07/labc-della-primavera-b-come-beta-carotene/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/04/07/labc-della-primavera-b-come-beta-carotene/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 09:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ABC della Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[beta-carotene]]></category>
		<category><![CDATA[carotenoidi]]></category>
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		<category><![CDATA[radicali liberi]]></category>
		<category><![CDATA[raggi UV]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina A]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi, con l&#8217;arrivo della bella stagione, non desidera scrollarsi di dosso il pallore invernale e magari sfoggiare una pelle abbronzata e luminosa?
E&#8217; vero, non siamo ancora in estate, ma c&#8217;è già chi rincorre questo appariscente risultato&#8230;e allora largo a &#8220;tintarelle&#8221; artificiali (lampade UV e creme autoabbronzanti) ed a prodotti che &#8220;stimolano l&#8217;abbronzatura&#8221;!
Questi ultimi sono ampiamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi, con l&#8217;arrivo della bella stagione, non desidera scrollarsi di dosso il pallore invernale e magari sfoggiare una pelle abbronzata e luminosa?</p>
<p>E&#8217; vero, non siamo ancora in estate, ma c&#8217;è già chi rincorre questo appariscente risultato&#8230;e allora largo a &#8220;tintarelle&#8221; artificiali (lampade UV e creme autoabbronzanti) ed a prodotti che &#8220;stimolano l&#8217;abbronzatura&#8221;!</p>
<p>Questi ultimi sono ampiamente rappresentati nelle nostre farmacie, ed è proprio in questi giorni che cresce la richiesta di quelli che vengono generalmente indicati con il nome di <strong>integratori di Beta-Carotene.</strong></p>
<p><strong>Che cos&#8217;è il beta-carotene?</strong></p>
<p>Il beta-carotene è un<strong> pigmento</strong> contenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso. Ne sono ricchi frutti come arance, pesche, albicocche, meloni e verdure come carote, pomodori, peperoni, ecc.</p>
<p>Il beta-carotene è il precursore della <strong>vitamina A </strong>(vitamina liposolubile fondamentale per la salute della pelle e degli occhi), nella quale viene, in parte, convertito a livello intestinale. Oltre alla funzione provitaminica occorre sottolineare che il beta-carotene esercita un&#8217;importante azione protettiva attraverso la <strong>neutralizzazione di sostanze aggressive</strong>&#8230;gli ormai tristemente famosi <strong>radicali liberi</strong>, molecole molto reattive ed instabili (a causa di un elettrone rimasto libero, cioè non accoppiato), in grado di attaccare molte delle nostre cellule, in particolare quelle cutanee.</p>
<p>Un&#8217;alimentazione ricca di carotenoidi, inoltre, contribuisce a determinare un colorito più bronzeo&#8230;non a caso, quando la dieta è eccessivamente ricca di carotenoidi, la cute può assumere una colorazione vagamente giallastra, specie a livello palmare e plantare (carotenosi).</p>
<p>A questo punto molti lettori potrebbero pensare di aver trovato nel beta-carotene la chiave per ottenere, senza sforzo, la tanto desiderata abbronzatura! In realtà non è così&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-276" title="abbronzatura-bis" src="http://ilbugiardino.info/uploads/abbronzatura-bis.jpg" alt="abbronzatura-bis" width="308" height="379" /></p>
