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	<title>Ilbugiardino &#187; Diario del Farmacista</title>
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	<description>Informazioni e consigli sulla farmacia</description>
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		<title>La Cannella: Salute e benessere per il tuo corpo</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2011/11/14/cannella-salute/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 23:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko disidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Integratori alimentari]]></category>

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		<description><![CDATA[Difficile resistere alla fragranza pungente e dolce di questi bastoncini dalla forma arrotolata.
L’aroma inconfondibile della cannella ha lasciato una scia nel tempo, incantando antichi alchimisti e moderni cosmetologi.
Queste sono le proprietà curative della cannella

La scienza medica ha scoperto le straordinarie proprietà che donano salute e benessere al nostro corpo.

Antiossidante: la cannella ha un elevatissimo potere antiossidante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Difficile resistere alla fragranza pungente e dolce di questi bastoncini dalla forma arrotolata.</p>
<p><strong>L’aroma inconfondibile della cannella ha lasciato una scia nel tempo</strong>, incantando antichi alchimisti e moderni cosmetologi.</p>
<h2>Queste sono le proprietà curative della cannella</h2>
<p><img class="size-full wp-image-1946" title="stecche di cannella" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/stecche-cannella.jpg" alt="stecche di cannella" width="300" height="301" /></p>
<p>La scienza medica ha scoperto le straordinarie proprietà che donano <a title="collegamento esterno" href="http://salute-e-benessere.cerkalo.it" target="_blank">salute e benessere</a> al nostro corpo.</p>
<ul>
<li><strong>Antiossidante</strong>: la cannella ha un elevatissimo potere antiossidante, in quanto riduce drasticamente l’azione dannosa dei radicali liberi, che creano danni alle nostre cellule.</li>
<li><strong>Contro raffreddore e influenza</strong>:  l’ideale sarebbe prendere un pezzetto di cannella e farlo bollire in poca acqua in un pentolino per 5 minuti circa. Mescolare il decotto che abbiamo ottenuto al latte, ed unire un po’ di cacao. Questa è una buona abitudine del mattino per noi e i nostri bambini, dato che la cannella contiene antibiotici naturali.</li>
<li><strong>Digestivo</strong>: l’olio essenziale è un ottimo rimedio contro la pancia gonfia. Prendi un cucchiaio di olio di sesamo nero o di cumino, e sciogli dentro una goccia di olio essenziale di cannella: con questo composto massaggia l’addome con movimenti circolari molto delicati, in senso orario.</li>
<li><strong>Contro il diabete</strong>: ha uno spiccato potere digestivo, ma soprattutto è considerata un ottimo rimedio per abbassare la glicemia. Mezzo cucchiaino al giorno può ridurre la quantità di zuccheri nel sangue.</li>
<li><strong>Antimicotico</strong>: ovvero la cannella ha una spiccata azione nel contrastare i funghi, organismi microscopici che colpiscono ad esempio la nostra pelle. Spesso si fa ricorso a terapie farmacologiche, che sono però molto pesanti, soprattutto per il nostro fegato. La cannella è uno dei pochissimi alimenti che ha un forte potere antimicotico, cioè combatte i funghi (come ad esempio anche le candida, di cui molte donne ne soffrono).Ovviamente poco si può fare con i rimedi naturali se già ci si trova in una fase avanzata, è bene quindi intervenire ai primi sintomi.</li>
<li><strong>Cellulite</strong>: secondo quanto viene riportato dalla medicina tradizionale cinese, la cannella è un valido aiuto per la circolazione. Se quindi vuoi un anticellulite naturale, puoi versare qualche goccia di olio essenziale nella tua crema anticellulite per potenziarne l’effetto.</li>
</ul>
<p><strong>La cannella</strong> conserva naturalmente le sue proprietà anche se aggiunta al cibo, sminuzzata o ridotta in finissima polvere.</p>
<p>E’ bene però non sciuparla, nel senso di non accostarla a cibi che ne limitano la disponibilità per il nostro organismo.</p>
<p>Ad esempio non va mai associata a piatti troppo ricchi di grassi.</p>
<h2>Gli accoppiamenti migliori sono invece quelli con:</h2>
<p><img class="size-full wp-image-1963" title="miele e cannella" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/miele-cannella.jpg" alt="miele e cannella" width="300" height="237" /></p>
<ul>
<li>il miele,</li>
<li>il latte,</li>
<li>sui dolci: uno sformato di mele al pomeriggio con una spolverata di cannella è una <strong>merenda ideale</strong>, soprattutto per i più piccoli.</li>
</ul>
<h2>Suggerimento: Ecco come ottenere il massimo dalla cannella</h2>
<p>Se vogliamo il massimo della salute e del benessere per il nostro corpo una cosa importante da sapere è che bisogna tenere la cannella in recipienti o sacchetti ben chiusi: le sostanze attive infatti, si disperdono facilmente nell’aria e perderemmo tutto il potere curativo della cannella.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Anticoagulanti: perché è importante mantenere il sangue fluido?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/07/09/anticoagulanti-mantenere-sangue-fluido/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/07/09/anticoagulanti-mantenere-sangue-fluido/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[antiaggreganti piastrinici]]></category>
		<category><![CDATA[anticoagulanti]]></category>
		<category><![CDATA[Aspirina]]></category>
		<category><![CDATA[australiana]]></category>
		<category><![CDATA[chili di troppo]]></category>
		<category><![CDATA[coagulazione]]></category>
		<category><![CDATA[embolia]]></category>
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		<category><![CDATA[globuli rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[trombosi arteriosa]]></category>
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		<description><![CDATA[La maggior parte di noi conosce ormai da tempo l’efficacia antidolorifica dell’aspirina ma, forse, non tutti sanno che il suo maggiore impiego in terapia deriva dall’azione antiaggregante che esercita sulle piastrine.
E non è di certo l’unico farmaco utilizzato allo scopo di mantenere fluido il sangue all’interno dei vasi! Vediamo perché!

