Problemi di Respirazione? Scopri la rinoplastica globale del metodo Gottarelli

Problemi di Respirazione? Scopri la rinoplastica globale del metodo Gottarelli

Soffri di disturbi respiratori nasali e magari non riesci a dormire bene di notte?  Forse sei diventato dipendente degli spray vasocostrittori, che risolvono il problema solo temporaneamente. Potresti invece curare i tuoi problemi di respirazione con una tecnica che corregge l’ipertrofia dei turbinati inferiori ideata dal Professor Paolo Gottarelli, chirurgo plastico di Bologna, specializzato da oltre trent’anni in chirurgia nasale. Ecco in dettaglio il metodo da lui applicato.

Curare i problemi Nasali con la Rinoplastica del Professor Gottarelli

Problemi di Respirazione? Scopri la rinoplastica globale del metodo Gottarelli

Il Professor Paolo Gottarelli vanta un’esperienza di oltre trent’anni nel campo della chirurgia nasale e ha ideato,già nel 1997, una tecnica rivoluazionaria in grando di risolvere i problemi legati a una cattiva respirazione. Va sottolineato che il Professor Gottarelli opera rispettando sia la forma che la sua funzionalità del naso, che sono legate in maniera indissolubile.  Infatti il suo metodo non ha l’obiettivo di migliorare solo l’aspetto estetico, ma attraverso una rinoplastica globale, ossia un approccio globale al naso, permette anche la soluzione ai problemi respiratori. Il grande vantaggio sta nell’aver eliminato i fastidiosi dolori post operatori e i tamponi nasali, inoltre il ricovero non supera le 24 ore, già dal terzo giorno l’attività lavorativa potrà riprendere e dopo sette giorni anche le attività sportive.

Molto spesso i problemi legati ad una cattiva respirazione nasale dipendono da una ipertrofia dei turbinati inferiroi,  ed è proprio qui che va ad intervenire il metodo Gottarelli, con un tecnica assolutamente innovativa che fonde insieme tre metodiche, ossia la Turbinoplastica inferiore modificata (Mit) ideata da Gottarelli stesso, la Rinoplastica strutturale e la Rinoplastica vettoriale aperta (Fvtr). Grazie alla Mit i turbinati vengono trattati “a freddo”, ossia attraverso una tenica di microchirurgia che riduce drasticamente le recidive, che invece compaiono sempre quando si opera tramite tecniche calde, come ad esempio il laser.

Ma come si arriva all’intervento? Quali sono i passaggi che lo precedono?

Una volta effettuata la diagnosi, che dovrà essere funzionale ed estetica, attraverso una Tac dei seni paranasali, il dottore effettua un’analisi morfologica della piramide nasale dotto una duplice funzione però: quella delle alterazioni anatomiche rispetto alla normalità, ma anche quella degli eventuali cambiamenti estetici che il paziente desidera, ricordando però sempre che, come sottolinea lo stesso Gottarelli:

“Il naso è come un grande “puzzle”, se viene rimpicciolito anche un solo tassello del quadro anche gli altri si sposteranno: quindi i rimodellamenti dovranno avvenire sempre nel rispetto di una visione globale del viso e del naso stesso.”

Grande attenzione inoltre viene posta all’aspetto della sicurezza, attraverso metodologie e protocolli molto sofisticati che consentono di rendere l’attività non solo più sicura ma anche prevedibile nel risultato e con le minori complicazioni possibili.

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pubblicato in: Disturbi Respiratori
da: Catia Celani

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