<p><strong>Perché ci si abbronza?</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>abbronzatura</strong> rappresenta un vero a proprio<strong> meccanismo di difesa </strong>attivato dal nostro corpo nei confronti dei <strong>raggi ultravioletti </strong>(<strong>UV</strong>), provenienti dalla luce solare o da lampade UV. Questo fenomeno, per cui la pelle si scurisce in seguito all&#8217;esposizione al sole, è dovuto alla maggiore produzione di un pigmento, la <strong>melanina</strong>, da parte di uno specifico tipo di cellule presenti nell&#8217;epidermide (melanociti). La melanina agisce come una sorta di filtro naturale in quanto assorbe più del 70% delle radiazioni ultraviolette, il cui effetto più dannoso consiste nella produzione di <strong>radicali liberi</strong>.</p>
<p>Capiamo allora che il <strong>beta-carotene non ha niente a che vedere con l&#8217;abbronzatura</strong>, ma è un alleato molto importante della nostra pelle nei confronti del fotoinvecchiamento e dei danni ossidativi provocati dai radicali liberi.</p>
<p>Per questo è fondamentale che nel nostro organismo ci sia un apporto sufficiente di sostanze <strong>antiossidanti </strong>(che intercettano ed intrappolano i radicali liberi bloccandone le reazioni), specialmente se si è esposti a fonti importanti di radicali liberi come il fumo di sigaretta, l&#8217;inquinamento o le radiazioni solari!</p>
<p><strong>La prevenzione comincia a tavola!</strong></p>
<p>Non sono solo creme protettive, doposole ed idratanti ad aiutarci a raggiungere l&#8217;obiettivo di un&#8217;abbronzatura perfetta: il primo passo per assicurarsi una tintarella più omogenea e duratura comincia proprio a tavola. Una valida strategia per contrastare i dannosi radicali liberi prodotti dall&#8217;esposizione solare si basa innanzitutto sull&#8217;assunzione attraverso l&#8217;alimentazione di antiossidanti, come per esempio <strong>carotenoidi</strong>, le <strong>vitamine C </strong>ed <strong>E</strong>, lo <strong>zinco</strong> ed il <strong>selenio </strong>che contribuiscono a rafforzare le difese e a minimizzare l&#8217;impatto del sole sull&#8217;organismo.Questi elementi si trovano nella <strong>frutta</strong> e nella <strong>verdura</strong>.</p>
<p>Una correta alimentazione può essere di aiuto anche per prolungare l&#8217;abbronzatura. Importantissimo è cercare di mantenere la giusta idratazione, perché la pella abbronzata tende maggiormente a diventare secca e a desquamarsi.</p>
<p>Quindi<strong> bere acqua in giusta quantità e via libera a frutta e verdura!</strong></p>
<p>Pertanto <strong>una dieta sempre corretta</strong>, con qualche attenzione in più, <strong>può fornire tutto quello di cui abbiamo bisogno </strong>per proteggere la pelle dai danni dovuti alla fotoesposizione ed a mantenere più a lungo l&#8217;abbronzatura!</p>
<p>Non cerchiamo allora la pillola miracolosa che ci dà risultati senza sforzo ed in breve tempo, non crediamo a falsi miti ma proteggiamo il nostro corpo prima di tutto con una vita sana e bilanciata!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ABC della primavera: A come Allergia (seconda parte)</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/03/24/labc-della-primavera-a-come-allergia-seconda-parte/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/03/24/labc-della-primavera-a-come-allergia-seconda-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 14:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ABC della Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Reazioni Allergiche]]></category>
		<category><![CDATA[allergene]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come già anticipato nella prima parte di questa discussione sulla pollinosi, ovvero l&#8217; allergia ai pollini, vorrei soffermarmi sulle cause di questa malattia e sulla terapia, che mira, da una parte a contrastarne i sintomi, dall&#8217; altra a ridurne l&#8217; entità.
Perchè alcune persone sviluppano allergie ed altre no?