Emostasi

Il nostro organismo è in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte di noi conosce ormai da tempo l’efficacia <strong>antidolorifica </strong>dell’<a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/23/farmaci-per-il-dolore-precauzioni-duso/">aspirina</a> ma, forse, non tutti sanno che il suo maggiore impiego in terapia deriva dall’azione <strong>antiaggregante </strong>che esercita sulle <a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/05/emocromo-interpretazione-valori-3/">piastrine</a>.</p>
<p>E non è di certo l’unico farmaco utilizzato allo scopo di mantenere fluido il sangue all’interno dei vasi! Vediamo perché!</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2>Emostasi</h2>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1707" title="emostasi 1" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/emostasi-11-213x300.jpg" alt="emostasi 1" width="213" height="300" /></p>
<p>Il nostro organismo è in grado di mettere in atto meccanismi piuttosto complessi allo scopo di far rimanere il sangue <em>fluido</em> all’interno del sistema vascolare (arterie e vene), e di farlo coagulare rapidamente se esposto a superfici non-endoteliali (non rivestite da <em>endotelio</em>, un sottile strato di cellule che pavimenta il lume interno dei vasi), come per esempio si verifica in seguito a lesione vascolare (la classica ferita che sanguina).</p>
<p>Quest’ultimo processo, che prende il nome di <strong>emostasi, </strong>permette la cessazione della fuoriuscita di sangue da un vaso danneggiato:</p>
<ul>
<li>In corrispondenza della zona di rottura del vaso, le piastrine circolanti aderiscono prima a macromolecole nelle regioni sub-endoteliali del vaso leso, e poi si aggregano a formare il <strong>tappo emostatico primario;</strong></li>
<li>Successivamente le piastrine stimolano l’attivazione locale dei <strong>fattori plasmatici della coagulazione</strong>, determinando la formazione di un <strong>coagulo di fibrina </strong>che rinforza il primo aggregato piastrinico;</li>
<li>Quando poi si verifica la guarigione della ferita, l’aggregato piastrinico e il coagulo di fibrina vengono degradati, attraverso l’attivazione di un sistema di <strong>fibrinolisi </strong>che ripristina la fluidità del sangue.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1703" title="emostasi 2" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/emostasi-2-300x186.jpg" alt="emostasi 2" width="300" height="186" />Se il meccanismo emostatico rappresenta una garanzia per l’integrità dei nostri vasi sanguigni, <em>perché esistono farmaci che bloccano questo processo? A quale scopo viene impiegata la terapia anticoagulante?</em></p>
<h2>Trombosi</h2>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1709" title="trombosi venosa" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/trombosi-venosa1-300x175.jpg" alt="trombosi venosa" width="300" height="175" /></p>
<p>Lo scopo principale degli <strong>anticoagulanti</strong> è quello di prevenire la formazione di <strong>trombi</strong> intravasali, ovvero aggregati solidi (coaguli) formati da una rete di piastrine, fibrina ed <a href="http://ilbugiardino.info/2010/03/01/analisi-sangue-emocromo-2/">eritrociti (globuli rossi) </a>che possono occludere un vaso sanguigno.</p>
<p>La <strong>trombosi</strong> è un processo patologico che può interessare sia le arterie che le vene.</p>
<p>La trombosi arteriosa può provocare necrosi (morte) ischemica del tessuto irrorato dall’arteria (per esempio, infarto miocardico da trombosi di un’arteria coronarica); la trombosi venosa può causare edema e infiammazione dei tessuti drenati dalla vena. La trombosi di una vena profonda può essere complicata da embolia polmonare.</p>
<p>Si definisce <strong>embolo </strong>la parte del trombo che si stacca e arriva al cuore, ai polmoni o in altre parti del sistema vascolare, dove, attraverso l&#8217;ostruzione vasale, può provocare gravi danno d&#8217;organo (per es. <em>embolia polmonare</em>).</p>
<h2>Esempi Terapeutici</h2>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1710" title="trombosi venosa" src="http://ilbugiardino.info/wp-content/upload/trombosi-venosa-300x282.gif" alt="trombosi venosa" width="300" height="282" /></p>
<p>La formazione dei trombi in genere non avviene in presenza di un flusso ematico rapido, com’è quello arterioso, mentre è favorita dal rallentamento del flusso, come nel sistema venoso. Pertanto i <em>farmaci antitrombotici</em> vengono impiegati principalmente nel trattamento di malattie tromboemboliche venose, come la<strong> trombosi venosa profonda</strong> (DVT), le cui complicanze possono esitare nella morte del paziente.</p>
<p>Tuttavia il loro impiego terapeutico è esteso anche al trattamento di pazienti con anamnesi di infarto, ictus, attacco ischemico transitorio o angina instabile (<em>prevenzione secondaria della tromboembolia arteriosa</em>), in interventi di bypass con vena safena, in caso di protesi valvolari cardiache, valvulopatie cardiache, vasculopatie cerebrali.</p>
<h2>Terapia Antitrombotica</h2>
<p>I farmaci antitrombotici (che andremo a descrivere nei prossimi articoli), hanno meccanismi d’azione molto diversi ma mirano tutti ad ottenere lo stesso risultato, e cioè <em>regolare la fluidità del sangue</em> modificando il complesso equilibrio tra reazioni pro-coagulanti e anticoagulanti:</p>
<ol>
<li>gli <strong>antiaggreganti piastrinici</strong>, specialmente l’aspirina;</li>
<li>gli <strong>anticoagulanti cumarinici</strong>, che bloccano molteplici tappe della cascata coagulativa;</li>
<li>l’<strong>eparina</strong> e i suoi derivati, che stimolano gli inibitori naturali delle proteasi coagulanti (enzimi che intervengono nella formazione del coagulo);</li>
<li>i <strong>fibrinolitici</strong>, che lisano (degradano) i trombi patologici.</li>
</ol>
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		<title>Contraccezione d&#8217;emergenza: quando? come? a chi rivolgersi?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/02/24/contraccezione-demergenzaquando-come-a-chi-rivolgersi/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione d'emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[pillola anticoncezionale]]></category>
		<category><![CDATA[pillola del giorno dopo]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta non ripetibile]]></category>
		<category><![CDATA[test di gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ragazza viene in farmacia ed acquista un test di gravidanza.
Dopo una mezz&#8217;oretta torna, portando con sè il test, e, con l&#8217;espressione di chi si è visto cadere il mondo addosso, mi dice: &#8220;E&#8217; positivo&#8230;ma è attendibile il test?&#8230; Mi può dare la pillola del giono dopo?&#8221;

L&#8217;efficacia di un trattamento contraccettivo d&#8217;emergenza dipende dalla tempestività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una ragazza viene in farmacia ed acquista un test di gravidanza.</p>
<p>Dopo una mezz&#8217;oretta torna, portando con sè il test, e, con l&#8217;espressione di chi si è visto cadere il mondo addosso, mi dice: &#8220;<em>E&#8217; positivo&#8230;ma è attendibile il test?&#8230; Mi può dare la pillola del giono dopo?</em>&#8221;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-657" title="files.php" src="http://ilbugiardino.info/uploads/files.php-300x235.jpg" alt="files.php" width="300" height="235" /></p>
<p>L&#8217;efficacia di un trattamento contraccettivo d&#8217;emergenza dipende dalla <strong>tempestività di somministrazione</strong>, cui contribuisce certamente il fatto di trovare i prodotti (<a href="http://ilbugiardino.info/2010/02/17/pillola-del-giorno-dopo-contraccezione-o-aborto/"><strong>la pillola del giorno dopo</strong></a>) disponibili in farmacia. Ma anche se il farmaco è disponibile, <em>non sempre la contraccezione d&#8217;emergenza è le scelta più indicata</em>!</p>
<p>Il requisito essenziale per il ricorso alla contraccezione d&#8217;emergenza è l&#8217;esposizione della donna ad un rapporto non adeguatamente protetto. E&#8217;, inoltre, necessario porre domande utili per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, chiedendo, per esempio, quale sia l&#8217;<strong>intervallo</strong> <strong>di tempo</strong> intercorso tra il rapporto e l&#8217;eventuale inizio del trattamento stesso.</p>
<p>Qualora la donna pensi di essere incinta, è utile effettuare un esame delle urine e, se l&#8217;esame risulta <em>negativo</em>, iniziare la contraccezione d&#8217;emergenza. Qualora il test di gravidanza dia esito <em>positivo</em>, i contraccettivi d&#8217;emergenza non vanno somministrati perchè <strong>inefficaci</strong>!</p>
