Rapporti a rischio: quali esami eseguire.

Molto spesso ci viene chiesto il significato delle analisi che il medico ci prescrive dopo aver avuto un contatto a rischio, che sia un rapporto sessuale non protetto, l’esecuzione di un piercing o tatuaggio od una puntura accidentale. Cercheremo in questo breve post di far chiarezza sull’argomento.

Ci sono patologie comuni contraibili nei casi sovracitati ed ovviamente alcune appannaggio esclusivamente del contatto fisico interpersonale.

hiv

 

Dopo un contatto a rischio sarebbe sempre bene effettuare tali analisi:

  • HIV

  • HCV

  • HBV

Nel caso di rapporti sessuali a rischio bisognerebbe aggiungere anche:

  • TPHA

e qualora sussistano sintomi effettuare una ricerca su tampone cervico-vaginale (donna) – tampone uretrale (uomo) per:

  • GERMI COMUNI

  • MICETI

  • GONOCOCCO

  • PROTOZOI
  • CLAMIDIE
  • MICOPLASMI ED UREAPLASMI
  • GARDNERELLA

Si consiglia, prima di proseguire nella lettura, di leggere prima l’articolo su antigeni ed anticorpi.

HIV

hiv (2)

 

Il test di screening dell’HIV (HIV1/2 anticorpi) consiste nella ricerca nel sangue gli anticorpi contro particolari proteine del virus (antigeni). Tipicamente si cercano anticorpi contro le proteine “gp41”, “p24” e “gp36”. Esiste un periodo finestra di 90 giorni nel quale il virus è “nascosto” al sistema immunitario. Vorrei sottolineare come questo periodo tenga conto dell’elevata sensibilità dei test presenti oggi nei laboratori (si è sempre parlato infatti di 6 mesi). Consiglio però ad ognuno di chiedere agli analisti di laboratorio il periodo finestra stimato.

In caso di positività si prodecerà con test di conferma volti alla ricerca diretta delle proteine virali (Western-blot) o del DNA virale (HIV DNA– PCR).

Comunque consiglio in caso di sospetto contagio di avvisare immediatamente il proprio medico curante per ogni consiglio sul da farsi o chiamare il numero verde AIDS dell’Istituto Superiore della Sanità : 800-861061

HCV

HCV modello molecolare

 

Il virus dell’epatite C viene ricercato nel sangue tramite il test di screening HCV-Anticorpi. Come per l’HIV esiste un periodo finestra, in questo caso di sei mesi. In caso di positività è possibile valutare la presenza diretta del virus nel sangue tramite il test HCV-RNA od identificarne il genotipo tramite HCV-RNA qualitativo.

HBV

Per il virus dell’epatite B abbiamo a disposizione diversi esami. Primi fra tutti HBsAb e HBsAg (ricordiamo che la positività all’HBsAb può essere dovuta alla vaccinazione). Inoltre possiamo cercare anticorpi ed antigeni di altre “parti” del virus, ossia HBe ed HBc. Segnalo questa ottima tabella HBV con il significato delle singole analisi in relazione al tempo di infezione .

Anche in questo caso possiamo confermare la presenza diretta di virus nel sangue attraverso la ricerca del DNA virale (HBV-DNA).

distribuzione epatite b 2005

 

Aggiornamenti su questo virus, spesso sottovalutato, nella sezione Epatite B del sito EPAC

TPHA

Ricerca nel sangue di anticorpi per Treponema pallidum (agente eziologico della sifilide). In caso di positività eseguire test di conferma FTA-ABS Anticorpi.

Nel prossimo appuntamento parleremo degli esami batteriologici.

Dott.Mileto Carrubba
Biologo

 

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