Avrete certamente notato come ultimamente i nostri portafogli si stiano riempiendo sempre più di tessere (e svuotando di moneta…ma questo è un altro conto!): carte di credito, postamat, tessere per la raccolta punti (che ormai sono rilasciate da ogni attività commerciale, dal benzinaio alla libreria), abbonamenti…
Il miraggio di un risparmio conveniente ci porta quasi giornalmente a sottoscrivere tessere che infiliamo con distrazione nel “mazzo”…magari dimenticandocene nel giro di una settimana. Non stupisce, quindi, che, alla richiesta della Tessera Sanitaria, molti restino interdetti a pensare: “..e questa quando l’ho fatta??? Chissà se ce l’ho dietro? Guarda come adesso non posso avere lo sconto perchè non la trovo!“…
Come già anticipato nella prima parte di questa discussione sulla pollinosi, ovvero l’ allergia ai pollini, vorrei soffermarmi sulle cause di questa malattia e sulla terapia, che mira, da una parte a contrastarne i sintomi, dall’ altra a ridurne l’ entità.
Perchè alcune persone sviluppano allergie ed altre no?
“Dottoressa, mi dà qualcosa per questa tosse che non se ne va?”
Non sembra una domanda complicata, tutto quello che si chiede è una cura per la tosse ma…a questo punto la domanda la faccio io: “Che tipo di tosse?”
Ed è qui che cominciano i problemi! Si perchè la tosse non è un disturbo anonimo e sempre uguale a sè stesso ma ha varie sfaccettature, ogni colpo di tosse ha una sua specifica personalità.
“[...]Primavera dintorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
Sì ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore [...]“
(Il passero solitario, G.Leopardi)
La primavera è nell’ aria!… lo sanno bene quelle persone che, all’ apparire del primo timido sole, vedono spuntare, insieme alle viole, lacrime pungenti da occhi arrossati! Cinguettanti starnuti riempiono l’ aria e tutt’ intorno è un fiorire di kleenex stropicciati e spray nasali pronti all’ azione!
La stagione della fioritura, attesissima dopo i lunghi e freddi mesi invernali, non è accolta proprio da tutti con la gioia e le aspettative che merita… e questo perché la primavera non è soltanto la stagione degli amori ma anche quella delle allergie!
All’ interno della nostra trattazione sulle medicine complementari non poteva certo mancare la Fitoterapia!
Il termine viene dal greco “phyton“, pianta e “terapeia“, cura e sta ad indicare una tra le più antiche pratiche usate dall’ uomo per curare i disturbi fisici.
In caso di sintomatologia influenzale è opportuno rivolgersi al proprio medico curante!
Questa indicazione, che all’ apparenza sembra retorica, è in realtà il primo passo verso la guarigione, poichè solo il medico può accertare la diagnosi di influenza, escludendo altre patologie, e consigliare una terapia adeguata al suo trattamento.
Capita spesso che un cliente mi chieda un’alternativa omeopatica ad un trattamento farmacologico tradizionale, ma, indagando un pò più a fondo scopro che la richiesta si basa sulla convinzione errata che l’ omeopatia sia una sorta di medicina alternativa naturale, confondendola il più delle volte con la fitoterapia, che è tutt’altra cosa!
Omeopatia e Fitoterapia, pur rientrando entrambe nella categoria delle medicine complementari o non convenzionali (NON alternative o sostitutive), rappresentano metodi terapeutici estremamente diversi!

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