<h2><strong>Limiti della pillola del giorno dopo</strong></h2>
<p>I principali fattori limitanti che influenzano l’uso della pillola del giorno dopo sono la reperibilità del farmaco e la tempestività dell’assunzione!</p>
<p>Il farmaco è infatti disponibile <strong>SOLO </strong>su prescrizione medica ed è indicato per la prevenzione della gravidanza <strong>ENTRO 72 ORE</strong> (tre giorni) dal rapporto sessuale!</p>
<p>Questo tipo di intervento contraccettivo è particolarmente efficace a patto che venga iniziato poco dopo il rapporto a rischio: in generale, l’assunzione del farmaco entro le prime 24 ore dal rapporto garantisce un’efficacia del 95% e scende fino ad annullarsi nelle 72 ore successive.</p>
<p>Ne consegue che i contraccettivi d’emergenza dovrebbero essere forniti <strong>velocemente</strong> e senza ritardi alle donne con regolare ricetta medica che ne fanno richiesta! (L’obiezione di coscienza contro questo farmaco è illegale!)</p>
<h2><img class="aligncenter size-medium wp-image-658" title="pille181209apa726" src="http://ilbugiardino.info/uploads/pille181209apa726-300x193.jpg" alt="pille181209apa726" width="300" height="193" /></h2>
<h2>Accesso alla contraccezione d&#8217;emergenza</h2>
<p>Oggi, in Italia, la pillola del giorno dopo può essere venduta dietro prescrizione medica con <strong>ricetta non ripetibile</strong>. Per ottenere la prescrizione, e quindi il farmaco, è possibile rivolgersi ad un <strong>consultorio</strong>, al proprio <strong>medico di famiglia</strong>, al <strong>pronto soccorso</strong> oppure ad un presidio di <strong>guardia medica</strong>.</p>
<p>In alcuni Paesi la pillola del giorno dopo è disponibile in farmacia senza la necessità di prescrizione medica, come farmaco da banco, e in alcuni casi è gratuita, anche per ragazze minorenni!</p>
<p>Pensiamoci…la disponibilità immediata di un contraccettivo d’emergenza può ridurre sensibilmente la percentuale di gravidanze indesiderate! Non dobbiamo temere che una maggiore liberalità possa favorire comportamenti sessuali rischiosi o l’uso ripetuto della pillola del giorno dopo…piuttosto dovremmo <strong>temere la scarsa conoscenza</strong> di questo trattamento e i conseguenti metodi abortivi, spesso illegali e molto rischiosi, che ancora oggi vengono praticati nel nostro Paese!</p>
<p>Sta a noi, farmacisti, medici, operatori sanitari, e alle Istituzioni garantire questa conoscenza, che non vuol dire solo evidenziare i vantaggi della contraccezione d’emergenza ma dare soprattutto informazioni sulla sicurezza ed i possibili effetti collaterali nonché sul suo corretto utilizzo: è fondamentale ricordare alle pazienti che <strong>la contraccezione d’emergenza non protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse</strong> (sifilide, gonorrea, AIDS)! Inoltre essa <strong>è meno efficace degli altri sistemi anticoncezionali</strong> e non va quindi considerata un metodo contraccettivo di routine!</p>
<p>Ogni donna ha diritto di ricevere informazioni sulla scelta e l&#8217;uso di  metodi anticoncezionali e sui medici cui rivolgersi per un consulto!</p>
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		<title>Pillola del giorno dopo: contraccezione o aborto?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/02/17/pillola-del-giorno-dopo-contraccezione-o-aborto/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 12:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[annidamento]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione d'emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione post-coitale]]></category>
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		<category><![CDATA[ovulazione]]></category>
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		<category><![CDATA[RU486]]></category>

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		<description><![CDATA[“Buongiorno dottoressa, avrei bisogno della Pillola!” 
Una richiesta, questa, non più sussurrata ( per fortuna!) e così comune che oggi nessuno si gira più scandalizzato verso la donna che la fa.

La pillola anticoncezionale si è ormai insediata a pieno titolo nella quotidianità di molte donne (di più di 100 milioni di donne nel mondo), e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Buongiorno dottoressa, avrei bisogno della Pillola!” </em></p>
<p>Una richiesta, questa, non più sussurrata ( per fortuna!) e così comune che oggi nessuno si gira più scandalizzato verso la donna che la fa.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-610" title="pillola2" src="http://ilbugiardino.info/uploads/pillola2-300x262.jpg" alt="pillola2" width="300" height="262" /></p>
<p>La pillola anticoncezionale si è ormai insediata a pieno titolo nella quotidianità di molte donne (di più di 100 milioni di donne nel mondo), e se questa non ha quasi più bisogno di informative su funzionamento ed efficacia, non è così per “altre Pillole” ancora poco conosciute e il cui utilizzo è oggi molto dibattuto: la <em><strong>pillola del giorno dopo</strong></em> e la<strong><em> RU486</em></strong>. Che cosa sono?</p>
<h2><strong>Contraccezione d’emergenza</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La “contraccezione d’emergenza”</strong> (sinonimo di <strong>“contraccezione post-coitale”</strong> e spesso definita con il più familiare<strong> “pillola del giorno dopo”</strong>) <strong>è un metodo farmacologico, sicuro ed efficace, per ridurre il rischio di gravidanza, in caso di rapporti sessuali non protetti o di fallimento di altre pratiche contraccettive </strong>(rottura o sfilamento del profilattico, errata assunzione della pillola anticoncezionale).</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-609" title="test-gravidanza" src="http://ilbugiardino.info/uploads/test-gravidanza-300x286.jpg" alt="test-gravidanza" width="300" height="286" /></p>
<p>Il ricorso alla pillola del giorno dopo permette, non solo di <strong>ridurre la percentuale di gravidanze</strong> <strong>indesiderate</strong>, ma anche <strong>il numero di aborti</strong>! Un particolare, quest’ultimo, di notevole rilevanza se si considera il forte impatto fisico e psicologico di un’interruzione di gravidanza…eppure, la pillola del giorno dopo resta ancora un metodo contraccettivo poco conosciuto.</p>
<h2><strong>Meccanismo d’azione</strong></h2>
<p>Attualmente, solo un principio attivo è approvato per la contraccezione d’emergenza: l’ormone  <strong>Levonorgestrel</strong>. E’ un progestinico (presente anche in alcune pillole anticoncezionali, ma a dosaggi molto più bassi), disponibile in Italia in formulazioni (<strong>NorLevo®</strong> e <strong>Levonelle®</strong>) che prevedono la somministrazione di <strong>una singola dose</strong> da 1,5 mg.</p>
<p>E’ ormai assodato che <strong>la pillola del giorno dopo agisce in primo luogo prevenendo o ritardando l’ovulazione</strong>. In passato si ipotizzava che il Levonorgestrel potesse inibire l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero, avendo quindi effetto abortivo, tuttavia studi più recenti escludono questa ipotesi: nel 2005 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha chiarito che <em>“la contraccezione d’emergenza con Levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione </em>(se assunta prima che questa avvenga)<em> e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l’annidamento e non provoca l’aborto”</em>.</p>
<p><strong>Il ricorso alla contraccezione d’emergenza non è</strong>, quindi, <strong>abortivo e non interferisce con la gravidanza in atto</strong>: infatti in caso di assunzione accidentale di un farmaco di emergenza da parte di una donna in stato di gravidanza, la gestazione prosegue senza danni!</p>
<p>La “pillola del giorno dopo” (in quanto <strong>metodo contraccettivo</strong>) non deve essere perciò confusa con la “pillola abortiva” (RU486)!!!!</p>
<p>Per saperne di più&#8230;continua a seguirci! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ipertensione: i farmaci possono bastare?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2010/01/26/ipertensione-i-farmaci-possono-bastare/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[pressione arteriosa]]></category>
		<category><![CDATA[terapia antiipertensiva]]></category>
		<category><![CDATA[vasocostrizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’alta percentuale delle persone che si recano in farmacia, lo fa per misurare la pressione arteriosa.
