Referti di Analisi Cliniche: Ecco come capire il significato dei dati

Quando ritiriamo i nostri referti di analisi cliniche spesso non capiamo a fondo il loro significato perchè sono scritti in “tecnichese”. I referti servono per fornire al Medico un insieme di dati nella maniera più chiara possibile.

Però una lunga lista di valori, annotazioni, asterischi  spingono il cliente ad abbandonare ogni idea di approfondimento.

In questo post cercheremo di far luce sul significato di alcuni di questi “criptici” messaggi.

provette

 

Risultati numerici e letterali

I primi si riferiscono a risultati di misurazioni eseguite (es: Glicemia 96 mg/dL) i secondi a valutazioni più generiche (es: Tampone faringeo: Non si osserva sviluppo di flora patogena).

Risultati numerici

Normalmente tali singoli risultati sono accompagnati, nel referto, da due componenti fondamentali:

  • l’unità di misura
  • il range di valori normali

L’unità di misura si riferisce alla precisa definizione della quantità della sostanza esaminata (es: Glicemia 96 mg/dL). E’ importante soprattutto quando si confrontano esami eseguiti in sedi diverse ( es: Glicemia 96 mg/dL = Glicemia 0,96 g/L).

unita di misura

 

(Ampia gamma di unità di misura da un emocromo)

Il range di valori normali mi definisce i valori oltre i quali non dovremmo essere (es: Glicemia 96 mg/dL – valori normali: 60 – 100).  Una cosiderazione dovuta: valori fuori range hanno significato diverso e diversa importanza per ciascun analita. Per questo è fondamentale che la valutazione sia eseguita dal proprio Medico.

risultati

 

(Alcune volte i valori normali variano al variare delle condizioni nelle quali si eseguono gli esami)

 

Esami quantitativi e qualitativi

La glicemia è un esame quantitativo, ossia ci dice numericamente QUANTO glucosio abbiamo nel sangue.

Il test per HIV è un esame qualitativo, ossia ci da una valutazione (positivo o negativo).

In realtà quando eseguiamo un test qualitativo, eccetto alcuni casi, andiamo comunque ad eseguire un test quantitativo (numerico) dal quale evinciamo una valutazione. Introduciamo quindi il concetto di cut off. Il cut off è un valore, noto la laboratorio e diverso per ogni metodica, oltre il quale si discrimina tra positivo e negativo (es: Rubeo IgM – positivo limite cut off – campione 1.3, cut off 1.2). Indichiamo la zona grigia (grey zone) invece come quel range di valori che definiamo dubbi (es. Rubeo IgM – dubbio – campione 0.9 – cut off 1.2. Campioni compresi tra 0.8 e 1.2 sono da considerarsi dubbi). Segue un caso esplicativo

grey-zone

 

 

(Si noti che Rubeo IgG è quantitativo e Rubeo IgM qualitativo)

 

Un’altro importante concetto, utile anche nel caso di esami qualitativi è quello di sensibilità del test (o limite del test). Spesso troviamo tale valore dichiarato per evidenziare la bontà del test stesso.

sensibilita

 

(Esame qualitativo nel quale viene espressa la sensibilità)

 

Dott.Mileto Carrubba

Biologo

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