A tutt&#8217; oggi non è ancora possibile chiarire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già anticipato nella <a href="http://ilbugiardino.info/2009/03/17/labc-della-primavera-a-come-allergia-prima-parte/">prima parte</a> di questa discussione sulla <strong>pollinosi</strong>, ovvero l&#8217; allergia ai pollini, vorrei soffermarmi sulle cause di questa malattia e sulla terapia, che mira, da una parte a contrastarne i sintomi, dall&#8217; altra a ridurne l&#8217; entità.</p>
<p><strong>Perchè alcune persone sviluppano allergie ed altre no?</strong></p>
<p>A tutt&#8217; oggi non è ancora possibile chiarire con assoluta precisione le cause di questa &#8220;reazione alterata&#8221; del sistema immunitario. Pur conoscendo i meccanismi di sensibilizzazione che sono alla base del processo allergico, non si riesce ancora a stabilire con sicurezza chi è a rischio e chi no!</p>
<p>Quello che è certo è che esistono dei <strong>fattori ereditari predisponenti </strong>(per cui figli di genitori allergici hanno un&#8217; alta probabilità di esserlo a loro volta), a cui si accompagnano <strong>cause ambientali</strong>.</p>
<p>I fattori che favoriscono il manifestarsi dell&#8217; allergia sono molteplici: l&#8217; <strong><em>inquinamento </em><em>atmosferico </em></strong>(gas di scarico, polveri sottili), le<em> <strong>infezioni virali</strong></em><strong> </strong>nella prima infanzia, l&#8217; <em><strong>uso ripetuto di </strong><strong>antibiotici</strong></em><strong> </strong>nella prima infanzia, l&#8217; <em><strong>allattamento artificiale</strong></em>. Inoltre una recente teoria indica nell&#8217; <em><strong>eccesso di igiene</strong> </em>una delle cause favorenti l&#8217; allergia. Hanno dimostrato infatti che un ambiente eccessivamente &#8220;sterilizzato&#8221; non è salutare per il sistema immunitario che diventa così più soggetto alle allergie.</p>
<p>Non dobbiamo dimenticare che anche i <em><strong>cambiamenti climatici</strong> </em>concorrono ad incrementare le manifestazioni allergiche, in particolare le pollinosi, modificando la durata e l&#8217; intensià della pollinazione, esponendo così i soggetti sensibili a quantità massicce di allergene e per periodi più lunghi! Non stupisce perciò che persone che non avevano mai avuto esperienze di allergia, possano ritrovarsi con naso intasato ed occhi arrossati! Infatti, benchè in genere le allergie si instaurino in giovane età, il <em><strong>tempo di allergizzazione</strong> </em>(tempo che intercorre tra il primo contatto con la sostanza e lo &#8220;scatenamento&#8221; dei sintomi) non è uguale per tutti ma può variare da appena qualche giorno addirittura a diversi anni, anche in relazione all&#8217; entità dell&#8217; esposizione all&#8217; allergene!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-241" title="polline22" src="http://ilbugiardino.info/uploads/polline22.jpg" alt="polline22" width="332" height="295" /></p>
<p><strong>Come si diagnostica un&#8217; allergia?</strong></p>
<p>Il test principale per la diagnosi di allergia e il test cutaneo,<strong> &#8220;prick-test&#8221;</strong>. Con questa indagine si fa entrare in contatto una minima quantità di allergene con la cute lievemente scarificata del paziente utilizzando particolari lancette. Se il paziente ha anticorpi IgE attivi contro un determinato allergene si osserverà una reazione di gonfiore localizzato con prurito (ponfo) in corrispondenza della sostanza cui è allergico. Altre indagini utilizzate sono il <strong>RAST </strong>(Ratio Allergo Sorbent Test) che cerca le IgE direttamente in un prelievo di sangue del paziente, ed il <strong>test di scatenamento d&#8217; organo</strong> in cui si provoca sperimentalmente l&#8217; allergia esponendo il paziente al sospetto allergene (in genere utilizzato per la diagnosi di rinite e congiuntivite).</p>
<p><strong>Come si cura l&#8217; allergia da polline?</strong></p>
<p>La sintomatologia che accompagna la <em>rinite allergica</em> o <em>febbre da fieno</em><strong>, </strong>oltre a generare uno stato di malessere generale ed intensi disturbi alla respirazione, è sicuramente un grosso impedimento alla vita di relazione! I soggetti allergici cercano perciò una soluzione rapida ed efficace a questo problema.</p>