A volte perché allarmati da qualche fastidio (mal di testa, vertigini, problemi alla vista, stanchezza, sanguinamenti dal naso, palpitazioni, ecc), oppure solo per curiosità; in molti casi perché è stato consigliato un controllo, per sospetto caso d’ipertensione…altre volte per accertarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’alta percentuale delle persone che si recano in farmacia, lo fa per misurare la <a href="http://ilbugiardino.info/2009/02/17/pressione-arteriosa-perche-la-misuriamo-e-quali-sono-i-valori-ottimali/">pressione arteriosa</a>.</p>
<p>A volte perché allarmati da qualche fastidio (mal di testa, vertigini, problemi alla vista, stanchezza, sanguinamenti dal naso, palpitazioni, ecc), oppure solo per curiosità; in molti casi perché è stato consigliato un controllo, per sospetto caso d’ipertensione…altre volte <strong>per accertarsi dell’efficacia della terapia antiipertensiva nel tempo.</strong></p>
<p><!-- adman --></p>
<p>Quest’ultima considerazione può sembrare superflua o addirittura eccessiva: <em>a che serve misurare la pressione se sto già prendendo farmaci?</em> <em>Una volta stabilita la terapia da seguire, non rimane quella per tutta la vita? Perché dovrebbe risultare inefficace?</em></p>
<p><strong>Lo scopo della terapia antiipertensiva è quello di ottenere un buon controllo pressorio</strong> per prevenire le patologie associate agli alti livelli di pressione arteriosa.</p>
<p>Pertanto un adeguato trattamento farmacologico è in grado di influire positivamente sulla vita dei pazienti ipertesi, prolungandola e migliorandone la qualità.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-599" title="farmaci pressione" src="http://ilbugiardino.info/uploads/farmaci-pressione-255x300.jpg" alt="farmaci pressione" width="255" height="300" /></p>
<p>Eppure non basta assumere farmaci! <strong>Il trattamento comporta anche notevoli cambiamenti nella vita del paziente iperteso, come aderire a precise regole di vita</strong> (controllo del peso, attività fisica, abolizione di fumo e alcol, ecc.) ed <strong>eseguire controlli</strong> <strong>periodici</strong>.</p>
<h2>Perché è importante controllare i valori della pressione arteriosa?</h2>
<p>Quella che viene definita comunemente “pressione alta”, è una condizione patologica molto seria!</p>
<p>Livelli elevati di pressione arteriosa sono associati ad un aumentato rischio di morbilità e mortalità, attraverso un <strong>danno d’organo</strong>: <strong>l’ipertensione arteriosa è</strong>, infatti, <strong>un fattore di rischio rilevante</strong> per il manifestarsi di <strong>ictus cerebrale</strong>, <strong>scompenso cardiaco</strong>, <strong>cardiopatia</strong> <strong>ischemica </strong>(infarto),<strong> insufficienza renale</strong>,<strong> vasculopatia aterosclerotica </strong>periferica.</p>
<p><strong>Molto spesso l’ipertensione decorre in modo del tutto asintomatico</strong>: è facile perciò che una persona ipertesa ignori la sua condizione. Tanto più che quando si rivela potrebbe aver già fatto danni.</p>
<p>Per questo motivo <strong>è consigliabile eseguire periodiche misurazioni della pressione arteriosa</strong>, soprattutto per chi è in terapia, e quindi maggiormente a rischio!</p>
<h2>La terapia farmacologica ci mette al riparo per tutta la vita?</h2>
<p>La stragrande maggioranza dei pazienti ipertesi, una volta iniziata la terapia farmacologica, dovrà continuarla per tutta la vita.</p>
<p><strong>L’ipertensione</strong> (nella maggior parte dei casi) <strong>è una malattia cronica</strong>: la possibilità di cura ma non di guarigione, richiede spesso un trattamento a lungo termine, sia in termini di modificazioni dello stile di vita che di assunzione di farmaci.</p>
<p>Chi soffre di ipertensione lo sa: <strong>i valori di pressione arteriosa sono dei parametri dinamici</strong>, pertanto la terapia  dovrà essere monitorata, attraverso misurazioni periodiche, in modo da “adattarla” alle esigenze del momento.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-600" title="pressione-arteriosa" src="http://ilbugiardino.info/uploads/pressione-arteriosa-289x300.jpg" alt="pressione-arteriosa" width="289" height="300" /></p>
<p>Non basta<em> &#8220;prendere i farmaci&#8221;</em> per essere <em>“al sicuro”</em> da un innalzamento anomalo della pressione arteriosa: essa varia nell’arco della 24 ore, e con un ritmo stagionale, essendo <strong>più alta d’inverno rispetto all’estate</strong>!</p>
<h2>Cosa succede d’inverno?</h2>
<p><strong>La pressione arteriosa non è altro che il prodotto delle resistenze periferiche totali</strong> (grado di contrazione delle arterie) <strong>per la gittata sistolica</strong> (quantità di sangue pompata dal cuore ad ogni contrazione).</p>
<p>Con questo presupposto diventa chiara la relazione tra freddo e pressione alta: <strong>il freddo</strong>, infatti, <strong>provoca la contrazione</strong>, e quindi il restringimento, <strong>dei vasi sanguigni, con il conseguente aumento delle resistenze periferiche e quindi della pressione arteriosa.</strong></p>
<p>Se una persona ha già dei valori al di sopra della norma, questo fenomeno può provocare delle complicazioni.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-601" title="maltempo_neve--400x300" src="http://ilbugiardino.info/uploads/maltempo_neve-400x300-300x225.jpg" alt="maltempo_neve--400x300" width="300" height="225" /></p>
<p>E’<strong> </strong>quindi del tutto normale, anzi direi <strong>necessario</strong>, che l’iperteso, che sta già seguendo una terapia farmacologica, controlli costantemente i suoi valori pressori.</p>
<p><strong>L’automisurazione</strong>, a casa o in farmacia, <strong>è una terapia vera e propria</strong>: mantiene il paziente vigile e aiuta il medico curante a seguire l’andamento del trattamento farmacologico, aggiustandolo secondo necessità.</p>
<p>Con una pressione arteriosa monitorata ed entro i limiti di sicurezza, potremo evitare rischi prevedibili e concederci, senza ansie, una buona passeggiata nella neve!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Antibiotici: un&#8217;arma a doppio taglio!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/11/23/antibiotici-unarma-a-doppio-taglio/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotico]]></category>
		<category><![CDATA[battericida]]></category>
		<category><![CDATA[batteriostatico]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni batteriche]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza batterica]]></category>
		<category><![CDATA[sali minerali]]></category>
		<category><![CDATA[spettro d'azione]]></category>
		<category><![CDATA[terapia antibiotica]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>

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		<description><![CDATA[Si definisce Antibiotico un farmaco, di origine naturale o di sintesi, capace di bloccare la riproduzione dei batteri (batteriostatico) o di ucciderli (battericida).
Per quale ragione  questi farmaci sono diventati tanto importanti, da avere anche una giornata a loro dedicata (il 18 Novembre)?
