Analisi del Sangue: Vuoi capire cos’è e a che serve l’emocromo? (parte 3)

Nell’ultimo e terzo appuntamento con l’emocromo, accenniamo all’emoglobina e alle piastrine.

La molecola che ci fa respirare: l’emoglobina (Hb)

Valori normali

  • uomo: 13-17 g/100mL
  • donna: 13-15 g/100mL.

(La complessa molecola di emoglobina)

L’emoglobina è la sostanza, contenuta nei globuli rossi, che è deputata al trasporto di ossigeno e di anidride carbonica. In pratica fa respirare le nostre cellule.
Quando il valore è sotto la norma c’è una condizione di anemia. L’anemia ha diverse origini, dalla carenza di ferro (anemia sideropenica) a quella post emorragica. In alcuni casi possiamo avere una valore di emoglobina sopra la norma come nel caso ad esempio delle policitemie (numero aumentato di globuli rossi) o nelle sindromi talassemiche (presenza di emoglobine atipiche). Ricordiamo che l’emoglobina è contenuta nei globuli rossi, per cui la sua concentrazione del sangue è strettamente collegata al numero di queste cellule. Si rimanda pertanto al valore MCHC (concentrazione emoglobinica corpuscolare media) ossia a quanta emoglobina c’è in un singolo globulo rosso.

Ripariamo le ferite con le piastrine (PLT)

Valori normali

  • 150.000-400.000/mm3

(Piastrine al microscopio elettronico in falsi colori)

Le piastrine sono tecnicamente dei frammenti cellulari derivanti da grandi cellule midollari chiamate megacariociti.Importanti nella fase della coagulazione sono deputate alla formazione del tappo piastrinico, tra le prime fasi della riparazione tessutale. In pratica formano quella crosticina che vediamo pochi minuti dopo esserci feriti. In base al loro numero possiamo avere una piastrinopenia (se sono poche) o una piastrinosi (se sono tante). Gli strumenti più moderni ci segnalano anche la presenza di aggregati piastrinici che possono rendere il sangue più viscoso del normale. Se le piastrine sono basse potremmo avere dei problemi di coagulazione e se sono alte il rischio di trombosi.

L’emocromo per la sua complessità interpretativa dovrebbe sempre essere valutato dal medico curante o ad uno specialista del settore. Nella mia pratica laboratoristica mi sono imbattuto spesso in emocromi con valori drammaticamente anomali causati da una mononucleosi (infezione comune a decorso spontaneo) ed emocromi con valori apparentemente nella norma che nascondevano patologie ben più gravi. Per i più curiosi segnalo un piccolo vademecum per l’interpretazione dei citogrammi (i grafici spesso allegati all’emocromo)

Dott.Mileto Carrubba
Biologo

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