<p>La <strong>terapia sintomatica </strong>rappresenta quindi la prima scelta nel trattamento dell&#8217; allergia:</p>
<ul>
<li>Questa si basa essenzialmente sull&#8217; uso di farmaci <strong>antistaminici</strong>: farmaci che riducono i sintomi legati alla liberazione di <em>istamina</em>, responsabile del processo infiammatorio. Tra gli antistaminici per uso sistemico possiamo trovare la <strong>cetirizina</strong> (Zirtec®). Rispetto ai vecchi principi attivi, che davano sonnolenza (il principale effetto collaterale di questa classe di farmaci!), secchezza delle mucose, vertigini, tachicardia, quelli di nuova generazione hanno scarsissimi effetti collaterali. In commercio possiamo trovare anche antistaminici per uso locale, che affiancano alla rapidità d&#8217; azione anche una buona efficacia (sray nasali o colliri antistaminici);</li>
<li>poichè gli antistaminici in genere non migliorano l&#8217; ostruzione nasale, possono essere usati in associazione con<strong> decongestionanti vasocostrittori</strong>, in grado di ridurre la congestione della mucosa<strong> triprolidina </strong>(antistaminico) e <strong>pseudoefedrina </strong>(decongestionante) (Actifed®);</li>
<li><strong>disodiocromoglicato</strong>:si è dimostrato efficace soprattutto per prevenire i sintomi della rinite allergica;</li>
</ul>
<ul>
<li>molto attivi nel controllo della sintomatologia sono i <strong>cortisonici</strong>, in particolar modo ad uso inalatorio, per la loro azione antinfiammatoria.</li>
</ul>
<p>Oltre al trattamento dei sintomi, l&#8217; allergia può essere attenuata attraverso una vera e propria <strong>immunoterapia vaccinica</strong> attraverso la quale si cerca di riparare all&#8217; errore del sistema immunitario, facendolo per così dire &#8220;abituare&#8221; alla presenza dell&#8217; allergene.</p>
<p>La terapia specifica viene attuata, dopo il prick e/o il rast test, con somministrazione sottocutanea di dosi, aumentante via via, di estratto acquoso contenente l’allergene. Le iniezioni si praticano ogni 2-3 giorni e, nel caso dei pollini, sono da effettuare per tutto il periodo in cui è presente nell’aria l’allergene.  Due sono gli aspetti dubbi su quest’ultima cura, peraltro in alcune persone efficace per molto tempo: il primo è che un individuo allergico a una sostanza può allergizzarsi ad altre; il secondo è che, nonostante tutto, in molti casi il sistema immunitario continua, non si sa per quale ragione, a perpetuare l’errore.</p>
<p>Come abbiamo visto, non esiste una cura definitiva per le allergie ma è possibile attenuarne i sintomi e le menifestazioni&#8230;fermo restando che è una malattia con cui, purtroppo, si deve convivere! E&#8217; importante quindi attuare una strategia difensiva che coinvolga anche il nostro stile di vita:</p>
<ul>
<li>evitare di fare passeggiate nelle ore più calde della giornata, quando la concentrazione di polline è maggiore;</li>
<li>tenere le finestre chiuse ed utilizzare se possibile condizionatori e purificatori d&#8217; aria;</li>
<li>viaggiare in auto con i finestrini chiusi;</li>
<li>cambiarsi d&#8217; abito quando si rientra da una passeggiata;</li>
<li>umidificare gli ambienti.</li>
</ul>
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		</item>
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		<title>L&#8217;ABC della primavera: A come Allergia (prima parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 10:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ABC della Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Reazioni Allergiche]]></category>
		<category><![CDATA[allergeni]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntivite]]></category>
		<category><![CDATA[febbre da fieno]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
		<category><![CDATA[rinite allergica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;[...]Primavera dintorno
Brilla nell&#8217;aria, e per li campi esulta,
Sì ch&#8217;a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore [...]&#8220;
(Il passero solitario, G.Leopardi)

La primavera è nell&#8217; aria!&#8230; lo sanno bene quelle persone che, all&#8217; apparire del primo timido sole, vedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>&#8220;[...]Primavera dintorno<br />
Brilla nell&#8217;aria, e per li campi esulta,<br />