Innanzitutto perchè in Italia e in Europa se ne fa largo uso/abuso, e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si definisce <strong>Antibiotico </strong>un <strong>farmaco</strong>, di origine naturale o di sintesi, <strong>capace di</strong> <strong>bloccare la riproduzione dei batteri</strong> (<em>batteriostatico</em>) <strong>o di</strong> <strong>ucciderli</strong> (<em>battericida</em>).</p>
<p>Per quale ragione  questi farmaci sono diventati tanto importanti, da avere anche una giornata a loro dedicata (il 18 Novembre)?</p>
<p>Innanzitutto perchè in Italia e in Europa se ne fa largo <strong>uso/abuso</strong>, e per il preoccupante aumento di <strong>fallimenti terapeutici nell&#8217;ambito di paologie infettive</strong>, anche gravi, conseguenti all&#8217;insorgenza di <a href="http://ilbugiardino.info/2009/11/18/18-novembre-giornata-europea-degli-antibiotici/"><strong>Resistenza Batterica</strong></a>: <strong>la capacità dei batteri di diventare insensibili all&#8217;azione degli antibiotici. </strong></p>
<h2><strong>Quali sono i fattori che influenzano la Resistenza Batterica?</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>La resistenza batterica è un fenomeno multifattoriale, cioè è influenzato da diversi elementi: <strong>la virulenza e le caratteristiche molecolari del batterio</strong>, <strong>l’uso improprio dell’antibiotico</strong>, <strong>i fattori di rischio</strong> per l’acquisizione della resistenza stessa, ecc.</p>
<ul>
<li><strong>I      batteri possono avere già in partenza, all’interno del proprio patrimonio      genetico, dei geni atti a favorire la sopravvivenza del batterio stesso,      anche nei confronti dell’antibiotico </strong>(<em>resistenza naturale</em>). Perciò quando il batterio viene a      contatto con un farmaco, questi geni vengono posti sotto pressione      selettiva e possono attivarsi, mettendo in atto contromisure che      permettono al batterio di “resistere” all’azione dell’antibiotico. <strong>Questo      materiale genetico resistente può essere</strong>, inoltre, <strong>trasferito da un      batterio all’altro</strong>, attraverso diversi meccanismi, favorendo la diffusione      della resistenza a quel farmaco (<em>resistenza acquisita</em>).</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-545" title="Plasmide1" src="http://ilbugiardino.info/uploads/Plasmide11-243x300.jpg" alt="Plasmide1" width="243" height="300" /></p>
<ul>
<li>L’<strong>uso      improprio degli antibiotici </strong>è un fenomeno ricco di sfaccettature, che      vanno dall’abuso o dall’uso inadeguato di questa categoria di farmaci in      agricoltura e nei mangimi animali sino all’utilizzo fai-da-te di      antibiotici acquistati all’estero o via internet da parte del singolo      paziente che , molto spesso, ignora le linee-guida per l’uso di questi      farmaci, né sa distinguere un’infezione virale da una di origine      batterica.</li>
<li>A      ciò si aggiunge che, nonostante le limitazioni e le direttive emanate in      materia, molti medici continuano a prescrivere antibiotici in eccesso o      fuori luogo perché “<em>è quello che si      aspetta il paziente</em>”, oppure in dosi e per periodi di tempo non adatti      al microrganismo che si vuole trattare. <strong>Quando il batterio viene esposto      ad un farmaco inutile o inadatto, è facile che sviluppi resistenza nei      suoi confronti</strong>; resistenza che può facilmente trasmettere ad altri batteri      non resistenti.</li>
<li>Nella      scelta di un farmaco si dovrebbe avere come primo obiettivo la<strong> specificità</strong> o, perlomeno, uno<strong> spettro di copertura il più possibile ristretto</strong>, con il      farmaco somministrato nella giusta dose e per un periodo di tempo      adeguato, perché<strong> l’uso di agenti ad ampio spettro d’azione</strong>, cioè attivo      contro un’ampia gamma di batteri, <strong>il dosaggio sub-terapeutico</strong> ed <strong>il      trattamento per un periodo insufficiente</strong> sono tutti fattori che <strong>promuovono      la resistenza</strong>. Usare un farmaco ad ampio spettro è come andare a caccia di      passeri con un cannone: sparando nel mucchio si ottiene solo di      danneggiare la normale flora batterica presente nell’organismo, mentre gli      organismi resistenti ed i batteri in grado di mutare, prima presenti in      quantità minima, vengono messi in condizione di proliferare liberamente,      aumentando il rischio di infezione per il paziente.</li>
</ul>
<p>E’ per questi motivi che <strong>il paziente va informato ed istruito in merito al rapporto rischi/benefici di un trattamento inadeguato!</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-546" title="antibiotici" src="http://ilbugiardino.info/uploads/antibiotici-300x281.jpg" alt="antibiotici" width="300" height="281" /><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Come comportarsi con gli antibiotici:</strong></h2>
<p>Che siano in compressa, sciroppo, iniezione, aerosol, crema o spray, gli antibiotici vanno assunti nei <strong>tempi</strong>, nei <strong>modi</strong> e nelle <strong>dosi</strong> indicate dal medico e riportate sul foglietto illustrativo. Soltanto seguendo alla lettera questi consigli si può ridurre il rischio di sviluppare resistenza batterica e di andare incontro ad eventuali <strong>effetti avversi</strong> (ci sono antibiotici, come ad esempio penicilline ed acido clavulanico, che possono generare reazioni allergiche).</p>
<p>Una volta iniziata la terapia con antibiotico, poi, <strong>bisogna portarla fino alla fine</strong>. Non basta cioè che scompaiano i sintomi del malessere e che si stia bene per interrompere l’assunzione. E’ importante prendere il farmaco <strong>fino a completare il ciclo</strong>, secondo quanto prescritto, di solito 5, 10 o 15 giorni. E’ necessario infatti essere certi che tutti i batteri siano eliminati, evitando così che riprendano a proliferare e provocare una ricaduta, magari anche più forte di prima. Per la stessa ragione <strong>non bisogna mai cambiare antibiotico in corso di terapia</strong>: molecole diverse agiscono su batteri diversi!</p>
<p>E, quando magari un’infezione ritorna dopo essere passato del tempo, è sempre meglio rivolgersi al medico ed <strong>evitare assolutamente di prendere di nuovo, in modo autonomo, lo stesso farmaco!</strong></p>
<p>Ogni volta che si prendono antibiotici è consigliata l’assunzione contemporanea, per almeno un paio di settimane, di <strong>Probiotici</strong> che proteggono e ripristinano la flora batterica intestinale, danneggiata dalla terapia. Oltre ai probiotici sarebbe anche utile assumere <strong>vitamine</strong> e <strong>sali minerali</strong>, per evitare la disidratazione, soprattutto in caso di febbre.</p>
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		<title>18 Novembre: giornata europea degli Antibiotici</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 16:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Alexander Fleming]]></category>
		<category><![CDATA[antibiogramma]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[batteri]]></category>
		<category><![CDATA[coltura microbiologica]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[penicillina]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza batterica]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Antibiotici: c’è chi non li prende mai e chi vorrebbe usarli al minimo starnuto!
Chi di noi non ha fatto uso, almeno una volta nella vita, dell’antibiotico, croce e delizia dei nostri mesi invernali?
Quest’anno gli antibiotici hanno anche una giornata europea a loro dedicata: il 18 Novembre!
La scelta della data non è certo casuale: durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Antibiotici</strong>: c’è chi non li prende mai e chi vorrebbe usarli al minimo starnuto!</p>
<p>Chi di noi non ha fatto uso, almeno una volta nella vita, dell’antibiotico, croce e delizia dei nostri mesi invernali?<br />
Quest’anno gli antibiotici hanno anche una giornata europea a loro dedicata: <strong>il 18 Novembre!</strong></p>
<p>La scelta della data non è certo casuale: durante la stagione invernale si ricorre agli antibiotici più che in altri periodi dell’anno!</p>
<p>In questo giorno i media dovrebbero informare su questa classe di farmaci, su come evitare i fenomeni di <strong>resistenza</strong> da parte dei batteri e sul modo corretto di assumerli&#8230;e quando si parla di Informazione, IlBugiardino non può certo stare solo a guardare!!!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Quando un’infezione delle vie respiratorie, della gola, del naso o dell’intestino è particolarmente forte o fa fatica a risolversi, il medico può prescrivere uno di questi farmaci. Ma prima di assumerli è importante essere certi che l’infezione sia proprio di origine batterica, infatti <strong>contro i virus sono completamente inefficaci</strong>.</p>
<p>Per questo <strong>un’influenza non si cura con gli antibiotici</strong> e nemmeno il raffreddore o il mal di gola, visto che nella gran parte dei casi tali malesseri sono provocati da virus!</p>
<p>Tuttavia gli antibiotici possono essere utili per controllare infezioni batteriche secondarie.</p>
<h2><strong>Come si fa a capire se un’infezione è batterica?</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Senza esperienza e senza esami di approfondimento è difficile. Di solito il medico di famiglia può farlo sulla base dei sintomi individuali, ma spesso non è così immediato. Se l’esperienza non basta si ricorre ad esami specifici: <strong>coltura microbiologica </strong>ed <strong>antibiogramma.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La comprensione della natura dell’infezione e l’individuazione del batterio coinvolto è il primo passo per una scelta responsabile e mirata del farmaco antibiotico, nonché una delle più importanti contromisure che possiamo mettere in atto per ridurre il rischio di uno sviluppo di <strong>Resistenza</strong> nei batteri.</p>
<p>Il fenomeno della <strong>resistenza batterica</strong>, ovvero la <strong>capacità di alcuni batteri di diventare insensibili all&#8217;azione di alcuni antibiotici</strong>,  non è una capacità acquisita di recente, ma un problema che è nato con gli antibiotici stessi…</p>
<h2><strong>C’era una volta la Penicillina…</strong></h2>
<p>Nei libri di storia della medicina si legge che, nel<strong> 1929</strong>,  il ricercatore britannico <strong>Alexander Fleming</strong>, studiando le proprietà di alcune colonie di batteri, si accorse che una muffa, la <em>Penicillium</em> <em>notatum</em>, giunta casualmente sulla piastra di coltura, si era sviluppata ed aveva contemporaneamente ucciso la colonia di batteri messa in precedenza. Lo scienziato concluse che la muffa doveva produrre una sostanza, che chiamò <strong>Penicillina</strong>, in grado di bloccare la proliferazione dei batteri!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-515" title="fleming" src="http://ilbugiardino.info/uploads/fleming-300x225.jpg" alt="fleming" width="300" height="225" /></p>
<p>Tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40, la Penicillina, prodotta in quantità sempre maggiore, permise di salvare innumerevoli vite umane, guadagnandosi così la fama di “farmaco miracoloso”. Durante la Seconda Guerra Mondiale, si fece largo impiego della penicillina sui soldati feriti, ma fu solo nel 1942 che l’uso del farmaco venne esteso, negli Stati Uniti, al grande pubblico.</p>
<p>Poco tempo dopo, però, la comunità medica avrebbe scoperto che il magico preparato aveva dei limiti: a tre anni dalla sua introduzione, la penicillina, all’epoca acquistabile senza bisogno di prescrizione medica, aveva già fatto registrare i primi casi di <strong>resistenza batterica</strong>!</p>
<p>Nel 1945 lo stesso Fleming metteva in guardia contro l’uso improprio della penicillina, che poteva comprometterne l’efficacia e, a metà degli anni ’50, il farmaco cominciò ad essere venduto solo dietro ricetta medica. Tuttavia, nonostante queste precauzioni e la messa a punto di nuovi antibiotici, il problema della resistenza batterica cominciò ad acquistare proporzioni sempre maggiori e la crescita del fenomeno sembrava andare di pari passo con quella delle sostanze antibiotiche: è negli anni ’70 che si registrarono i primi casi di <strong>infezioni batteriche resistenti a tutti gli antibiotici conosciuti!</strong></p>
<p><strong>Quali fattori influenzano lo sviluppo di resistenza nei batteri? Come possiamo contrastarla? Come procede la ricerca di nuovi e più efficaci farmaci antibiotici?</strong></p>
<p>Nel prossimo articolo le risposte a queste domande ed altro ancora&#8230;perché l&#8217;informazione non può esaurirsi in un solo giorno!!!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pandemia da virus A o pandemia da Amuchina?</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/10/02/pandemia-da-virus-a-o-pandemia-da-amuchina/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[A(H1N1)]]></category>
		<category><![CDATA[amuchina]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[gel igienizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[influenza suina]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Più contagioso dell&#8217;influenza &#8220;suina&#8221;, più ricercato di Bin Laden, più famoso del vincitore di Amici (&#8230;beh&#8230; questo è facile), il Gel Igienizzante Mani Amuchina è ormai diventato il compagno inseparabile di ogni bravo cittadino che fa prevenzione!