Sì ch&#8217;a mirarla intenerisce il core.<br />
Odi greggi belar, muggire armenti;<br />
Gli altri augelli contenti, a gara insieme<br />
Per lo libero ciel fan mille giri,<br />
Pur festeggiando il lor tempo migliore [...]&#8220;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Il passero solitario, G.Leopardi)<br />
</em></p>
<p>La primavera è nell&#8217; aria!&#8230; lo sanno bene quelle persone che, all&#8217; apparire del primo timido sole, vedono spuntare, insieme alle viole, lacrime pungenti da occhi arrossati! Cinguettanti starnuti riempiono l&#8217; aria e tutt&#8217; intorno è un fiorire di kleenex stropicciati e spray nasali pronti all&#8217; azione!</p>
<p>La stagione della fioritura, attesissima dopo i lunghi e freddi mesi invernali, non è accolta proprio da tutti con la gioia e le aspettative che merita&#8230; e questo perché la primavera non è soltanto la stagione degli amori ma anche quella delle <strong>allergie</strong>!</p>
<p><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;allergia?</strong></p>
<p>L&#8217; allergia è una malattia caratterizzata da una <strong>reazione eccessiva</strong> messa in atto dal sistema immunitario nei confronti di sostanze normalmente innocue, come i<strong> pollini</strong> (ma anche polvere domestica, peli di animali, cibi, alcuni farmaci, cosmetici, profumi, sostanze chimiche ecc).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-206" title="837-allergia_1" src="http://ilbugiardino.info/uploads/837-allergia_1.gif" alt="837-allergia_1" width="379" height="252" /></p>
<p>I pollini sono particelle rilasciate dai fiori con la funzione di favorire la riproduzione di piante ed alberi, quindi in primavera essi vengono rilasciati in grandi quantità nell&#8217; aria per essere poi trasportati lontano dal vento.  Ed è proprio nei pollini che si annidano i minuscoli responsabili delle reazioni allergiche, gli <strong>allergeni</strong>, piccole molecole in grado di scatenare una vera e propria tempesta infiammatoria.</p>
<p><strong>Febbre da fieno</strong></p>
<p>Il primo contatto dell&#8217; organismo sensibile con l&#8217; allergene comporta la produzione di un particolare tipo di anticorpi, le <em>IgE</em>. Questi agguerriti soldati del sistema immunitario, al &#8220;secondo incontro&#8221;, stimolano la liberazione di <strong>istamina</strong> ed altri mediatori del processo infiammatorio, ai quali sono dovuti i sintomi che caratterizzano la reazione allergica che, nel caso dei pollini, viene anche chiamata <strong>febbre da</strong> <strong>fieno</strong>.</p>
<p>I sintomi di questa allergia stagionale compaiono ogni anno durante la primavera, sono ben visibili, in molti casi anche violenti, ed interessano principalmente gli occhi e l&#8217; apparato respiratorio:</p>
<ul>
<li><strong>congiuntivite</strong>: gli <strong>occhi</strong> cominciano a dare prurito, quindi compare lacrimazione abbondante, arrossamento, gonfiore e fastidio a seguito di esposizioni a fonti luminose intense;</li>
<li><strong>rinite allergica</strong>: il <strong>naso</strong> è intasato, anche in seguito al rigonfiamento della mucosa, e prude dando starnutazione frequente e produzione di secrezioni liquide ed acquose;</li>
<li>possono inoltre essere presenti mal di testa, irritabilità, scarso appetito, depressione ed insonnia;  man mano che la stagione avanza, possono manifestarsi tosse ed affanno.</li>
<li>in alcuni soggetti particolarmente sensibili si possono avere anche reazioni cutanee con arrossamenti e gonfiore, soprattutto a livello del volto e delle braccia;</li>
<li>i disturbi che interessano soprattutto le vie aeree inferiori sono i più pericolosi in quanto si manifestano con difficoltà respiratorie, dovute alla broncocostrizione, ma possono anche sfociare in vere e proprie crisi asmatiche con pericolo di soffocamento.</li>
</ul>
<p>Nella seconda parte di questo articolo &#8220;stagionale&#8221; sulle allergie vedremo perchè alcuni soggetti sviluppano queste anomale reazioni, come si può intervenire e quali accorgimenti adottare per ridurne l&#8217; impatto.</p>
<p>Nel frattempo, chi non è allergico può continuare a considerare romantico un viale imbiancato dai batuffoli filamentosi dei pioppi che tanto ricordano una nevicata di fine stagione&#8230;</p>
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