Chi di voi lo ha cercato in farmacia, però,  sa già che è introvabile, e la corsa all&#8217;accaparramento non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più contagioso dell&#8217;influenza &#8220;suina&#8221;, più ricercato di Bin Laden, più famoso del vincitore di Amici (&#8230;beh&#8230; questo è facile), il Gel Igienizzante Mani Amuchina è ormai diventato il compagno inseparabile di ogni bravo cittadino che fa prevenzione!</p>
<p>Chi di voi lo ha cercato in farmacia, però,  sa già che è introvabile, e la corsa all&#8217;accaparramento non è limitata a questo prodotto ma riguarda tutti gli igienizzanti (gel, spray o salviettine) che si possono utilizzare senz&#8217;acqua.</p>
<p>Tra i consumatori sembra essere scoppiata una vera e propria mania (ma forse è più corretto parlare di psicosi) da<em> mani pulite</em>! L&#8217;allarme Influenza A ma anche la<em> prevenzione-in-ogni-momento-e-situazione</em> pubblicizzata in TV hanno a tal punto influenzato i nostri comportamenti che ora, spalmarci le mani con questi gel protettivi è diventato un gesto più naturale che prendere in mano il cellulare!!! (a proposito, per chi non lo sapesse, questo piccolo gioiello di tecnologia è portatore sano di un&#8217;infinità di germi!).</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-475" title="amuchina_medium1" src="http://ilbugiardino.info/uploads/amuchina_medium1-300x199.jpg" alt="amuchina_medium1" width="300" height="199" /></p>
<p>Ma non basta&#8230;quella di tutelarsi autonomamente nei confronti di virus e batteri non è più una scelta personale! Molte scuole hanno infatti <strong>richiesto</strong> che gli alunni, in classe, siano muniti di Amuchina Gel&#8230; &#8220;Bene! (potremmo pensare) La prevenzione oggi si insegna anche a scuola!&#8221;</p>
<p>Si, ma in che modo???</p>
<ul>
<li> Insegnando ad un bambino delle elementari che per non ammalarsi basta spalmare un pò di gel sulle mani?</li>
<li>Facendo diventare questi prodotti qualcosa di necessario e non solo un&#8217;alternativa da usare in determinate situazioni?</li>
</ul>
<h2>Siamo sicuri che si tratti davvero di prevenzione???</h2>
<p>Eppure ormai dovremmo essere degli esperti, visti i bombardamenti mediatici in materia, e sapere che<strong> il virus dell&#8217;influenza</strong> (e quindi anche il famoso virus A(H1N1)) <strong>sopravvive benissimo per diverse ore nell&#8217;ambiente e che le persone infette sono contagiose già da qualche giorno prima di sviluppare i sintomi</strong>.</p>
<p>Ad esempio, se un contagiato starnutisce in una stanza, i virus vengono espulsi attraverso le goccioline di saliva e muco e queste possono viaggiare per un pò sospese in aria ed andare a depositarsi sulle superfici della stanza (tavoli, maniglie delle porte, banconote, tastiere di PC, quaderni, astucci etc).</p>
<p>Se poi una persona tocca questi oggetti infetti dai virus e poi porta le mani alla bocca, al naso o agli occhi, ecco che<strong> avviene l&#8217;infezione per penetrazione del virus nelle cellule delle mucose delle prime vie aeree</strong>.</p>
<p>Il contagio, inoltre,  può avvenire per inalazione diretta delle goccioline di saliva in un ambiente affollato o perchè il mittente ci starnutisce in faccia senza coprirsi con fazzoletti o anche solo con le mani!</p>
<p>La prima raccomandazione è perciò quella di <strong>evitare gli ambienti affollati&#8230;quando è possibile</strong>, aggiungerei&#8230;non possiamo certo restare chiusi in casa senza contatti con l&#8217;esterno!</p>
<p>Va bene la prevenzione e gli accorgimenti del caso ma senza esagerare, non possiamo non lavorare o non mandare i nostri figli a scuola!</p>
<p>Possiamo però dare insegnamenti corretti, a casa e a scuola:</p>
<ul>
<li>utilizzare, per soffiare il naso, fazzolettini di carta e gettarli subito dopo;</li>
<li>non toccarsi il viso con le mani sporche, quindi lavare le mani prima di mangiare;</li>
<li>mettere sempre la mano, o un fazzoletto, davanti alla bocca quando si tossisce o starnutisce;</li>
<li>e naturalmente <strong>lavarsi le mani con il sapone!</strong></li>
</ul>
<p>Forse ce lo stiamo dimenticando, ma <strong>acqua e sapone non sono scomparsi dalla circolazione! </strong></p>
<p>In ogni momento (o quasi) abbiamo la possibilità di igienizzare le nostre mani e, meraviglia delle meraviglie, senza dover far ricorso all&#8217;insostituibile Amuchina Gel &amp; Co. Uffici, scuole, treni, stazioni, università, centri commerciali&#8230;tutte queste strutture hanno servizi igienigi a nostra disposizione!</p>
<p>Usiamoli per lavarci le mani di tanto in tanto, in ogni caso (anche facendo il bagno con gel idroalcolici di qualunque marca) non potremmo evitare del tutto il contatto con agenti infettivi, perciò <strong>facciamo prevenzione ma evitiamo di scatenare pandemie da iperigiene!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Viaggiare senza rischi? Il consiglio del tuo farmacista!</title>
		<link>http://ilbugiardino.info/2009/07/09/viaggiare-senza-rischi-il-consiglio-del-tuo-farmacista/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 11:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[antidiarroici antipropulsivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Riposo, divertimento, abbronzatura&#8230;tutto quello che ci aspettiamo da una vacanza rischia di essere rovinato da fastidiosi disturbi intestinali, uno dei tanti inconvenienti con cui il viaggiatore si trova a fare i conti!
Quando ci si sposta dove il clima, le abitudini di vita, le condizioni igieniche, i cibi e le bevande sono diversi da quelli abituali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riposo, divertimento, abbronzatura&#8230;tutto quello che ci aspettiamo da una vacanza rischia di essere rovinato da fastidiosi disturbi intestinali, uno dei tanti inconvenienti con cui il viaggiatore si trova a fare i conti!</p>
<p>Quando ci si sposta dove il clima, le abitudini di vita, le condizioni igieniche, i cibi e le bevande sono diversi da quelli abituali, la <strong>diarrea</strong><a href="http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/"> </a>nelle prime settimane di soggiorno è molto frequente.</p>
<p>La causa di quella che viene definita <a href="http://ilbugiardino.info/2009/07/06/tempo-di-vacanzee-di-viaggi-qualche-consiglio-per-viaggiare-meglio/"><strong><em>&#8220;diarrea del viaggiatore&#8221; </em></strong></a>è in genere batterica, e poiché i batteri sono presenti essenzialmente nei cibi non cotti e nelle bevande non bollite, è intuitivo che una saggia <strong>prevenzione</strong> consiste nell&#8217;evitare le bevande non sigillate, le verdure crude, la frutta non sbucciabile, il ghiaccio nelle bevande, carne e pesce crudi, latte e latticini.</p>
<p><strong>Nonostante queste precauzioni, tuttavia, la diarrea può verificarsi.</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-436" title="acqua" src="http://ilbugiardino.info/uploads/acqua.jpg" alt="acqua" width="298" height="252" /><br />
</strong></p>
<h2><strong>Come si manifesta</strong></h2>
<p>La diarrea è caratterizzata in genere da tre o più evacuazioni al giorno di feci non formate, spesso accompagnate da altri disturbi quali dolore e crampi addominali, nausea e, solo occasionalmente, febbre.</p>
<p><em>Escherichia Coli</em>, <em>Campylobacter</em>, <em>Shighella</em>, <em>Salmonella </em>sono gli agenti più frequentemente implicati nell&#8217;insorgenza di questo disturbo, in altri casi può essere causata da virus o parassiti.</p>
<p>Fattori predisponenti sono l&#8217;età inferiore a 30 anni, i viaggi avventurosi, l&#8217;assunzione di farmaci che diminuiscono l&#8217;acidità gastrica (ad es. Ranitidina, Omeprazolo) e la compromissione del sistema immunitario.</p>
<h2><strong>Come trattarla</strong></h2>
<p>Nella maggior parte dei casi la persona colpita non richiede un trattamento farmacologico ma è molto importante<strong> bere molta acqua</strong> (in bottiglia sigillata) e <strong>ripristinare i sali minerali </strong>persi con le feci. Questo intervento è particolarmente importante nei bambini e nelle persone anziane.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione, è meglio attenersi ad una dieta semplice e leggera a base di riso, pane, patate, mele, carote.</p>
<p>Se non è accompagnata da febbre e le feci non sono ematiche (non ci sono tracce di sangue), il <strong>trattamento </strong>può limitarsi ad essere <strong>sintomatico</strong>, utilizzando farmaci<strong> antidiarroici antipropulsivi</strong>, come la<strong> Loperamide</strong> (<strong>Imodium®</strong>, <strong>Dissenten®</strong>), in grado di ridurre la frequenza delle scariche, grazie alla paralisi dei movimenti intestinali. La dose iniziale è di 4 mg (in genere due compresse da 2 mg), seguita da 2 mg dopo ogni scarica (per non più di 5 giorni). La Loperamide è sconsigliata nei bambini sotto i 4 anni.</p>
<p>Inoltre i microrganismi vivi, contenuti nei<strong> fermenti lattici </strong>o<strong> probiotici</strong>, sono in grado di riequilibrare la flora batterica intestinale, responsabile della composizione delle feci. L&#8217;assunzione qualche giorno prima della partenza e durante il soggiorno di fermenti lattici (es. <strong>Enterogermina®</strong>,<strong> Neolactoflorene®</strong>, <strong>Prolife 10®,</strong> ecc.) ha lo scopo di colonizzare l&#8217;intestino con microrganismi innocui in grado di competere con i microrganismi patogeni, stimolando il sistema immunitario e prevenendo disturbi intestinali.</p>
<p>Non permettiamo che batteri ed acqua di rubinetto rovinino le nostre vacanze! Mettiamo in valigia qualche precauzione in più e&#8230;buon viaggio!</p>
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		<title>Quando le gambe diventano pesanti! (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 11:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[bioflavonoidi]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione sanguigna]]></category>
		<category><![CDATA[formicolii]]></category>
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		<category><![CDATA[regime alimentare bilanciato]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;alterata circolazione venosa delle gambe è responsabile di vari disturbi quali pesantezza, gonfiore, formicolii. Prevenire e ridurre questi disturbi è possibile, con un corretto stile di vita ed un&#8217;attenzione mirata alla salute delle gambe.
Un pò di moto

Occorre ricordare che il peggiore nemico delle gambe è la sedentarietà! Tutti gli sport che prevedono camminare sono indicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">L&#8217;alterata circolazione venos<strong>a </strong>delle gambe è responsabile di vari disturbi quali pesantezza, gonfiore, formicolii. Prevenire e ridurre questi disturbi è possibile, con un corretto stile di vita ed un&#8217;attenzione mirata alla salute delle gambe.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Un pò di moto<br />
</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Occorre ricordare che il peggiore nemico delle gambe è la <strong>sedentarietà!</strong> <strong>Tutti gli sport che prevedono camminare sono indicati per riattivare la circolazione sanguigna </strong>che si trova in difficoltà. La contrazione regolare e ritmica dei muscoli delle gambe rappresenta un mezzo efficacissimo ed assolutamente fisiologico per aiutare la risalita del sangue venoso.</p>
<p style="text-align: left;">Gran parte del lavoro di spinta del sangue venoso verso l&#8217;alto viene, infatti, compiuto dai muscoli delle gambe. Tuttavia un&#8217;attività fisica troppo intensa potrebbe risultare traumatica e causare poi la rottora dei capillari&#8230; le <strong>attività ideali</strong> per le gambe sono perciò la <strong>marcia</strong>, il <strong>jogging</strong>, la <strong>bicicletta</strong>, il <strong>nuoto </strong>(sport d&#8217;elezione per chi soffre di pesantezza agli arti inferiori)<strong> </strong>e soprattutto le <strong>camminate</strong>!</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; consigliabile iniziare con una passeggiata di 30&#8242; al giorno, e quando è possibile, particolarmente benefico è camminare nell&#8217;acqua di mare con il corpo immerso fino al bacino. In questo modo il massaggio venoso da parte dell&#8217;acqua è molto vantaggioso per la sua compressione decrescente dal basso verso l&#8217;alto.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-422" title="nuoto-gambe" src="http://ilbugiardino.info/uploads/nuoto-gambe.jpg" alt="nuoto-gambe" width="458" height="238" /></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Docce fredde<br />
</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Al termine di una giornata di lavoro, il modo migliore per ristorare le nostre gambe affaticate è una<strong> doccia fredda alle gambe</strong> e subito dopo sdraiarsi tenendo le gambe in verticale appoggiate contro il muro per qualche minuto. Se questo non è possibile, è consigliabile tenere le gambe leggermente sollevate rispetto al busto, anche aiutandoci con un cuscino.</p>
<p style="text-align: left;">Evitare inoltre di esporsi al sole nelle ore più calde, ma anche l&#8217;epilazione con cera a caldo, le saune e i bagni con acqua molto calda.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Indumenti comodi</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Indossare vestiti comodi, freschi e leggeri, evitando i jeans &#8220;attillati&#8221;. Evitare pancere e ogni tipo di compressione che può creare un ostacolo al ritorno venoso. Evitare scarpe strette e a punta, quelle senza tacco o con tacchi  molto alti: <strong>una giusta via di mezzo è intorno ai 4 cm!</strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Corretta alimentazione</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Un<strong> regime alimentare bilanciato</strong> è indispensabile per mantenere il giusto peso forma, infatti, l&#8217;aumento di peso favorisce il gonfiore delle gambe, la sensazione di pesantezza agli arti inferiori e accentua i fastidi del piede, del ginocchio e dell&#8217;anca.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Bere molta acqua ed assumere una giusta quantità di fibre</strong> favorisce la depurazione dell&#8217;organismo ed assicura una regolare attività intestinale. Questo evita la compressione delle vene del bacino nelle quali confluisce il sangue venoso proveniente dagli arti inferiori in direzione del cuore.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Bioflavonoidi: gli alleati del microcircolo</strong></p>
<p style="text-align: left;">I <strong>flavonoidi </strong>sono pigmenti molto diffusi in natura, nei fiori, nei frutti, nelle foglie di molti tipi di piante. Quelli più conosciuti e presenti anche in alcune specialità medicinali sono la <strong>rutina</strong>, la <strong>diosmina </strong>e l&#8217;<strong>esperidina</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Tali prodotti sono utilizzati per la loro capacità di <strong>ridurre la permeabilità capillare</strong> ed <strong>aumentare la resistenza </strong>delle pareti vasali.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>azione vasoprotettiva </strong>è alla base del diffuso impiego terapeutico dei flavonoidi nelle malattie venose e nel microcircolo: questi composti vengono infatti impiegati nell&#8217;insufficienza venosa ed in molti disturbi in cui si verifica un aumento della &#8220;fragilità capillare&#8221; (Venoruton®, Arvenum®, Daflon®, ecc).</p>
<p style="text-align: left;">A questi si aggiungono gli <strong>antocianosidi</strong> del mirtillo, efficaci nella cura della retinopatia, della angiopatia diabetica e come endotelioprotettori (Tegens®).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il ricorso a queste specialità medicinali deve, in ogni caso, essere subordinato ad una visita medica specilistica! </strong></p>
<p style="text-align: left;">Qualora il consiglio medico preveda l&#8217;impiego di prodotti naturali, ancora una volta la Fitoterapia ci viene incontro con un&#8217;ampia varietà di piante medicinali (<strong>Rusco</strong>, <strong>Centella</strong>, <strong>Vite rossa</strong>, <strong>Ginkgo</strong>, ecc) sottoforma di capsule, gocce, tisane  e gel per uso esterno. Anche in questo caso è importante seguire la posologia indicata e non sottovalutare (proprio perchè prodotti &#8220;naturali&#8221;) le controindicazioni (soprattutto in gravidanza!).</p>
<p style="text-align: left;">Anche se vengono definite &#8220;estremità&#8221;, gambe e piedi sono di centrale importanza per il benessere generale di tutto l&#8217;organismo. Non sottovalutiamo i segnali di &#8220;sofferenza circolatoria&#8221; che avvertiamo come pesantezza e gonfiore&#8230;ma impegnamoci (soprattutto con lo stile di vita) a riacquistare leggerezza e tono!</p>
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